Era il giorno della Gara di nuoto.
Ero abbastanza tranquillo e pronto a nuotare, non lo facevo per battere Luke e schiacciare Ottaviano ma semplicemente in onore di mio padre e Annabeth.
Lei aveva fiducia in me e non potevo deluderla.Prima della gara portai Annabeth nel nostro posto, la spiaggia.
-Annabeth... Posso presentarti una persona? -
Le chiedo e le mi sorride annuendo.
La porto vicino alla tomba di mio padre.
-oh Percy...-
Sorrido e le stringo la mano
-papà, lei... È Annabeth... La mia ragazza, Annabeth, lui è mio padre-
Lei osserva mio padre con ammirazione e tristezza
-piacere di conoscerla signor Jackson-
Scuoto la testa
-chiamalo papà..-
-Percy...-
-io lo chiamo papà, signor Jackson è troppo formale-
-è tuo padre, Percy-
Sbuffo
-comunque, Papà, Annabeth è una persona bellissima con un carattere fantastico... È intelligente e semplicemente stupenda -
Dico sapendo a lei dava fastidio quando le Facevo troppi complimenti, ma la amavo quando faceva quella faccia imbarazzata.
-percy, smettila-
Eccola la faccia che amavo
-ma è la verità -
Le dico e mi pesta un piede
-salve, signor... Jackson, sono Annabeth Chase, beh... Ti ringrazio semplicemente per aver fatto nascere sto imbecille....grazie mille... Lo curerò io, cercherò di... Tenerlo A bada-
-così sembro un cane-
Mi lamento
-tu sei un cane, il mio cane -
-wow che fidanzata dolce che ho-
Dico e ridiamo insieme .
Il mio cellulare squilla e rispondo
-pronto? -
-PERCY, vieni subito a scuola, PORTA ANCHE ANNABETH-
Urla una voce
-che succede? -
Chiedo prendendo la mano di Annabeth e camminando verso l'auto
-vieni e basta, Jason è nei guai-
Dice Piper piangendo
-cazzo-
parto verso la Scuola, ci mancava solo questa.
-PERCY che succede? -
Mi chiede Annabeth
-non lo so, mi ha chiamato Piper.... Jason... È nei guai-
-vai più veloce-
Dice Annabeth tenendosi al sedile.Corriamo verso il giardino della scuola, c'erano Will e Jason intenti in una rissa con il gruppo di Ottaviano.
Mentre Nico era a terra con Piper di finaco che piangeva e urlava a Jason di smetterla.
-Annie stai ferma qui-
corro verso i due E cerco di separarli, anche se mi prendo dei pugni da entrambe le parti
Mentre Ottaviano guardava la scena seduto comodamente su una sedia
-Jackson, non rovinare la scena-
Si lamenta
-voi due, smettetela -
Dico a Will e a Jason
-vattene Percy-
Dice Jason
-se l'hanno cercata -
Will continua a durare pugni un po' a caso e sapendo quanto Nico fosse più bravo in questo genere di cose mi stupisco che al suo posto era intervenuto il biondino incapace di uccidere anche una mosca.
-PERCY, FALLI SMETTERE-
urla Piper
Mi ero promesso di non alzare le mani dopo quello che era successo...
Ma poi vidi Nico per terra dolorante che cercava di rialzarsi, e beh... Mi arrabbiai.
Tirai un pugno ai ragazzi di Ottaviano e anche ai miei due amici.
Beh dovevo tenerli a bada
-ORA BASTA, OTTAVIANO PORTA I TUOI STUPIDI CANI VIA DI QUI, E VAI A PREPARARTI PER LA GARA, STUPIDO AUGUSTO-
Dico e lui mi guarda accigliato
-va bene Jackson, sono perché non pensavo avessi un pugno così forte... Andiamo ragazzi-
Dice e se ne vanno, mi giro verso Jason e Will che erano per terra pieni di diverse ferite
-cazzo Percy, non c'era bisogno di colpire anche noi-
Dice Jason mentre Will aveva il fiatone
-figli di puttana, io gli uccido-
Dice Will estraneo con quel insulto e cerca di alzarsi e cercare di correre ma lo prendo per la maglietta e lo faccio ricadere a terra, cercando di essere delicato.
-ora mi spiegate perché Piper mi ha chiamato piangendo-
Dico e Jason guarda la ragazza
-scusa Pip-
Dice mentre Piper e Annabeth fasciavano Nico
-quei bastardi hanno preso in giro Will e Nico -
Spiega Jason senza troppi dettagli.
Mai toccare la Solangelo nelle vicinanze di Jason Grace.
-oh...Will, non devi ascoltarli, sono solo invidiosi-
Mi rivolgo verso il dritto interessato ed ignoro il lato materno che Jason mostrava ai suoi amici in difficoltà, ora se stavano bene Nico e Will stava bene anche lui.
-grazie percy... Ma... Emm... Mi puoi lasciare-
Lo tenevo ancora per la maglietta
-oh scusa amico-
-siete ridotti male-
Sospira Annabeth Intenta a curare Will e Piper passa al suo ragazzo
Mi avvicino a Nico
-tutto ok?-
Chiedo e lui annuisce, aveva dei vari graffi sul viso e una benda alla caviglia
-sono inciampato-
Dice imbronciato, ma sapevo per bene che non era successo quello.
-per fortuna, potevano farti anche di peggio-
Dice Will mentre Annabeth gli fascia il polso
-potevo conciarli peggio,io-
Ribatte Nico
-Annabeth, dammi a me, sono un'aspirante dottore, sono capace a fasciarmi il polso-
Si lamenta Will per la impazienza di tenere le mani occupate e Annabeth gli passa volentieri la benda
-Grazie Percy, sapevo che solo tu saresti riuscito a fermarli -
Piper mi sorride lanciando ancora un'occhiataccia al suo ragazzo
-tranquilla, sappiamo come è fatto Jason -
Il biondo mi rivolge un sorriso
-mi sono fatto prendere dal...-
-ti spiegherai meglio a casa, magari con il tuo avvocato-
Ironica Piper, anche se sembrava fin troppo seria.
-Se ne sono andati? -
Chiede Leo spuntando da un cespuglio dietro di noi
-oh ciao Percy-
Dice spolvernadosi i vestiti dalle foglie
-ti sei vermante nascosto nel cespuglio? -
Chiede Annabeth
-shhh, il passato è passato-
-bene...direi che è ora di svagarci, andiamo con due macchine in palestra? -
-oh cazzo la gara -
Non aspetto la reazione del mio cervello per iniziare a correre verso l'auto
-Aspettami testa dalghe -
Urla Annabeth raggiungendomi in macchina.
andiamo verso la piscina, casualmente era proprio la piscina in cui lavoravo.
Non una casualità del tutto positiva.
Entro e vado verso il banco per confermare la mia presenza.
-hei, percy, oggi non hai il turno-
Dice Ryan, il mio capo
-già... Emm.. Partecipo alla gara di nuoto della mia scuola-
Dico imbarazzato.
Lui era il coach di mio padre, hanno sempre gareggiato insieme... E beh... Era strano che ora io dovevo gareggiare ad una gara in cui mio padre avrebbe certamente vinto.
Mi sentivo inferiore.
