2 All The Best People Are Crazy

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Kirishima Eijiro x crazy reader
Niente quirk
+16 -- contenuti violenti

Parole: 1658

<Non è ciò che sembra, Kirishima, quella ragazza secondo me ha qualche malattia mentale... conosco alcuni tipi che sono stati con lei e due di loro sono... scomparsi.> Eijiro alzò lo sguardo sull'amico dai capelli biondo elettrici, sorridendo tranquillo e felice per l'imminente, ed ennesimo, appuntamento che aveva con la ragazza dei suoi sogni.
Un dolce e tenera ragazza di un'altra scuola, di una bellezza ai suoi occhi innamorati indescrivibile e una gentilezza ricercata da tanti.
<Non dire scemenze, Yc al massimo uccide una mosca per lo spavento se no la libera! Te lo dico, non centra nulla lei!> il ragazzo sospirò, rassegnato; Eijiro si era infatuato dalla prima superiore di quella ragazza dai capelli color cc e gli occhi co e, come colpito da un'incantesimo, era totalmente fuori di testa per lei.
Era perfetta per lui.
Combaciava alla perfezione al suo cuore.
E niente riusciva a far cambiare la visione delle cose a quel ragazzo dai capelli tinti di rosso.
<Fa come vuoi allora, ma sappi che ti ho avvisato.> brontolò Denki, stufo, salendo sulla sua bici e salutando il migliore amico, che proseguì a piedi, diretto al punto di incontro con la ragazza dei suoi sogni.

Ed eccola lì, con la solita divisa scolastica aperta e la cintura che teneva sui stretti fianchi la gonna, dandole un tocco in più di femminilità.
Le guance erano rosee dal caldo afoso, arrivato dopo la pioggia che aveva colpito la città un quarto d'ora prima e gli occhi dalle iridi co erano persi a contemplare il marciapiede.
Kirishima sorrise stupidamente, sciolto totalmente da quella vista angelica, avvicinandosi sempre di più.
<Hey, Yc-chan! Come va?> domandò la ragazza gli rivolte un dolce sguardo, stringendo nelle mani la cartella scolastica.
<Bene. E a te?> il ragazzo afferrò dalla cartella i risultati dei suoi test scritti, mostrando fiero i fogli dove era scritta con la penna rossa una B+, la cc prese delicatamente il foglio dalle sue mani guardando i pochi errori messi in risalto dalla penna del suo professore.
<Grazie mille per avermi aiutato! Non avrei mai passato questi esami se non mi avessi dato ripetizioni!> esclamò piegandosi peggermente <Come posso sdebitarmi con te Yc-chan?> la ragazza poggiò una mano sulla sua spalla, portandolo a rimettersi dritto, gli sorrise dolcemente ridandogli i fogli <Mi basta vedere il frutto del tuo impegno, Kirishima. Mi rende davvero felice sapere che mi hai seguito e sei migliorato grazie alle mie lezioni.> il rosso arrossì leggermente.
<Però mi sento comunque in debito nei tuoi confronti...> la ragazza gli prese le mani, le sue grandi mani nelle sue più piccole e delicate, morbide rispetto alle sue.
<Se vuoi proprio fare qualcosa per me, parlami un po' di te, mi farebbe piacere. Nel mentre andiamo?> il rosso annuì rosso in viso, la ragazza dai capello cc si mise al suo fianco, senza sciogliere il contatto tra le loro mani.

Per Kirishima era come un sogno; Yn al suo fianco, sorridendogli, mentre le parlava tranquilla con la sua dolce voce, le loro mani che si stringevano ed il mondo che, a quel contatto, pareva quasi sparire, non importare più.
Era come se nulla potesse disturbarlo in quel momento, era tutto così fantasticamente perfetto. Ma non esiste la perfezione, come tutti sappiamo; ed in quel caso proprio ciò che gli aveva detto il suo amico non lo lasciava annegare nelle sue emozioni.
<Kaminari-kun ha detto che due persone con cui ti frequentavi sono morte...> la ragazza si rattristò di colpo, i suoi occhi cc divennero più vitrei e si morse le labbra, mollando un poco la presa sulla sua mano.
<S-scusami! Non volevo riaprire delle ferite!> si affrettò a dire subito dopo, il ragazzo, muovendo freneticamente la mano libera mentre fermava la loro camminata, guardandola colpevole.
Sembrava un cucciolo che aveva combinato un guaio.
<Mi dispiace molto, ero solo un po' curioso...ma non voglio ferirti! Scusami, ti prego, non dovevo.> mormorò, la ragazza fece un triste sorriso.
<Tranquillo Kirishima -poggiò una mano sulla sua guancia, accarezzando la pelle calda e rosea del ragazzo con il pollice- va tutto apposto ora.> incredibile, quella ragazza si che era fantastica, sorrise anche lui, sollevato dopo essere stato perdonato.
<Yc-chan è da un bel po' che ci frequentiamo...quasi mezzo anno...ed io vorrei tanto b-baciarti> la cc fece un espressione un po' stupita, ma non se lo fece ripetere due volte, avvicinando il viso a quello del ragazzo, e lasciando a lui la scelta se compiere in quel momento quel passo o no.
Gli occhi crimisi di Kirishina ispezionavano il viso di Yn, su cui alcuni ciuffi cadevano in modo casuale sugli occhi chiusi.
La sua mano era ancora sulla sua guancia, ancora più rossa e calda di prima.
Le loro labbra si sfiorarono, per poi scontrarsi lentamente e riempire l'ambiente di colorate emozioni.
Emozioni incrontrollate e bellissime, che lo avvolgevano e lo riscaldavano dall'interno rendendolo felice come fosse un bambino che ha appena ricevuto un fantastico regalo di natale.

