Pov's Sasuke.
Suona la sveglia e mi alzo dal letto andando subito a farmi una doccia. Poi faccio colazione e mi preparo per andare a scuola e, quando sto per uscire, all'improvviso si apre un portale davanti a me.
Madara: Stai più attento, ieri stavi per mandare tutto a puttane.
Sasuke: Sai quanto mi è costato dire tutte quelle stronzate?
Madara: Non credo siano solo stronzate per te. In qualche modo sei legato a lei, non puoi ingannarmi.
Sasuke: Ok...senti, ora devo andare a scuola, magari parliamo nel pomeriggio per fare chiarezza su quello che dobbiamo fare.
Madara: Non posso fare avanti e indietro troppo spesso, è rischioso. Tu cerca di fare l'innamorato come si deve, mi farò vedere presto.
Sasuke: D'accordo. Attenderò la prossima volta.
Il mio antenato scompare nel suo mondo personale e mi metto a correre verso la scuola. Ho già fatto fin troppi ritardi in una sola settimana, non è da me.
Arrivo dopo quindici minuti esatti in classe e mi dirigo verso il mio banco ansimando.
Pov's Naruto.
La mattina dopo, a scuola, sono teso da morire. Forse era meglio se continuavo a fingermi malato.
Ho pensato anche di cambiare banco ma, a parte che non avrebbe accettato nessuno, non posso passare per un codardo.
Suona la campanella e quel pazzo di Sasuke entra appena in tempo, correndo come se scappasse da un leone. Ed io che quasi speravo non venisse proprio.
Si siede e la mia voglia di sfotterlo prende il sopravvento.
Naruto: Hai mangiato troppo peperoncino?
Sasuke: Fottiti!
Naruto: Pensavo volessi farlo tu ieri.
Sasuke: Non ti sarebbe dispiaciuto.
Naruto: Si. Sogna.
Se ripenso a come ha sbraitato poi mia madre al telefono quando sono rientrato ieri...Sasuke sembra un agnellino.
Mi sorride e si gira a seguire la lezione.
Faccio finta di ascoltare anche io il prof Asuma e continuo a parlare sottovoce.
Naruto: Sul serio sai sorridere?
Sasuke: Non posso mica sempre incazzarmi.
Naruto: Ma non credevo potessi farlo.
Sasuke: Guarda che mi hanno insegnato anche a sorridere.
Asuma: PIANTATELA DI BISBIGLIARE!
Oddio come urla! Per fortuna non eravamo gli unici.
Sasuke: Lei sta gridando, professore.
Asuma: Allora hai sentito bene.
Sasuke: Ho le orecchie.
Mi piazzo una mano sulla fronte. È incorreggibile questo.
Il prof lo ignora e continua a spiegare.
Sasuke: Ecco, bravo, faccia il sordo ora.
Naruto: Non ti si fila nemmeno.
Sasuke: Per forza, è un vecchio.
Mi viene da ridere e cerco di non farmi vedere dal professore.
Lui mette le gambe sopra al banco con totale non-chalance.
Naruto: Sei uno spasso nonostante tutto.
Sasuke: Per questo tutti mi adorano.
Naruto: Eeeeh! Se portano i pannolini forse.
Sasuke: Ora guarda cosa faccio.
Prende l'astuccio del compagno davanti e lo lancia addosso al professore girato di spalle. Poi torna a far finta di seguire la lezione.
Io faccio di tutto per non ridere o rischio di prendermi la colpa.
D'altra parte, il prof, raccoglie l'astuccio e lo butta sulla cattedra come se non gli fregasse nulla.
Quando arriva la ricreazione vado a parlare con kiba. Nel mentre mi viene un dubbio che dovrei chiarire con Sasuke e, senza farmi vedere da nessuno, gli mando un messaggio dal mio secondo numero.
Naruko - Se davvero sono stata la prima che hai baciato perché poi hai baciato Naruto?
Sasuke - Ero davvero messo male e non ragionavo più. Poi volevo capire se fosse piacevole come era stato con te, perché non comprendevo cosa provavo...e quindi, non avendo più desiderio verso le altre, ho provato con lui.
Naruko - Va bene, ti credo.
Sasuke - Ci possiamo sentire oggi pomeriggio? Ora sarei a scuola.
Naruko - Certo. Sono a scuola pure io.
Sasuke - In quale sezione?
Naruko - Frequento un liceo femminile.
Sasuke - Ah...carino.
Naruko - Mi sarebbe piaciuto stare nel tuo stesso istituto ma mio padre è un po' geloso.
Sasuke - Capisco, mi dispiace.
Naruko - Fa nulla, ho meno distrazioni. A più tardi allora, è finita la pausa.
Sasuke - Certo. A dopo.
Kiba: Ma mi stai ascoltando?
Naruto: Si si. Avevo pensato anche io di invitare Hinata ad uscire, ma se ti piace così tanto mi faccio da parte. Non preoccuparti.
Kiba: Grazie, sei un vero amico.
Sasuke passa per i banchi distrattamente e, riponendo il cellulare in tasca, urta Kiba.
Kiba: Oddio, scusa. Non mi sono accorto che stavi passando.
Sasuke: Hai paura? Sembra che stai tremando.
Naruto: Sasuke, per favore...
Sasuke: Fa veramente ridere che abbiate tutti paura di me.
Mi alzo e lo fronteggio, ed il resto della classe rabbrividisce. Parlo a bassa voce per non farmi sentire dagli altri.
Naruto: So che hai conosciuto mio padre e di conseguenza sai che sono un demone. Dato il tuo odore so che non sei nelle condizioni di sfidarmi. Ti chiedo con gentilezza di lasciare in pace Kiba. Non voglio litigare con te ora che inizi a starmi simpatico.
Sasuke: Sei il figlio di Lucifero?
Naruto: Non fare lo gnorri. Mi sono pure beccato i cazziatoni dai miei per ieri mattina.
Sasuke: D'accordo, hai ragione. Ma fattelo dire, tuo padre è un po' troppo stupido.
Naruto: Credimi, fa finta di esserlo. Ti consiglio di fare attenzione.
Si volta verso Kiba, il quale si siede cercando di non guardarlo in faccia.
Sasuke: Sono io che ti sono venuto addosso e devo scusarmi. Non tu.
Kiba rimane con la bocca spalancata e gli occhi sbarrati, come il resto della classe d'altronde, mentre Sasuke torna al suo banco. Gli faccio un sorriso strizzando l'occhio e vado anch'io al mio posto.
Sasuke: Ieri ero debole, potevi reagire e difenderti benissimo quando stavo per stuprarti...perché non l'hai fatto?
Naruto: Non lo so. Credo sia per il fatto che avevi davvero un gran bisogno di nutrirti, e mi sono praticamente arreso per aiutarti.
Sasuke: Non capisco perché avresti dovuto.
Naruto: Perché so quanto si sta male. Quando vado a caccia io non sempre va a buon fine, perciò ci sono dei giorni che soffro sul serio.
Sasuke: Tu come ti nutri?
Naruto: Hai presente la leggenda dei vampiri? Sono l'unico che beve il sangue in quel modo. Ma mi limito per non uccidere nessuno.
Sasuke: Sei troppo buono.
Naruto: Grazie. Ne vado fiero.
Sasuke: E perché non va sempre a buon fine?
Naruto: Oltre che cercare il sangue pulito, devo far scattare il desiderio sessuale della mia vittima. Senza adrenalina è come mangiare una caramella. Potrei pure farlo spaventandoli ma non mi piace terrorizzare gli altri...a meno che non sto proprio morendo di fame.
Sasuke: Lo devo proprio ammettere, anche tu sei uno spasso.
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Tra Inferno E Paradiso
Fiksi PenggemarIn collaborazione con @sasukemylove03 Genere: Fantasy drammatico - Naruto Shippuden Hentai, Yuri & Yaoi EXPLICIT
