Victoria
È lunedì mattina.
Ho sonno.
Ho fame.
È lunedì mattina.
E questo già dice tutto.
Sto bevendo la mia tazza di tè, sul divano, con la mia copertina con i gatti. Vorrei rimanere qui stesa a riguardare "Teen wolf" per la settima volta.
Ma la parte più razionale del mio cervello, quella che pretende molto da me stessa, mi fa alzare dal mio divano. Metto la tazza con la faccia di un gatto in lavastoviglie.
Prendo lo zaino ed esco.
Sono tentata di tornare e buttarmi nel letto, ma un intenso profumino mi fa cambiare idea.
Scendo velocemente al quarto piano.
Leggo i campanelli e mi ricordo di Camille.
Le suono?
La voglia di cibo mi assale e suono.
Mi viene ad aprire con un sorriso un po’ assonnato, che però si espande appena mi vede.
“Ciao Victoria, vieni entra pure”
“Buongiorno Camille, grazie mille” entro un po’ titubante.
“Ho fatto le ciambelle, ne vuoi una?”
“Ti faranno santa, sempre che tu non lo sia già”
“Hahahha, questo mi manca”.
Mi siedo sul tavolo e mi lascio servire dalla padrona di casa.
Una ciambella fumante.
I miei occhi salivano.
“Grazie davvero, non voglio disturbare”
“Nessun disturbo… non c’è mai nessuno qui, tranquilla”
“Se intendi dire che non hai amici, beh siamo in due. Mi sono fatta un amico dopo vent’anni”
“Venivi presa in giro pure tu?”
“Già, e posso dirti non hai perso niente”
“Lo so, sono felice così davvero…”
“Però vorresti qualcuno con cui parlare, e guarda caso chi ti è venuta addosso? Io! Significherà qualcosa”
“Lo credo anche io”
“E allora direi di iniziare quest’avventura”
“Beh allora alla nostra nuova fantastica amicizia”
“Alla nostra” e battiamo le nostre ciambelle.
Cominciamo a parlare.
È davvero una ragazza stupenda e parla davvero molto.
Purtroppo al mondo molte persone riescono a fermarsi solo alle apparenze quando dovrebbero davvero guardare oltre, guardare nel cuore, scoprirebbero che c’è molto di più e vedrebbero la vera bellezza.
Anche lei oggi ha lezione, così andiamo insieme.
Ha una vera ossessione per il sushi.
Io purtroppo non lo sopporto, ma arriveremo a un compromesso.
È vegana e tutti i dolci che fa sono vegani.
L’ammiro molto.
Vorrei avere le sue doti culinarie, invece riesco solo a bruciare casa se accendo un fornello.
“Mi stai davvero dicendo che quelle ciambelle erano vegane?”
“Già, buone vero?”
“Non so se hai notato le mie facce di pieno apprezzamento e come ero in adorazione, erano il paradiso sulla terra”
“Hhahah beh ora ti aspetto tutte le mattine”
“Non mancherò”
“Mi tradisci già Vi?”
“Non potrei Adam, visto che i fornelli non li so usare, dovrai sopportarmi a letteratura ancora per molto tempo” lo saluto con un abbraccio mentre si attacca al tram.
“Piacere Adam”
“Camille, la vicina di casa di Victoria”
“E nostra nuova compagna di sventure”
“Oh benvenuta nel club”
“Hahhha è un piacere”
“Perché sapete di dolce?”
“Studio pasticceria e oggi ho fatto le ciambelle, a proposito te ne ho portata una”
“Sei un angelo sotto mentite spoglie?”
“Io l’ho detto devono farla santa”
“Così mi lusingate troppo ragazzi” e ridiamo.
Scendiamo alla fermata dove Adam inizia a divorare la sua ciambella, mentre noi due ridiamo come due deficienti.
All’improvviso sento una presenza oscura abbracciarmi da dietro, invadendo la mia aria con il suo profumo.
“Sai di dolce”
“Lo so, ho mangiato le ciambelle”
“E io?”
“Sabato mi hai mangiato lo zucchero filato accontentati”
“Che cattiva” e fa una finta smorfia, mentre mi abbraccia e mi stringe più forte.
“Buongiorno Victoria, perché sabato Hayden non si è fermato a dormire a casa tua?”
“Ci speravamo tanto” li fulmina con lo sguardo.
Alex e Olly sono fantastici.
Mentre rido il mio sguardo si ferma su quello di Camille che sta letteralmente mangiando con gli occhi Oliver.
“Ragazzi, lei è Camille, la mia vicina di casa” si girano a guardarla.
“Piacere siamo gli amici del futuro fidanzato di Victoria”
“Io in realtà sono il migliore amico”
“Lui è quello stupido altro che migliore”
“Ha parlato il dongiovanni”
“Ma se sei tu che te ne scopi un a settimana”
“Anche tu non sei un santo, i bagni della discoteca si sono stufati di vedere il tuo cazzo”
“Il mio cazzo è una visione divina”
“HAHHAHAHAH MA STAI ZITTO ZEUS DEI POVERI”
“Voi due coglioni la volete smettere!”
“COGLIONI A CHI?!”
“A voi due… perché vi sopporto ancora?”
“Tu ci ami” e lo baciano sulle guance. “Ohhh”.
Vedo Camille un po’ distaccata.
“Bene ragazzi ci vediamo, ti accompagniamo Camille”
“Oh grazie mille, è stato un piacere ragazzi”
“Anche per noi, scusa siamo dei deficienti”
“Concordo” commento Hayden,
“Zitto tu Romeo”
“Se volevi un pugno bastava dirlo Alex”
“Lasciali perdere, comunque mi piace il tuo odore, sai di dolce, e sei molto carina” la vedo diventare rossa e abbassare la testa,
“Grazie Oliver, ci vediamo”.
Chissà se accadrà qualcosa tra questi due…
“Dove pensi di andare senza salutarmi piccoletta”
“Non ti ho già salutato?”
“Non come si deve”
“Ti prego sembra una di quelle scene da fanfiction”
“Scusami va bene vado via” e mi lascia lì. Lo rincorro.
“Ho detto che sembra, non che non mi piaccia”
e lo bacio a stampo
“Buona giornata Hay”
“Buona giornata piccoletta” lo dice mentre sfoggia il suo sorrisetto da stronzo.
Mi bacia ancora prima di andare:
“Io aspetto solo il momento in cui scoperanno”
“A chi lo dici”
“Muovetevi idioti” e mi salutano mentre corrono da lui.
“Tu devi raccontarmi chi è quel tipo”
“Chi il rosso?” ammicco verso Camille, “Oh allora hai visto anche tu come lo guardava”
“Se lo stava divorando altro che”
“Ahhh prevedo altro gossip tra poco”
“Ma che andate dicendo, le ciambelle vi hanno fatto male”
“Si come no” diciamo all’unisono. Scoppiamo a ridere.
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Mi sono innamorata dell'uragano nei tuoi occhi
RomanceQuattro anni. Sono passati quattro anni dal loro ultimo bacio, dal loro ultimo incontro e dalla loro rottura. Los Angeles, la città degli angeli sta per essere travolta, ancora una volta, da un uragano di emozioni. Victoria ha passato gli ultimi qua...