°°°°
La passeggiata durò più a lungo del previsto, e Kirishima, visto che era ormai buio e per certe strade era meglio non girare soli, decise di accompagnare Yn a casa.
<Grazie Eijiro.> <Non è nulla Y-Yn-chan! Dopo tutto che uomo sarei se non accompagnassi una ragazza in questo buio?> sorrise, come sempre fissato con la virilità e ciò che ne era collegato, facendo sorridere ancora di più la ragazza, grata del suo gesto.
Le loro mani si intrecciarono di nuovo e nessuno dei due aveva fatto caso a quanto fossero sudati dopo un po' i palmi, immersi in una tranquilla chiacchetata su un videogioco che volevano compare assieme.
Kirishima nemmeno più badava a dove stessero andando, perso negli occhi co della ragazza di fronte a lui, come fosse caduto nella tana del bianconiglio ed ora continuasse a cadere, senza nemmeno sapere se atterrerá mai.

Yn si fermò ad un certo punto, facendo romempere l'ipnotico contatto visivo. Il rosso si guardò attorno, erano in un vicolo, la luce più vicina era quella di un palo mal funzionante dall'altra parte della strada, riusciva a cogliere la sagoma di alcuni sacchi e cassonetti della spazzatura, ma perché Yc l'aveva portato lì?
<Yn perché siamo qui?> domandò, con un filo di preoccupazione impigliato nelle sue corde volcali; la cc lasciò la sua mano facendo alcuni passi indietro. <Tutto apposto?> domandò ancora il ragazzo, osservando poco tranquillo gli occhi co di lei, calmi come l'acqua di un lago in estate; <Eijiro, vuoi sapere come è andata con i ragazzi che sono morti? Ti interessa vero?> domandò, abbastanza diretta, come sempre.
Qualcosa non andava, si sentiva nell'aria; Kirishima abbassò il capo.
<Non voglio portare fuori brutti o dolorosi ricordi...> mormorò <non c'è bisogno tu me lo racconti.> <E se te lo mostrassi?> il rosso la guardò confuso, un attimo dopo Yc estrasse dalla tasca della dicisa quello che pareva essere un coltellino retrattile, ed era esattamente così, la lama affilata scintillava anche con la poca luce.
<Y-yn cosa vuol dire q-questo?> domandò, la ragazza avvicinò il coltello al proprio viso, squadrando il rosso con viso compiaciuto.
<Trasudi paura proprio come tutti gli altri!> rise, in modo malsano, facendo venire i brividi ad Eijiro.
<Vediamo se tu urli come una checca....> pronunciò in modo languido la cc, avvicinandosi; il rosso afferrò il telefono, ma lo trovò totalmente spento, si guardò attorno ma una via di fuga non pareva esistese.
Parevano esserci solo le sue risate pazze, la convizione che fosse una brava ragazza, la falsità, il modo in cui lei lo aveva fatto innamorare, la speranza che gli stesse semplicemente facendo un brutto scherzo.
<C-cosa? Perché? Y-yn-chan c-che vuoi f-fare?> balbettò indietreggiando, anche se sapeva se ancora pochi passi e ci sarebbe stato il muro ad ostacolare la sua camminata tremante.
<Quello che meritate! Non è ovvio? Eijiro sei così dolce, carino, gentile, puro! E perché io sono stata allora privata di tutto ciò e tu no?!> alzò il tono di voce, sbattendo infine il tallone a terra, frustrata ed arrabbiata.
<Se gli uomoni possono rovinare le ragazze...perché le ragazze non possono rovinare i futuri uomini?> domandò, scattando verso Kirishima, che si spostò cervando di schivare il colpo, ma la cc gli saltò contro, bloccandolo a terra.
<Y-yn posso aiutarti a superare ciò! Ti prego! Ascoltami!> la ragazza che gli bloccava le mani standoci sopra in piedi rise di nuovo.
<Non sprecare fiato Eijiro caro, io sto bene!> sorrise, come fosse nulla, come se in quel momento non stesse succedendo nulla di anormale.
<Preparati a patire il dolore più atroce, Eijiro caro!> matta fino al midollo, uscita di testa, perfetta agli occhi esterni e pazza ai suoi. Si lasciò cadere su di lui, accarezzando la sua fronte con un sorriso tranquillo.
La punta del coltello strisciò lentamente dalla mascella al collo, giudata dalla mano di Yn; poi un dolore atroce, indescrivibile, e il sangue che schizzava un poco la pelle mentre il coltello veniva fatto affondare sempre di più.
Le lacrime scivolarono veloci, comr il sangue fuori dalla profonda ferita, avrebbe dovuto ascoltare il suo migliore amico, era stato stupido a non dargli retta ed ora pagava per quell'errore.
La ragazza dai lc capelli cc estrasse velocemente il coltello, rompendo con la lama affilata i primi dottoni della camicia del ragazzo, si leccò le labbra guardandolo tranquilla.
Gli occhi di Eijiro esplodevano di emozioni mentre dalle lacrime la vista gli veniva ofuscata, ma sapeva che lei lo stava guardando compiaciuta con quello sguardo tranquillo di sempre.
La lama percorse lentamente la sua pelle per poi affondarci dentro, lentamente, in modo doloroso; se il ragazzo avesse avuto solo le forze di urlare...magari qualcuno lo avrebbe sentito, ma invece piangeva solo a dirotto, senza voce, scivolando nella straziante agonia che gli aveva creato la sua ignoranza.
<Come va Eijiro caro? Lo senti? Senti il dolore che le persone provocano alle altre?> domandò lei, pulendogli con un fazzoletto le lacrime, aspettando una risposta che però non venne mai data.

One Shot - Bnha x readerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora