cap 15

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Mi svegliai quella mattina un pò indolenzita, vista la scomoda posizione in cui avevo passato la notte. La sveglia di Cam produceva dei deboli lamenti e di malavoglia mi alzai per mettere fine a quei rumori. Guardando sul suo telefono mi resi conto che era già giovedì ed era praticamente metà settimana che non andavo a scuola. Cercai di svegliare Cam ma non ottenni grandi risultati quindi salii le scale per andare a svegliare Elena. La voglia di andare a scuola di Elena era sottoterra e decisi di lasciarla dormire, la pregai di avvisare Cam che sarei tornata alle 12 e dopo essermi preparata in fretta e furia corsi verso la fermata del pullman.

Mentre cercavo posto sentii il telefono vibrare nella tasca e non appena trovai un posto per sedermi controllai il messaggio

<<almeno oggi vai a scuola e non fare storie che hai già saltato mille lezioni>>

Da Thom alle 6.50

<< sono già sul pullman, tranquillo>>

rispondo e poco dopo lo vedo salire sull'autobus. Si sedette accanto a me e inizio a parlarmi del più e del meno come se fossi un'amica ma soprattutto come se non fosse successo niente.

''senti, Cam non vuole che ci parliamo'' dico prendendo lo zaino per cambiare posto 

''e tu cosa vuoi?'' dice fermandomi con braccio impedendomi di spostarmi.

'' non voglio te, questo è certo'' dico decisa prima di andare a sedermi in un altro sedile.

Troppe volte ho fatto finta di non sentire, e non ho detto ció che volevo dire.

Qualche anno fa mi chiedevo spesso cosa fosse l’amore, pensavo a come potesse essere, a come potesse crescere, di chi mi sarei innamorata, chiedevo agli altri il suo significato e come si poteva capire di esserlo, e col tempo mi crebbe una voglia matta di innamorarmi, di sapere cosa fosse.
Ma non mi innamoravo di nessuno, e così mi innamorai dell’amore in sé, o almeno così dicevo prima, senza sapere il giusto significato.
Andando avanti ho capito che farmi quelle domande non è servito e non serviva a un cazzo.
Perché tanto arriva una persona, conosci qualcuno che ti fa cadere tutto quello che credevi si avvicinasse all’amore.
Ognuno di noi si innamora diversamente, e ogni persona può darne un significato diverso all’amore.
Chi da un significato dell’amore generico, come quello che diedero a me, o non ha amato abbastanza, o non sa come esprimerlo o semplicemente non ha fantasia per dire cos’è.
Quando è arrivata “la mia persona”, sì, ognuno ha la sua persona, la persona da amare, da odiare e tanto altro, non mi innamorai subito, ma solo dopo, col tempo.
E più passava il tempo e più mi facevo domande, e continuo a farmele.
Le domande che mi facevo qualche anno fa? Non sono nulla in confronto a quelle di ora, e quella che mi sono chiesta di più è “sono innamorata?”.
Io non lo so, anzi lo so, il mio cuore lo sa, ma a volte mi blocco e non riesco a dirlo.
Proprio come se ci fosse qualcosa dentro me che mi blocca nel dirlo.
Come ho capito di esserlo?
Lo capisco ogni giorno. 
C’è chi lo capisce subito, chi lo capisce dopo un po’, cioè arriva quel giorno in cui dice “si, sono innamorato”.
Il giorno esatto non lo so, e non mi frega saperlo.
Io so solo che lo capisco ogni secondo della mia vita, e so che questo è il sentimento che voglio provare, pur se a volte fa male.
Posso anche negarlo, dire fino all’ultimo di non amare, ma io amo, e non mi serve dirlo a un cazzo di nessuno, perché io non amo con la bocca, con la voce, io amo col cuore e deve saperlo solo esso, io e lui.
Fa male amare? A volte si, ci si sta male.
È questo fa parte “del brutto di amare qualcuno”.
E forse a volte mi sono detta “non voglio amare”, ma alla fine non è così, si che voglio.
Cos’è per me l’amore?
L’amore per me è lui.
Tutto quello che fa, che mi dice, il suo viso, il suo corpo, ogni parte di lei.
E nel frattempo che penso tutto ciò io penso solo a lui, lettera dopo lettera.
Ecco cos’è l’amore, lui, le persone sono l’amore, ma questo è il mio significato, voi ne avete un altro, avete il vostro.
E oggi, più degli altri giorni, ho capito che mi mancava lui per amare.

Arrivata a scuola entro in classe e inizio a ripassare per il compito del quale mi ero completamente scordata.

L'ora passo troppo in fretta per i miei gusti e riuscii a rispondere a pochi dei quesiti del test ma spero comunque in una scarsa sufficienza.

Il resto della giornata passò in un soffio e devo dire che fui molto contenta di ciò perchè diciamocelo: a chi piace andare a scuola? 

Va bene un giorno, due, forse tre... ma 9 MESI!?

All'uscita da scuola trovai con mia sorpresa Thom appoggiato alla ringhiera di fianco al cancello

''vieni a pranzo da me?''' disse mentre gli passai a fianco. Cercai di evitare il suo sguardo ed evitare soprattutto lui. Pensavo che se avessi fatto finta di niente l'avrei scampata.

Mi voltai verso di lui e mi soffermai un secondo a fissarmi attorno per assicurarmi che la gente non stesse prestando troppa attenzione a noi

''no'' dissi prima di ricominciare a camminare

Sentii i suoi passi dietro di me ma affrettai il passo. Mi afferrò il braccio e mi fece voltare verso di lui...

LO SO, SONO CATTIVA PER AVER FINITO IL CAPITOLO COSì... CHE SUCCEDERA'?

Mischievous then ||Cameron Dallas(WATTYS2015)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora