CAPITOLO QUARANTATRE

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(Punto di vista di Rachel)

Quando caddi e urtai un ragazzo iniziai immediatamente a scusarmi con lui...

"Mi scusi, sono così sbadat-" ma non riuscì a finire la frase perché alzando la testa incrociai proprio il suo sguardo, come potevo dimenticarlo...era proprio lui...Mark

"Rachel..." disse con voce quasi incredula

"Mark..." dissi io con la medesima voce

E continuammo a guardarci negli occhi come due ebeti...ed improvvisamente decisi di rompere il silenzio...

"Ma come mai sei qui?" chiesi curiosa

"Io e la mia famiglia abbiamo vissuto in questa città per un po' di anni, abbiamo una casa qui ed io e Lara abbiamo deciso di trasferirci per stare al sicuro. Tu invece?" rispose lui, facendomi poi la stessa domanda che gli avevo fatto io

"Io sono nata qui, mia madre è italiana in realtà" gli spiegai e poi cambiai discorso
"Come sta Lara? Mi dispiace per tutt-" provai a dire ma lui non mi fece completare la frase mettendomi un dito in bocca per zittirmi

"Ascolta....sono passati già diversi mesi da quell'accaduto, tutti sappiamo che non è colpa tua e prima o poi bisogna dimenticare il passato" mi disse

"Volevo dimenticare il passato...volevo allontanarmi da voi e lasciarvi vivere la vostra vita in pace...ma c'è una cosa che devo dirti..." dissi, ma mi interruppe di nuovo

"Rachel...tu mi sei mancata così tanto...." mi disse Mark e poi si avvicinò a me con l'intento di baciarmi ma lo respinsi

Non volevo che si affezionasse di nuovo a me....non mi aveva dimenticato e nemmeno io lo avevo fatto del tutto...ma tornare a stare con me non gli farà bene....

"Ascolta...Mark...non posso. Quello che c'era tra noi ormai appartiene al passato, adesso devi ascoltarmi perché devo parlarti di una cosa importante" gli dissi, e lo trascinai con me su una panchina

"Dimmi Rachel" mi incitò lui

"Ecco....io....quasi subito dopo essermene andata ho scoperto di essere incinta...e credo che sia tuo" gli spiegai e vidi uno sguardo di stupore ma anche di felicità nei suoi occhi

"Ne sei sicura???" mi chiese

"Certo che ne sono sicura" risposi io

"Io....sono felice...ma..." disse lui un po' confuso

"Ma cosa?" chiesi

"In realtà non so se mi sento in grado di fare il padre..." mi disse lasciandomi sotto shock

"Ma....non posso crescere questo figlio da sola..." dissi io

"Rachel...noi cosa possiamo dare a questo bambino? Siamo dei vampiri e abbiamo tanti problemi...tu ed io...quella famiglia di acchiappa vampiri che ci vuole vedere morti....non mi sembra il caso di mettere al mondo un figlio.." continuò a dire lui giustificandosi

"Certo...non ti pensavo così immaturo..." dissi andandomene via e lui non provò neanche a fermarmi

Era ormai notte ma non avevo voglia di andare a casa, quando ero piccola la mia mamma mi portava a fare lunghe passeggiate per sbollire la rabbia o per placare la tristezza...e questo era proprio il momento giusto per una passeggiata....

Mi addentrai in delle piccole stradine di Napoli, cercai di passeggiare in zone più desolate possibili per avere un po' di pace e tranquillità e per non avere la tentazione di mordere qualche umano...la rabbia e la tristezza non sono emozioni che sicuramente mi aiutano a controllare il mio estinto da vampiro...anzi peggiorano le cose

Ad un certo punto, dopo una lunga camminata, sbucai in un vicolo e mi girai con l'intento di tornare indietro....ma dietro di me vidi tre uomini che mi fissavano....

(Punto di vista di Mark)

Mi sento un idiota ad averla lasciata così e ad avergli detto quelle cose...io la amo e non l'ho dimenticata...e sono felice di avere un figlio...ma ammetto che non mi sembra la situazione giusta per mettere al momento un bimbo.... ora però mi rendo conto di essermi solo reso ridicolo, mi sono fatto prendere dalla paura....non ho avuto una vera figura paterna accanto e quindi non credo di essere pronto a fare il padre....

Correrle dietro non sarebbe servito, era arrabbiata e forse voleva stare sola, così tornai a casa

Una volta entrato dalla porta Lara, che era seduta su una poltrona, si girò verso di me e notando il mio sguardo triste capì che c'era qualcosa che non andava....

"Che ti è successo fratellino?" mi chiese preoccupata

Misterioso incontroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora