12 Hawk x Fem-reader

1.8K 64 5
                                        

Prima di due richieste di Ren2304,
buona lettura.


Rimani?

<Peccato tu debba tornare, è stata una bella giornata> borbottò Hawks intanto che sistemavi meglio la coperta sulle spalle, poggiò come suo solito una mano sulla tua vita, impedendoti di nuovo di muoverti liberamente tirandoti a se e ficcando la testa nei tuoi capelli bagnati dalla bella pioggia che era iniziata mentre facevi il tuo lavoro.
<Diluvia, perché non ci torni più tardi? Così non ti bagni ancora.> <Perché potrei rischiare di tornare dopo il coprifuoco Hakws> gli rispondesti stringendoti a se, avevi freddo essendo bagnata.

<Ti porto io, in macchina.> esordí avvolgendoti con le ali <Non mi convinci.> cominciasti a camminare verso l'uscita, trascinando con te l'eroe.
Era sempre stato un buffone, era infantile, ed era un amante accanito del contatto fisico: sembrava non poterne fare a meno se ti aveva a portata di mano.
Ormai persino Tokoyami aveva smesso di dargli peso.
Entrasti nell'ascensore, sempre con lui appiccicato addosso, e schiacciasti il tasto per il primo piano, ma Hawks dopo poco fermò la vostra discesa.

Lo guardasti seria.
<Oh avanti piccoletta!> prese una tua mano tenendosela vicino, deducesti sarebbe stata per un po' sua, ovvero l'avrebbe tenuta per così tanto tempo da farti scordare come si muovessero le dita.
<Ti riporto al dormitorio in tempo, però passiamo un altro po' di tempo assieme!> ti supplicò con occhi da cucciolo.
Era così carino, irresistibile.
Roteasti gli occhi.
Una parte di te ti diceva di fare come Tokoyami ed andartene, l'altra di restare.
Vinse la seconda; sospirasti pesantemente anche abbastanza stanca fisicamente dopo la giornata, e ti lasciasti prendere di nuovo per la vita da sopra la coperta.
Tornaste all'ultimo piano e rientraste nel suo studio, dove ti lasciò andare per via del suo telefono squillante.
Per un attimo credesti che si trattasse di qualcosa di serio, vista la sua espressione fattasi poco più apatica, ma poi ti disse: <Un amico, dammi cinque miniti e torno.>

Lo seguisti con lo sguardo fino a che non sparí dietro le porte.
Ti stringesti a te, ancora bagnaticcia ed infreddolita e ti guardasti attorno, pochi secondi dopo la porta si aprí e la segretaria dell'eroe fece capolino vicino a te con del latte caldo e dei dolcetti, assieme a dei vestiti asciutti.
Le sorridesti contenta di poterti finalmente cambiate e riscaldarti un po'.
Appena placasti almeno in parte il tuo stomaco affamato afferrasti i vestiti, scoprendo che probabilmente erano stati presi dagli alloggi di Hawks -se li aveva lì- o comunque da un suo paio di cambi che supponevi avesse nell'edificio.
Li guardasti leggermente riluttante per poi toglierti di dosso la coperta umida e cominciare a sbottonare la camicia.

<Hey piccoletta sono-> si girò di schiena subito dopo averti vista, l'eroe.
Arrossisti leggermente imbarazzata, ma rimanendo con la tua solita espressione tranquilla.
Il biondo si copriva gli occhi anche se era di schiena.
Ti togliesti totalmente i vestiti e mettesti ciò che ti aveva portato la segretaria, i vestiti ti stavano un po' larghi, ma non molto.

<Ho fatto, Hawks> si girò leggermente a controllare se dicessi la verità, ancora leggermente rosso in viso.
Prendesti i tuoi vestiti bagnati intanto e li poggiasti da parte.
<Prossima volta, avvisa prima> borbottò avvicinandosi.
<Ti sei realmente imbarazzato così tanto? Ma anche prima il costume mi si è appiccicato-> strinse le labbra poco prima di interromperti <non si sa mai, magari non vuoi...> giocherellò con la maglietta che avevi addosso, guardandola come se fosse più interessante del resto di te.

Gli prendesti le guance, infastidendolo leggermente.
<non me ne fotte una sega se mi vedi nuda.> scandisti guardandolo.
<Delicata proprio.> ridacchiasti; dopo poco rialzasti gli occhi, trovando il viso dell'eroe vicino al tuo.
Le sue mani andarono oltre i tuoi fianchi poggiandosi sulla scrivania dietro di te, chiudendoti vicino al suo corpo.
<Sei davvero bella quando ridi.> mormorò con lo sguardo fisso sulle tue labbra; <dovresti farlo più spesso.> si avvicinò facendo sfiorare le vostre pelli con un po' di insicurezza.
Che fosse perché eri minorenne? Perché era un eroe di così altro grado? Che fosse solo insicuro e basta? Che avesse paura che Aizawa lo avrebbe ucciso se avesse scoperto ciò che combinava con te?
Non lo sapevi e non lo avresti saputo ancora per vario tempo.

Accarezzasti con i pollici le sue guance e lo tirasti a te, dando inizio ad un dolce bacio.

One Shot - Bnha x readerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora