CAPITOLO DUE

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Arrivammo puntuali all'entrata del college. Io e mio fratello gemello siamo uguali fisicamente, ma caratterialmente siamo come il giorno e la notte, due opposti. E questo si poteva notare dal nostro atteggiamento e dalla nostre emozioni e pensieri una volta arrivati.

Lui era tranquillo e pensava già alle ragazze da conoscere e portarsi a letto, o a diventare il capo della scuola.

Io invece ero super emozionata, pensavo a quali corsi avrei potuto fare, ero anche spaventata perché non sapevo se sarei riuscita a farmi degli amici, ma ero anche sollevata perché sapevo che stavo per rivedere il mio grande amore.

Ma i miei pensieri furono interrotti proprio da lui, Michael, il mio ragazzo.
"Ehy amoreeee, vieni qui e fatti abbracciare" mi disse, allargando le braccia e aspettando un mio abbraccio.
"Amoreeee" urlai, e successivamente gli corsi incontro e ci scambiammo un abbraccio e un bacio.

Tra le sue braccia stavo bene, mi sentivo al sicuro e mi sentivo amata.

Dopo i saluti e le raccomandazioni fatte da mamma, io e mio fratello Josh, accompagnati da Michael, entrammo nell'istituto. I corridoi erano pieni di ragazzi e ragazze che parlavano tra di loro. Alcuni aspettavano il suono della campanella, altri, tra cui me e mio fratello, aspettavamo la preside che ci avrebbe accolto nella scuola e successivamente avremmo fatto un tour nel college accompagnati dal vicepreside.

La campanella suona....

Centinaia di ragazzi e ragazze si dirigono velocemente verso le loro classi, e anche Michael ci lasció a malincuore, mi diede un bacio, salutò mio fratello e corse verso la classe di letteratura .

Io e Josh rimanemmo soli, ma di lì a poco rimasi completamente sola. Infatti mio fratello aveva assolutamente il bisogno di andare in bagno e mi lascio nel corridoio sola per qualche minuto. In realtà non ero sola, c'erano anche tutti i ragazzi e le ragazze che dovevano iniziare come me il loro primo anno e da lontano percepivo la loro ansia e la loro eccitazione.

Ma anche in quella situazione, già abbastanza ansiosa, la mia sfiga non mi abbandonò. Infatti la mia valigia, già da tempo rotta, si aprì e tutti i vestiti all'interno caddero per terra.

"Merda" urlai, facendo girare tutti le persone presenti

Iniziai velocemente a raccogliere tutte le cose, finché delle mani toccarono le mie e una voce molto misteriosa e seducente mi bloccò...

Misterioso incontroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora