37. Distacco

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Pov's Sasuke.

Porto la mia famiglia nella mia vecchia casa facendogli credere di voler passare qualche mese lì. Non ho abbastanza energia per tornare nel regno dei cieli in questo momento, ho provato ad aprire un portale e l'unico risultato ottenuto è aver perso di nuovo sangue dagli occhi.

Kyomi: Di questo passo è meglio se restiamo fissi quí.

Sasuke: No, appena mi riprendo torniamo a casa.

Kyomi: Per restare poi tutti bloccati li? Non pensi che io voglia vedere la mia famiglia ogni tanto?

Sasuke: Sai che me ne frega della tua famiglia. Prima o poi i ragazzi svilupperanno il rinnegan e potrai muoverti con loro.

Kyomi: Magari quando nemmeno ci saranno più. Sai che ti dico? Fai come cazzo ti pare! Io e i bambini ce ne andiamo dai miei genitori.

Sasuke: Ricominciamo con questa storia?

Kyomi: No, stavolta non torno indietro, ti farò avere le carte del divorzio. Sono arcistufa di sopportarti!

Sasuke: Sei tu che hai voluto sposarmi per forza.

Kyomi: Pensa quanto sono stata scema...

Non dice nient'altro, chiama un taxi e porta fuori le valigie non ancora disfatte e trascina con sé Itachi e Shisui. La seguo cercando di farla ragionare ma non vuole ascoltare altro, ed i nostri figli inoltre la difendono lamentandosi di non voler rimanere isolati nemmeno loro.

Sasuke: Non posso farci nulla se ultimamente i miei poteri si sono limitati in questo modo, ma a me fa male restare quí per troppo tempo, ho troppi ricordi dolorosi in questo posto.

Kyomi: Tu? Perché quell'uomo di stamattina? Da ciò che ho visto soffre molto più di te, però vive ugualmente quí.

Sasuke: Cosa c'entra Naruto? Ha una storia diversa.

Kyomi: Si, e se non me ne vado faccio la stessa fine. Addio!

Sale sul taxi coi ragazzi e partono immediatamente, cerco di bloccare il mezzo coi miei poteri ma riesco solo a perdere altro sangue e mi accascio seduto a terra con i giramenti di testa appoggiandomi con la schiena al muretto.

Pov's Naruto.

Ho accompagnato i miei figli agli allenamenti di arti marziali. La palestra si trova nel quartiere ove abitava lui, ma oggi non mi da più quel senso di nostalgia, solo una rabbia infinita. Non è cambiato di una virgola, anzi è addirittura peggiorato, e forse è stato un bene per me che sia sparito così anni fa, l'avessi capito prima però mi sarei risparmiato tante lacrime.

Vedo da lontano che si trova ancora quí e sta discutendo con sua moglie, poi lei prende i figli e sale su un taxi andando via. Chissà che ha combinato per farla fuggire così, è incorreggibile.
Si siede a terra tenendosi una mano sugli occhi e poi, dopo qualche secondo cade sul fianco svenuto.
Meriterebbe di rimanere così ma vado da lui, lo prendo in braccio e lo porto in casa adagiandolo sul divano. Per quanto sia stronzo non è da me lasciare qualcuno abbandonato a sé stesso, al contrario di lui.
Mi accorgo che sanguina dagli occhi e vado a prendere un panno e dell'acqua tiepida per ripulirlo, mi siedo vicino a lui e con delicatezza rimuovo quelle scie rosse dal suo viso.

Sasuke: K-Kyomi...?

Naruto: Se n'è andata. Non so cosa le hai fatto ma sembrava esaurita.

Sasuke: Naruto?! Perché mi stai aiutando?

Naruto: Non lo so nemmeno io, ma non l'avrebbe fatto nessun altro, puoi starne certo. Vuoi dirmi cosa è successo?

Sasuke: Mi ha lasciato ed è tornata dalla sua famiglia, dice che sono troppo egoista.

Naruto: Beh, non posso darle torto. Ma non mi sembra ti importi più di tanto.

Alza le spalle guardando altrove, non capisco se è rassegnazione o semplicemente menefreghismo. Infondo non ha mai avuto un cuore, non c'è molto da stupirsi.

Pov's Sasuke.

Sinceramente me l'aspettavo che prima o poi sarebbe successo, perciò non mi stupisco che mi abbia mollato. So che dovrei mostrarmi quantomeno dispiaciuto, ma la verità è che non provo nulla da anni ormai.
Avere una famiglia era solo una sorta di responsabilità ed un modo per non stare solo ed annoiato, e Kyomi sembrava la più adatta allo scopo. Mi spiace solo che non è mai scattato nulla di più come con Naruto, ed ora faccio fatica a guardarlo in faccia per ciò che gli ho fatto passare.
Lui si abbassa su di me per pulire meglio il sangue dai miei capelli, è meticoloso e delicato. Non resisto oltre e lo bacio, saggiando quelle labbra che mi sono tanto mancate.
Si blocca completamente, è evidente che non se lo aspettava. Lo abbraccio intorno alle spalle continuando a baciarlo quasi con disperazione. Poi si riprende e mi blocca sul divano spingendomi con una mano sul petto e tirandosi su.

Naruto: Che cazzo stai facendo?!

Sasuke: Non ti ho mai dimenticato, e solo ora capisco quanto davvero mi manchi.

Naruto: Beh, potevi pensarci prima.

Sasuke: Lo so, ma vorrei riprovare.

Naruto: Che faccia tosta! Ti ricordo che anche io mi sono fatto una famiglia, e non ho intenzione di tradire Sakura dopo tutto ciò che ha fatto per me.

Sasuke: Hai sposato Sakura?!?

Naruto: Non è quella che sembrava, a scuola si comportava in quel modo strano perché si sentiva inadeguata.

Sasuke: Capisco...

Naruto: Non fare finta di restarci male.

Sasuke: Io non fingo! Non con te.

Naruto: Come se non lo avessi mai fatto.

Non posso negarlo, più volte mi sono comportato davvero male con lui. Però ora sono veramente sconcertato ed un po' deluso da ciò che mi ha detto.
Sakura...ha avuto la sua rivincita su di me insomma. Posso solo immaginare quanto ora sia felice con lui, non può essere altrimenti con uno come Naruto al suo fianco.

Sasuke: Posso...accontentarmi anche di essere il tuo amante.

Naruto: Non capisci o fai finta di non capire?

Sasuke: Io ti amo ancora, Naruto. E mi conosci, sai che non lo direi se non fosse vero.

Naruto: Ed io no. Stamattina ho capito quanto invece ti detesto.

Sasuke: Allora provi ancora qualcosa per me, l'odio e l'amore sono le due facce della stessa medaglia.

Naruto: Di' quello che vuoi, non mi incanti più ormai.

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