-oddei, Percy ma è fantastico, vorrei che tuo padre ti vedesse-
Lo vorrei anch'io
-vai, la gara inizia tra qualche ora, aspettare al bar finché non vi dicono di cambiarvi, oh e buon giorno biondina-
Dice sorridendoci
-buongiorno -
Dice gentilmente Annabeth e ci dirigiamo verso il bar
-sei pronto? Non devi essere nervoso andrà tutto bene e ricorda che anche se non vinci l'importante è che ti diverti.... Andrà tutto bene-
Dice cercando di rincuorarmi... Ma sembrava che parlasse più a sé stessa
-oh Sapientona, quante paranoie che ti fai -
Dico ridendo
-stai zitto χαζος-
Dice e la guardo sorpresa
-ora parli greco? -
-lo faccio quando sono nervosa, serve per tranquillizzarmi-
Non capivo come una lingua così implicata e istinto la potesse tranquillizzare...ma era annabeth.
-se lo dici tu,sapientona-
Ridiamo finché una voce fastidiosa ci interrompe
-Jackson, sei stato coraggioso a partecipare-
Luke, sempre lì a tormentarmi.
-vattene luke-
Sibila Annabeth
-devo partecipare alla gara,Annie-
Iniziavo a non sopportare il fatto che la chiamava "Annie" e penso che anche a lei non andava giù.
-Percy! Annabeth! -
Urla Frank correndo verso di noi e spinge Luke facendolo cadere sul tavolo dei dolci .
una scena epica
-oh Frank! -
Dice Hazel cercando di non ridere
-oh scusa Luke-
Dice Frank facendomi l'occhiolino ed aiutando il biondo ad alzarsi ma lui lo evita con disgusto
-sei un mito zhang-
Gli dico battendogli il 5 mentre sulle si allontanava schifato
-siamo venuti per darti l'imbocca al lupo-
Sorride rss ad gigante Hazel e Frank mi strattona la spalla
-puoi vincere-
-se vuoi ovviamente-
Specifica
-certo che voglio- lui ride
-per fortuna, ti abbiamo preso una tort..-
Hazel gli da una gomitata
- non aprire bocca,Zhang-
Lui si zittisce e sentendo La voce del microfono che annunciava l'inizio della gara ed Hazel mi da un bacio fraterno sulla guancia augurandomi di nuovo il bocca in lupo.
-vado-
mi alzo ma Annabeth mi prende il polso
-buona fortuna Testa dalghe-
Dice sorridendomi e gli bacio la fronte con dolcezza.
-se vinco mi accompagni da..-
Mi interrompe
-sarebbe stupendo-
Aveva capito, ormai non c'erano più bisogno delle parole per noi.
-bene-
Sorrido con l'umore alto, ero pronta a gareggiare e rendere fiero mio padre e i miei amici.Vado verso lo spogliatoio e mi trovo Luke di fianco, sempre tutte le sfighe a me.
-Jasckson, credi veramente che se vinci renderai Annabeht tua? -
Mi chiede
-no, Annabeth non è un oggetto, io partecipo alla gara per me e per nessun altro-
lui mi squadra
-Annabeth, non è una santarellina come credi e non è nemmeno sincera con te , è scappata da suo padre... -
Lo interrompo
-sinceramente non mi importano le tue frottole-
Lui sorride ancora più lieto di punzecchiarmi
-sono fatti,Jackson, sei mai andato a casa sua?-
No
-non sono affari tuoi-
-non ci sei mai stato, dunque.
Beh vive in una casa... Beh non so nemmeno se chiamarla in quel modo, più una pattumiera, sono andato a vivere da lei per qualche mese, ma cavolo quella casa quando l'ho lasciata è diventata anche peggio.-
-sorpreso?-
Dice quel bastardo
-stai zitto Castellan-
Questo spiegava perché non mi aveva mai permesso di accompagnarla a casa... Perché non me lo aveva detto? Non ero abbastanza affidabile?
Cercai di togliermi quelle insicurezze dalla testa, ora dovevo pensare solo alla gara.
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Hi love! || Percabeth
FanfictionPercy Jackson un normale mortale che vive nei suoi inferi personali con lo stress della scuola e i soldi che scarseggiano a casa, la madre che si spezza la schiena per lui e che ha sacrificato la sua vita per l'unico figlio, un padre mancato e una v...