One shot commissionata da httpxbooklover
Vi son mancato con le
⚠️Lemon⚠️
Make me fly
Sentivo il tuo respiro, tentavi di farlo più silenzioso,
probabilmente avevi intuito che le mura di quell'hotel erano troppo fini.
I vestiti a terra, niente era stato lasciato sui nostri corpi, che andavano di continuo l'uno contro l'altro senza regolarità.
Continuavi ad accarezzare la mia schiena tracciando le linee delle ali "tatuate",
a baciare le mie cicatrici come se ti dispiacesse per esse nonostante non fosse per colpa tua se me le ero procurate.
Tua, solo tua.
Ero solo tua, il quella relazione o quel semplice gioco di cui non ci stancavamo mai....
Tentavi di essere più delicato possibile, mentre io ti lasciavo essere anche rude, ti volevo
non mi importava come ti avrei avuto, mi bastava averti.
Mi bastava sentire tra le mie dita i tuoi capelli e le tue labbra sulle mie.
Non avevamo resistito,
nonostante la stanchezza della giornara eravamo finiti a passare di nuovo una parte di notte in bianco.
A volare nelle sensazioni più forti
che i nostri corpi uniti ci potevano dare.
Succubi del bisogno di sentirsi dell'altro.
Ormai drogati del corpo altrui, dipendenti,
non saremmo mai riusciti a smettere probabilmente.
Ed intanto era tutto così perfetto,
non pareva esserci minimo errore in quello che stavamo facendo.
Eppure già avere una relazione ci era stato proibito.
Ma cosa ci avrebbe fermati ormai?
Niente e nessuno.
Guarda dove eravamo finiti,
in missione stavamo scopando come fossimo entrati in calore.
Con il mio collo pieno dei miei morsi e le tue labbra ormai frementi,
con le tue dita delicate a memorizzare ogni centimetro del mio corpo come se da un momento all'altro potessi sparire.
Essere portata via,
lontano,
da te.
E tu avevi l'estremo bisogno di ricordarti tutto.
Ogni imperfezione, ogni piccolo particolare, ogni cicatrice, o il tatuaggio che percorreva la mia pelle, che ogni giorno diventavano delle ali squamose che ti piaceva tanto toccare per il loro essere lisce e perfettamente dritte.
Sospirai il tuo nome, il tuo vero nome, non Hawks, bensì quello di cui nessuno era a conoscenza.
"Keigo" ti chiamai, ancora ed ancora, tirandoti più a me.
Nonostante in realtà fossimo già attaccati come due sardine.
Avevi risposto gemendo con tono basso il mio nome,
con il tuo sguardo dorato logoro dal desiderio puntato sui miei occhi.
Quando avevi la voce così consumata, bassa, roca, mi mandavi sempre fuori di testa;
avrei potuto ascoltarla per sempre.
Volevo ascoltarla ancora,
volevo sentiee di nuovo il mio nome detto in quel modo.
Così provocatorio, così poco puro.
E così feci,
continuai ad ascoltarti,
a portar fuori la tua voce prendendo il controllo e facendolo perdere totalmente a te.
Volevo che tutti in quel posto di merda sapessero di chi eri,
a chi appartenevi per davvero,
ed anche se avessero soltato girato un paio di voci sarei stata contenta.
L'importante era poter vedere il tuo viso appagato e contrariato,
pronto per un secondo round.
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One Shot - Bnha x reader
FanficRICHIESTE CHIUSE Personaggi dell'anime Bnha/my hero academia x reader, ovvero tu 11/05/2020 -
