CAPITOLO CINQUE

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Sono sfigata, niente da fare...

La prima notte al college decisi di andare a letto abbastanza presto, per potermi svegliare in orario e carica per le lezioni della mattina dopo.....ma questo non mi fu possibile a causa delle mie strane e rumorose compagne di stanza

Madison e Katie passarono tutta la notte cantando e ballando, con sottofondo delle canzoni rap a tutto volume. Il fumo proveniente dalle loro sigarette mi disturbò per tutta la notte.
Non riuscii a dormire per niente, ma per fortuna verso le 4 del mattino, tre ore prima della mia sveglia, le ragazze si addormentarono. Così decisi di farmi quelle poche ore di sonno che mi rimanevano, anche se sapevo già che avrei passato le mie prime lezioni stile zombie...

L'unico problema fu che, avendo dormito poche ore, non sentii la sveglia. Mi svegliai improvvisamente spintonata da Madison

"Rachel svegliatiiiii, sono le 10, siamo tutte in ritardo" urlò

"Oh cazzo, non posso crederciiii" urlai a mia volta

Presa dal panico tirai fuori dall'armadio i primi vestiti che vidi e mi lavai la faccia e i denti. Non ebbi nemmeno il tempo di truccarmi o sistemarmi i capelli. Ma in quel momento non era importante.....avevo già perso la mia prima lezione e se non mi fossi sbrigata avrei perso anche le altre.

Tra l'altro una volta acceso il telefono notai 29 chiamate da parte di Michael e altrettanti suoi messaggi su whatsapp. Vedendo che non gli avevo dato il buongiorno si preoccupò, infatti gli mandai un messaggio rassicurandolo e dicendogli che non avevo sentito la sveglia

Alle 10:45 sarebbe iniziata la mia lezione di francese ed erano già le 11.

Stavo letteralmente andando nel panico

Per arrivare nella classe di francese dovevo attraversare un corridoio esterno, ma ovviamente la mia sfiga non mi abbandona mai ed iniziò a piovere. Non avevo tempo di tornare in camera a prendere l'ombrello, così decisi di continuare per la mia strada

Se corro velocemente arrivo subito dall'altra parte e non mi bagno

Ovviamente non avevo calcolato che il pavimento con la pioggia era bagnato e scivoloso, e non feci in tempo ad iniziare a correre che caddi per terra....ma non del tutto
Delle mani mi presero dalla schiena, sorreggendomi ed impedendomi di cadere a terra...
Aprii gli occhi ed era di nuovo lui, il ragazzo misterioso ....

Misterioso incontroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora