Continui a guardarti in quello specchio, cosa ci trovi di tanto bello a guardarti tutto il giorno?
Lo ammetto, sei bello, anzi bellissimo. Non dovrei dirlo, sono il tuo nemico in questa guerra, eppure mi trovo sempre a guardarti con occhi meravigliati. Sei forte, prudente, coraggioso, orgoglioso, imbattibile ed economicamente stai messo meglio di me, protri descriverti con altri milioni di aggettivi. Stati Uniti, ti chiami così? Forse preferisci USA? Non importa, i tuoi stati sono comunque più uniti di me, la grande Unione Sovietica. Sono patetico, vero? Devo essere sincero, sono invidioso di te, delle attenzioni che mio figlio ti riserva, dei tuoi genitori, del tuo territorio, delle tue convinzioni e della tua bellezza. Eppure continuo ha provare ribrezzo verso di te, ti ho conosciuto durante la seconda guerra mondiale, in quel periodo eravamo costantemente sotto pressione con i nostri cittadini afflitti dal dolore e i nostri soldati morti, morti per una guerra che non gli apparteneva però a differenza dei miei soldati, i tuoi continuavano ad avere negli occhi un barlume di speranza. Tornado a te, eri una saetta a ciel sereno, una risvolta in quella guerra, Regno Unito ti osservava con occhi orgogliosi, Francia ti osservava con speranza, io ti guardavo con rispetto e sfida, non ti ho mai davvero osservato, gli sguardi che ti riservavo erano fugaci e mai diretti.
Me ne pento di non averti osservato prima. La prima volta in cui ti osservai davvero fu quando tu, altamente ubriaco, mi venisti a cercare e trovandomi ti leccasti le labbra, gettandoti al mio collo per baciarmi. Quella notte è ben impressa nella mia mente, la mattina dopo tra le coperte sfatte ti vidi per la prima volta a osservarti in uno specchio, mi avvicinai a te e ti abbracciai da dietro, lasciando baci languidi e bagnati, ti facesti scappare un gemito soave dalle labbra e poi ridesti come mai ti avevo sentito fare. Li capii di cosa saresti stato capace. Quando la guerra finì, tu mi baciasti davanti a una Berlino infuocata e i soldati. Non ricordo di averti mai sentito piangere di gioia ne in generale piangere. Dopo tutto quello che abbiamo passato non sarei voluto divenir tuo nemico, nemico con il quale però condividi l'amore per la propria patria e il proprio regime. Sai, mi ricordo quando da piccolo mio padre, Impero Russo, mi raccontava di te, da lì crebbe la mia ammirazione per uno USA diverso da quello che conobbi. Mi sarebbe piaciuto spararti più volte soprattutto quando facevi lo sbruffone credendoti il migliore. Mi sarebbe piaciuto baciarti quando facevi i tuoi discorsi con convinzione. Mi sarebbe piaciuto fare l'amore con te ogni qual volta mi sorridevi gentile. Avrei voluto amarti liberamente, ma a te non è mai fregato nulla dei sentimenti altrui.
Ti è sempre importato solo di te stesso.
Ti piace essere adulato da tutti.
Ti piace essere al centro dell'attenzione.
Ti piace essere sulle bocche di nazioni e umani, di coraggiosi e codardi, di donne e uomini, di bambini e adulti.
Così ti porterai ad un autodistruzione o a uccidere tutti quelli che hai intorno?
Perché hai finito con il farti odiare da me e i miei più fedeli alleati?
Perché stai divenendo uno sporco capitalista interessato solo hai soldi e alla fama?
Perché continui a dirmi di amarmi?
Perché mentirmi?
Mentirmi come su quello che hai fatto a Russia, il mio adorato figlio, fai schifo per quello che gli hai fatto, ti giustificasti dicendo che era stato lui a volerlo. Sei un bastardo. Un infido bastardo.
Hai rovinato la gioventù di mio figlio.
Mi hai illuso fingendomi di amarmi.
Mi stai uccidendo lentamente.
Tutto questo solo per avere attenzioni. Solo per il gusto di sentirti superiore.
Allora io ti chiedo, perché non distruggermi piuttosto che illudermi?
Se non mi ucciderai ti ucciderò io, sappilo. Ti vorrei strappare quel sorriso di merda che hai sempre stampato sulla faccia. Però ai miei occhi continui a parere bellissimo, ti importata solo della tata immagine e di te in generale.
Sei come Narciso.
—————————————————————————————————————————————————
Questa è una One-shot molto particolare. Parla del rapporto tra URSS e USA. Una ship che personalmente apprezzo.
Si URSS è (mio headcanon) innamorato di USA, o almeno lo era, tanto da portarci avanti una relazione tipo "amici con benefici".
Verso la fine non è molto ben evidenziato, ma secondo la mia malata mente, USA ha letteralmente stuprato un Russia ancora bambino. Quindi si, USA o America è diventato uno sporco pedofilo e molestatore.
Se volete correggete eventuali errori grammaticali o criticate la storia, vorrei sentire opinioni altrui.
Tra l'altro mi vorrei scusare per la lunga assenza, ma mi manca ispirazione per scrivere.
Se volete potete chiedermi se vorreste leggere qualche One-shot con qualche tematica in particolare o qualche ship specifica.
(probabilmente mi rivolgo a una o due persone)
Detto questo spero vi sia piaciuta questa One-shot.
