Capitolo 11

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Dopo un intensa giornata con i ragazzi tornai in hotel e mi lavai velocemente.
Sentii aprire la porta del bagno "mamma sei tu? Come è andata oggi in spiaggia? State bene? Vi siete divertite?" Domandai
"Non sono tua madre"
"Oh..."
"Sorpresa di vedermi Mia?"
"Un pò... Dovresti bussare" dissi prendendo un asciugamano e avvolgendomi il corpo.
"Sei venuto fin qui per qualcosa Johnatan?" Chiesi
"Scusa si... Ho visto che sei andata in spiaggia oggi con mia moglie e tua madre"
"Si, i bagni privati sono stupendi e la compagnia è molto piacevole, ho fatto amicizia con dei turisti" sorrisi ripensando al sesso a tre.
"Interessante. Ti sei divertita? Sta sera che ne dici di cenare con me?"
"Mi sono divertita moltissimo, i ragazzi sono fantastici"
"Ragazzi?"
"Si un gruppo di giovani" dissi "mi sto ambientando bene" risi ma inaspettatamente la sua mano si mise sul mio collo e mi fece sbattere il corpo contro la parete della stanza. Con forza mi mise due dita dentro la vagina e iniziò a solleticare il mio punto G.
"Tu piccola troietta farai bene a comportarti correttamente"
"Io..."
L'asciugamano cadde per terra e John mi iniziò a baciare il seno e la pancia per poi scendere e leccarmi la mia intimità.
Non potei fare a meno di ricordare Theo e Sam, vicini e dentro il mio corpo.
Lo afferrai per i capelli e lo spinsi via, rimase scioccato ma poi mi misi a novanta sul bordo del letto, aspettando di essere scopata.
"Beh?" Domandai mentre iniziò a slacciarsi i jeans e rivelare il membro duro ed eretto.
Mi allargò la vagina con le mani e osservò che fossi più larga del solito. Mi prese il collo con la mano sinistra e me lo tirò indietro, si avvicinò al mio orecchio e ringhiò "ti sei fatta fottere da altri!"
"Si..."
"Sei una puttana"
"Lo so" risi soddisfatta
"In quanti ti hanno aperta?" Mi chiese mentre iniziò a segarsi
"Mhhh due, ho fatto sesso a tre, è stato stupendo" dissi mentre solleticavo il clitoride
"Tra te e tua madre non so chi sia peggio"
"Io lo succhio meglio di mia madre"
"Vero" rispose mentre mi diede un ceffone sul culo
"Ah.." gemetti
"Questo è per avermi sostituito con dei mocciosi"
"Dai dai scopami" lo supplicai
"Come si dice troia?" Disse legandomi i polsi con la cintura.
"Daddy scopami"
"Brava" rise per poi entrare direttamente con un colpo netto dentro di me.
Urlai ma mi tappò la bocca con la sua mano destra, infilò due dita e iniziai a succhiarle come se fossero cazzi.
Cominciai a gemere e ansimare con lui, mi sentivo piena, un cazzo duro dentro di me. Godo come una porca.
"Ah ah! Daddy!"
"Troietta"
"Si! Ah"
Andammo avanti per una mezzora piena fino a quando sentii i miei umori schizzare sul suo cazzo.
"Oh!"
Non disse nulla, uscii da me e mi sborrò su tutta la schiena.

LUSSURIADove le storie prendono vita. Scoprilo ora