Si affacciarono dai finestrini Luisa, Ale e sua madre. E Francesco dov'era? Pensai tra me e me...
-Sali fanciulla! Gridó la signora Stephenson.
-Buonasera signora. Risposi educatamente, un po' intimidita.
-Ciao emiiily. Dissero in coro le altre.
Salii sulla Micra azzurra, sui sedili posteriori.
Accanto a me c'erano Luisa e Francesco, ecco dov'era, lo salutai e lui si limitò...
-Ciao emily.
Decisi di non continuare la conversazione vedendolo applicato a messaggiare al telefono, sicuramente con Caroline.
Arrivati a destinazione, ci mettemmo in fila e una volta pagato, entrammo.
Il locale era affollatissimo, strapieno di ragazzi che ballavano.
Francy si allontanó subito da noi, dicendo che doveva dire una cosa a Lorenzo, un ragazzo della nostra classe.
-Lasciamolo andare, divertiamoci e non pensiamoci! Gridó Ale sopra la musica per farsi sentire.
-Sarebbe la cosa giusta da fare! Dissi.
-Si okay, tanto quando capirà il gioco di Caroline verrà a chiederci scusa. Disse Luisa.
-Spero presto, allora. Annunciai.
-Andiamo a prendere qualcosa da bere?Fa un caldo cane e non possiamo deprimerci il sabato sera, in una discoteca ragazze dai! Alessandra aveva ragione, dovevamo divertirci.
Dopo avere bevuto una red bull cominciammo a ballare, ballare e ballare, spensieratamente e divertendoci, senza fermarci un attimo.
Ma davanti una scena cosí riprovevole, tutte e tre ci lanciammo delle occhiate di quelle che solo gli amici posso capire, eravamo mezze scioccate dalla visione...ma allo stesso tempo "felici".
Caroline, come un salamino, infilata in un tubino nero di pizzo molto corto e dei tacchi 20 cm leopardati che si baciava con Federico, uno dei ragazzi più belli della scuola... biondo, occhi azzuri, pearcing al labro, un po' muscoloso; vabbé in poche parole il classico figo...presi il telefono e gli feci una foto.
Come si sarebbe sentito Francesco? avrei spaccato a Caroline le mie punte in testa se solo l'avesse fatto soffrire.
Corsi subito alla ricerca di Francesco, con le due mie amiche dietro, stupita, ma non troppo, da quello che avevo visto, perchè sapevo già come sarebbe andata a finire.
Lo trovai seduto nel privè con altri compagni della nostra scuola.
-Francy, devo parlarti! Dissi forse un po' troppo agitata perché vidi nei suoi occhi comparire un velo di curiosità.
-Ehm, ragazzi aspettate. Torno subito. Disse ai suoi amici.
-Dimmi cosa é successo. Mi disse in modo diretto. Mi conosce fin troppo bene e sapeva che c'era qualcosa che non andava giá dal mio tono di voce.
Presi il cellulare e orgogliosa, aprì la galleria per poi mostrargli la foto.
Lui impallidí...
-Oh cazzo! Uscii solamente questo dalla sua bocca.
Dopo alcuni secondi di silenzio...
-Non dovevo fidarmi!Cazzo!
-La conosci, hai voluto rischiare tu Francy. Ale e Luisa guardavano con la bocca aperta, senza mai commentare.
-Scusate se non vi sono stato molto vicino oggi, ma lei mi aveva detto di starvi lontano o niente e come un cretino le ho dato ascolto. Che coglione!
Aveva le lacrime agli occhi ed era molto agitato. Lo abbracciai e gli sussurai...
-Tranquillo, tutti possono sbagliare; siamo esseri umani.
Anche Ale e Luisa si unirono all'abbraccio.
-Gli spaccherei la faccia a quel bastardo, ma evito di fare discussioni con uno stronzo come lui, tanto anche lui sarà tradito. Incominciammo a ridere tutti insieme.
-Andiamo a ballare? Propose Fra.
-Siii, divertiamoci, andiamo. Dissi.
Alle 24:05 chiamó la madre di Ale dicendo di essere fuori, così tornammo a casa per le 24:30.
Caroline non chiese nemmeno scusa a Francy e nemmeno lo calcolò più, ma a lui non sembró interessarne qualcosa... Meglio cosí!
Ovviamente lei aveva giá trovato qualcuno che pronto a scoparla quella sera stessa.
-Sei elegante, mi piace il tuo stile stasera! Non ti vedo mai vestita cosí, solitamente indossi tute e sotto il body. Mi disse Francesco scoppiando in una risata.
-Spiritoso il ragazzino! Grazie comunque, anche tu sei carino stasera. Risposi
-Baby io lo sono sempre.
Ridemmo tutti alla sua battuta.
Ero vestita molto semplicemente,indossavo degli shorts neri a vita alta, una canotta rossa, degli stivaletti neri con un pò di zeppa e una giacca nera... Ero molto seria a differenza di altre ragazze dentro quel locale. Dopo quela serata, giurai di non entrare mai piú in un luoo del genere, la prima e ultima volta.
Arrivata a casa, mi addormentai subito e mi svegliai alle 10:15 perchè Misha mi leccava il viso.
Era domenica, dovevo andare a mangiare dalla nonna.
Ma invece non fu così...molto meglio!
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Come una farfalla
RomanceE come una farfalla presto spiccheró il mio volo sulle ali della danza...❤
