Victoria
Oggi c’è un bel sole, e tira un leggero venticello che mi scompiglia i capelli. Abbiamo due ore di pausa prima dell’ultima, così abbiamo deciso di uscire e respirare aria fresca.
Ne ho davvero bisogno.
Io e Adam stiamo appoggiando la coperta sul prato.
E ci buttiamo sopra, siamo sfiniti.
Uno di fianco all’altro a guardare il cielo e le nuvole che passano mosse dal venticello.
Da piccola trovavo sempre forme strane tra le nuvole, papà diceva che mi inventavo un sacco di storie e un giorno avrei dovuto scriverle.
Chissà.
“Allora, ora mi racconti chi era il tizio di stamattina, sai mi ha guardato in cagnesco appena ho aperto bocca” eccoci qui.
“È una storia lunga”
“Ho due ore spero ti bastino” rido. “Cerco di farle bastare” e inizio.
Gli racconto del nostro incontro, di chi è, delle gare e di come il mio cuore si sia rotto in mille pezzi.
Eppure quel cuore pieno di crepe e cerotti, freddo come il ghiaccio, stava battendo così forte da esplodere e tutto per colpa di un moretto tatuato. Stamattina quando l’ho visto ho sentito di nuovo quelle sensazioni da cotta, e ho sorriso come se fosse la prima volta. Dannato diavolo tentatore.
“Wow, e tutto questo in un anno?”
“Già… il mio primo “ragazzo”, la mia prima volta, la mia prima trasgressione e la mia prima delusione in amore”
“Caspita… E tuo padre sa che hai visto Hayden?”
“Mio padre è morto” silenzio.
“Victoria, mi dispiace”
“Tranquillo, non lo sapevi, e poi l’ho superata. Sai non sono andata via da Los Angeles perché non volevo più vederlo, ma perché mio padre morì quattro anni fa lo stesso giorno in cui Hayden decise di ridurmi il cuore in frantumi. La sera del ballo scappai via, e arrivata a casa mi ritrovai l’esercito. Mi portarono in ospedale, ma io non riuscì a fare niente se non rimanere lì impalata a guardare il suo corpo esanime. Mi diedero le sue targhette. Le porto sempre al collo” le tiro fuori dalla maglia
“È come averlo sempre con me”
“Vi è una bellissima cosa. E sono sicuro che lui non ti odi perché non sei riuscita a fare niente, anzi”
“Grazie Adam, scusa se ti ho depresso”
“Ma scherzi?! Ora siamo amici, non dirlo neanche per sbaglio” e mi abbraccia. Amici.
Non penso di aver mai avuto un vero amico, forse questa è la volta buona. “Ben detto questo, sabato a che ora è la gara?”
“Alle diciotto e trenta, mi accompagni, non voglio ritrovarmi da sola”
“Ma certo e poi voglio vedere come corre il tuo fidanzato” e ci mettiamo a ridere. Aspetta, cosa?
“Hayden non è il mio fidanzato!”
“Ma presto lo sarà, si vede dal faccino che fai quando lo vedi” e mi prende il naso.
“Questo è ancora tutto da vedere”
“Quando succederà voglio essere il primo a sapere la data del matrimonio” strabuzzo gli occhi.
“Ma sei fuori?!”
“Hahahah forse un po’, sono il degno figlio di Thor”
“Non ci posso credere, mi è capitato l’amico stupido, la prossima volta dovrò ordinarne uno nuovo su amazon”
“Tu sei una stronzetta lo sai?”
“Lo so, purtroppo essere la figlia di Loki comporta questo difetto” e ci mettiamo a ridere come due deficienti.
Questa è la nascita di un’amicizia?
Credo proprio di sì.~~~
Che cosa mi metto?
Mezz’ora passata a contemplare l’armadio e non so ancora cosa mettermi. Va bene Victoria diamoci una mossa. Jeans strappati, top nero in pizzo e giacchetto in jeans.
Perfetto.
Mi trucco.
Sì, mi sto truccando.
Wow.
È da poco che ho imparato, prima avrei preferito un pugno in faccia al mascara. Non che ora mi trucchi chissà quanto, ma il giusto.
Rossetto, non ne posso più fare a meno, mi piace vedere le mie labbra ancora più rosse, o più chiare.
Stasera rossetto rosso, non troppo acceso.
Decoltèé nere e vualà.
Pronta per la settimana della moda di Parigi.
Miranda aspettami, sarò la tua nuova segretaria.
Chiavi di casa ci sono, cellulare, rossetto per i ritocchi, fazzoletti e tachipirina orosolubile, non si sa mai.
Sempre in anticipo, colpa dell’ansia.
Un minuto e mi arriva un messaggio da Adam:
sono giù spero di non aver sbagliato indirizzo🙃
Chiudo casa e volo giù per le cinque rampe.
Me lo ritrovo davanti appoggiato alla Jeep blu scuro:
“Mi ricorda quella di Stiles, mi piace” dico indicando l’auto,
“Stiles?”
“Uno dei personaggi della serie che ti ho detto di vedere”
“Ahhh, capisco. Comunque vuoi uccidere qualcuno stasera, no perché sei una bomba!”
“L’hai seriamente detto?”
“Sono fantastico” gli tiro uno schiaffo sulla testa
“Auch… ok la smetto” rido.
“Prego signorina la sua carrozza” e mi apre la portiera con tanto di inchino, “Grazie mio cavaliere”.
Partiamo alla volta del “Midnight” il locale dove stasera suonerà una band, pare siano qui da poco, ma siano già molto acclamati.
Venerdì sera è arrivato in un attimo, tra l’università e il lavoro, sono sempre di corsa.
Per fortuna stasera mi rilasso.
Ho visto Hayden solo di sfuggita questi giorni.
Ma è rimasto nella mia testa.
Spero di capirci qualcosa di più domani alla corsa.
“Ohh questa canzone mi gasa troppo. SO WAKE ME UP WHEN IT’S ALL OVER WHEN I’M WISER AND I’M OLDER ALL THIS TIME I WAS FINDING MYSELF AND I DIDN’T KNOW I WAS LOST” si gira a guardarmi mentre canta e si dimena, “Attento alla strada!”
“Ma sì, massimo finiamo contro un lampione” sto male.
Non ridevo così da tanto.
“I DIDN’T KNOW I WAS LOST” cantiamo a squarcia gola insieme.
Sarà una bella serata.
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Mi sono innamorata dell'uragano nei tuoi occhi
RomanceQuattro anni. Sono passati quattro anni dal loro ultimo bacio, dal loro ultimo incontro e dalla loro rottura. Los Angeles, la città degli angeli sta per essere travolta, ancora una volta, da un uragano di emozioni. Victoria ha passato gli ultimi qua...