Capitolo 19

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By now you know that I'd come for you
No one but you, yes, I'd come for you
But only if you told me to
And I'd fight for you
I'd lie, it's true
Give my life for you
You know I'd always come for you

"I'd Come for You"  - Nickelback

Il lunedì, mi alzo molto prima che suoni la sveglia. D'altra parte non ho chiuso occhio tutta la notte, preoccupato da quello che succederà oggi. Come prenderà Clarissa il mio arrivo? Cosa succederà con Liam?
E poi l'eccitazione all'idea di parlarle di nuovo, di starle ancora vicino, di sentire il suo profumo di vaniglia...

Mi alzo dal letto in fretta, strofinandomi la faccia con vigore: devo darmi una calmata. Non ho assolutamente idea di come mi presenterò davanti a lei. Cosa le dirò? Sarà scioccata di vedermi? O, dopo la Mustang, si aspetta il mio arrivo?

Con tutte queste domande che mi danno il tormento, esco dalla stanza per una doccia che mi schiarisca le idee e una doppia dose di caffè bollente.

___

È ormai ora di uscire e prendo la giacca di pelle nera dall'armadio, infilandomela in fretta. Lo sguardo mi cade sul suo bracciale posato sul comodino, ma decido di non indossarlo oggi: inutile farla incazzare più di quanto già sarà.

Prima di uscire dalla mia stanza, però, passo davanti allo specchio e mi blocco. Mi osservo attentamente: i soliti jeans neri strappati al ginocchio, la stessa anonima t-shirt grigia, la giacca di pelle di sempre e i capelli in disordine.

Le parole del Generale Williams mi ritornano allora in mente: cambiare, diventare un uomo migliore. Quello che Clarissa merita di avere accanto. Invece sono ancora sempre lo stesso. Quello che corre, che combina cazzate e dice stronzate senza riflettere.

Indietreggio fino ad arrivare al letto e mi siedo, prendendomi la testa tra le mani e continuando a studiare il mio riflesso nello specchio. Però io lo so, so di essere cambiato dentro. Averla persa così tante volte; l'idea, seduto accanto a lei in quell'ospedale, di averla persa per sempre...

Lei mi ha cambiato senza che nemmeno me ne rendessi conto. Se è vero che per certi versi sono sempre lo stesso, è vero anche che dentro mi sento diverso. Forse non sono ancora pronto per lei... però ci sto provando.

Ma come farglielo capire? Come farle capire che per me viene prima di tutto? Come farle capire che non sono più lo stesso "coglione arrogante"? Quando mi vedrà, non mi darà nemmeno il tempo di parlare. Ecco cosa succederà.

«Ripensamenti?».

Alzo lo sguardo e vedo Condor sulla porta che mi studia con espressione pensierosa.

«Già. Non so come farle capire che non sono più lo stesso, che posso essere diverso per il suo bene» gli spiego rammaricato.

«È di te che si è innamorata, non di un altro, Ethan... Perché cambiare allora?» mi chiede sinceramente perplesso.

«Perché lei merita una persona che le dia più serenità, una persona più semplice, che non crei più casini di quelli che è in grado di sopportare»

«Intendi una persona come... Liam?» chiede allora.

Non riesco a rispondere a questa domanda. Non so se Liam potrebbe mai essere la persona giusta per Clarissa: in questo momento di certo non lo è. Ma non lo sono nemmeno io.

«Vuoi un consiglio?» continua Condor. Annuisco a capo chino.

«Allora vieni con me».

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Tienimi nel cuoreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora