Capitolo 11

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Non era niente di tutto quello che mi aspettavo,ma era fantastico!

Fin da piccola desideravo un cagnolino con cui giocare, mi piaceva l'idea di aver un cane.

Sognavo un piccolo chihuahua dal mantello bianco, circa 1 k e 500 g, dagli occhi neri avvolto in una coperta bianca sul divano.

Indossava un tutù rosa e un collare con delle perle bianche.

Una piccola cucciolotta elegante e delicata.

Prima ancora di aprire bocca per ringraziare i miei per il meraviglioso regalo la chiamai Misha.

Levai le mani dalla bocca e gridai:

-Oddio, oddio.

erano tutti e tre seduti sul divano e mi guardavano sorridendo, compreso il cane.

-Vieni a prenderlo, è tutto tuo. Disse mio padre con un tono di voce più che felice

Prima di prendere Misha in braccio, abbracciai loro.
-Vi adoro, siete i migliori genitori del mondo.
-E tu la figlia più bella e dolce del mondo.Commentò papà trattandomi come al solito,come una bambina.

Presi la piccola cucciolotta e cominciai a danzare con lei tra le braccia.

-Misha!Il tuo nome è Misha.Misha benvenuta nella mia, anzi nostra, famiglia. Lei scodinzolava e mi leccava le mani; era dolcissima.

Dopo cena feci una doccia veloce  e andai nella mia stanzetta, decisi di far dormire Misha vicino al mio letto.

Dormiva senza mai svegliarsi,come un ghiro.

Finì i compiti e mi buttai sul letto, ancora troppo eccitata per il regalo.

Misha era così carina mentre dormiva che avrei voluto prenderla e metterla nel letto, ma se la mamma avesse trovato dei peli di cane mi avrebbe ucciso.

Non prendevo sonno, mi accorsi che erano giá le 6:45; non so come, ma mi attendeva un'altra faticosa giornata.

Con la mente fissa su Misha, la mattinata passò velocemente.

Mentre il pomeriggio...

Come una farfallaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora