-Lee Donghae-
Donghae si chiuse la porta alle spalle, entrando così nel vostro piccolo, ma confortevole, appartamento.
<Y/N sono a casa!>
Disse, con un tono di voce abbastanza forte, da potersi far sentire in tutti gli angoli della casa.
Era curioso che tu non ti fossi subito affacciata da qualche porta sorrisendogli ed andando ad abbracciarlo.
Si tolse, così, le scarpe ed iniziò a guardarsi un po' attorno.
Avrebbe giurato che eri a casa, dopotutto, la tua macchina era parcheggiata affianco alla sua.
Tutte le porte erano spalancate, tranne una.
Donghae bussò e, quando non ricevette nessuna risposta, entrò lo stesso.
I vostri sguardi si incrociarono e tu ti rendesti conto, in un lasso di tempo davvero molto breve, che non potevi restare di malumore quando Donghae era nei paraggi. Lui era, semplicemente, troppo carino per questo mondo.
Si avvicinò e si sedette affianco a te sul letto, prendendoti poi fra le sue braccia.
<Cosa c'è che non va?>
Chiese, quando la tua testa fu perfettamente appoggiata al suo petto.
La sua mano accarezzava dolcemente il tuo braccio, mentre i tuoi capelli sfioravano il suo mento.
<È il lavoro. Dato che sono straniera mi sento molto discriminata e questa cosa mi fa arrabbiare>
Donghae sussurrò un "Capisco".
No, Donghae non capiva, lui non si era mai trovato in una situazione del genere, ma era sempre pronto ad aiutarti e sostenerti, in qualsiasi situazione e, infondo, andava bene così.
Sapeva esattamente cosa ti avrebbe fatto tornare di buon umore o, se non altro, farti dimenticare per un po' quegli episodi.
Iniziò ad intonare una canzone, la tua preferita: "Somebody To Love".
La sua voce era la cosa più bella che tu avessi mai sentito.
Sembrava che tutti e tutto scomparissero quando lui cantava.
<Hae, quella non è nemmeno la pronuncia giusta>
Ridesti leggermente quando sbagliò qualche parola.
Cantava sempre per te in inglese, di modo che ti fosse più facile comprendere, ma per lui era davvero difficile, dato il suo livello davvero base.
<Ehi! Sto cercando di fare del mio meglio!>
Donghae fece finta di essersela presa e tu, in tutta risposta ti alzasti leggermente da quella posizione che, entrambi, trovavate confortevole, e lo guardasti.
Appoggiasti la tua mano destra sulla sua guancia, accarezzandola leggermente. Donghae, di rimando, appoggiò la sua mano sulla tua, quasi come se non volesse farla staccare mai più.
<Hae, sei troppo perfetto per questo mondo>
Donghae sorrise scuotendo la testa.
Si avvicinò leggermente a te, e ti baciò.
Dopotutto, per essere felice, ti bastava solo Lee Donghae.
Ok, non so scrivere le Imagine (ma nemmeno le storie normali), vi chiedo di perdonarmi.
Cercherò di migliorare, giuro.
STAI LEGGENDO
Super Junior Imagines
Fiksi PenggemarVolevo leggere delle imagine sui SuJu ma non ne ho trovate, quindi me le invento io :( Dico subito che non sono un granché eh, però boh, ci si prova...
