THOM'SPOV
Avevo trascorso il pomeriggio a ripensare all'accaduto finchè, dopo aver buttato l'occhio sull'orologio mi resi conto che mancavano pochi minuti all'arrivo di Elena.
Corsi in doccia e mi vestii con dei jeans, una maglia e le Vans. Giusto il tempo di darmi una controllata allo specchio che il campanello suonò. Andai ad aprire con i capelli ancora umidi dalla doccia e subito il suo sorriso mi illuminò il volto provocandone uno anche a me. Era come quando Jess sorrideva e da quel momento tutto smetteva di avere importanza. Ma eco che ancora una volta c'è lei tra i miei pensieri, eppure credevo di averlo superato, ormai non siamo più nella fase o ci odiamo o ci amiamo eppure per me sembra essere ancora così, sono rimasto indietro e ora la sto guardando mentre lei corre verso il suo futuro, mano nella mano con Cam.
''ciao entra'' dico senza staccarle gli occhi di dosso.
E' bellissima, con quegli occhi profondi e i capelli lunghi a coprirle le spalle mentre la maglia leggermente attilata lasciava intravvedere un piccolo accenno della sua pancia piena di vita.
La guardai, anzi mi incantai mentre mi passo accanto per entrare mentre la scia del suo profumo tracciò il nostro percorso verso la cucina.
''che pizza vuoi?''
''margherita va bene''
''sicura''' dissi vedendola indecisa ''guarda che non è un problema''
''se proprio insisti una prosciutto, ma non di più''
''si signorina sonoadieta, ricevuto''
Mi spostai in salotto per chiamare mentre lei rimase in piedi accanto al tavolo della cucina
''saranno qui tra 15 minuti va bene?''
''si si è perfetto''
''che vuoi fare mentre aspettiamo?'' chiedo avvicinandomi a lei
''che ne dici di iniziare col dirmi perchè mi hai chiamata?''disse
cazzo, sgamato in pieno!
''Mi manca quel rapporto che avevamo'' inizio ''Ho perso sonno, sognando le cose che avremmo potuto essere. Ti brillano gli occhi anche quando dici che è solo un coglione. Ho paura. Ho paura per quanto ti voglio, eppure eccomi qui che ti voglio ad ogni costo. E se ho paura significa che ho qualcosa da perdere, giusto? E io non voglio perderti. Mi tocca baciarti con gli occhi. Hai mai visto due che non sanno come amarsi, ma si amano come pazzi? Ecco, io sono uno di quei due, e non mi importa se non tornerai ad essere mia. Preferisco non averti ma riuscire ad amarti, Perché so quanto può essere devastante, averti e non riuscire ad amarti''
Inaspettatamente si avvicina a me e mi lascia un tenero ed innocente bacio sulle labbra, e prima che ce ne potessimo rendere conto ci stavamo baciando con foga, come se avessimo aspettato quel bacio per anni, e io mi sentivo un pò così. La sollevai da terra con cautela e le la feci sedere sul tavolo per metà apparecchiato.
[ ora le si infila una forchetta nel culo... ok no scusate ma dovevo dirlo]
Continuammo a baciarci finchè non iniziò a tracciare il profilo della mia mascella con le unghie laccate, prima di spostare il mio viso nell'incavo del suo collo. Mi presi qualche secondo per perdermi di nuovo nel suo profumo prima di iniziare a prendere con delicatezza la sua pelle tra i miei denti. Iniziaì a succhiare lenendo il tutto con dei baci che servivano a non farle provare troppo dolore. Lanciò la testa all'indietro mentre degli urletti lasciavano la sua bocca, finchè il suono del campanello non rovinò la magia.
Mi staccai da lei di malavoglia e dopo averle lasciato un bacio sulla bocca andai ad aprire alla porta per ritirare la nostra cena.
Arrivai in cucina e lei era ancora lì come l'avevo lasciata e non potei resistere così mi fiondai di nuovo sulle sue labbra. Mi staccai quasi immediatamente per vedere la sua reazione e credetemi mi stupì per la seconda volta in una sera.
Si avvicinò di più alle mie labbra. Sentii il suo respiro rallentare. Le fissò per un intero secondo. La mia pelle fu ricamata da ondate di brividi.
Aspettò qualche secondo prima di baciarmi, come fosse un passo davvero importante e meritevole d'un'intensa riflessione. Infine, teneramente, le sue labbra si posarono sulle mie e, con infinita dolcezza, mi baciò.
Si fermò per guardarmi negli occhi e accarezzarmi la guancia. E poi, osò un altro bacio, facendomi assaporare ancora per un po', quella dolce poesia, che le sue labbra, recitavano. Mi fermai. Sorrise, tenera. Mi abbracciò di nuovo, stavolta inspirai il suo profumo. Quando allentò la stretta, alzai la testa e m'accorsi che aveva preceduto il mio sguardo. Eravamo estremamente vicini. Facemmo qualche passo, finì coll'appoggiarsi al muro, mi attirò a sé sfiorandomi il braccio. Il suo tocco cadde pian piano sempre più giù, precipitando, con cautela, dal mio braccio, alla mia mano. I brividi mi percorsero ogni centimetro quadrato del mio corpo, le mie mani non venivano accarezzate da tempo. Socchiusi le labbra, incantato, e mi concentrai su quelle sensazioni. Ci osservammo ancora, a pochi baci di distanza. Probabilmente, finii e iniziai d'accapo, in quello sguardo che, pace e confusione mi regalava.
"Guardami e dimmi che ti manco.
Guardami e dimmi che vuoi provarci.
Guardami e dimmi che anche tu hai voglia di baciarmi.
Guardami negli occhi e renditi conto di quanto ti amo." dissi
Mantenne unite le nostre fronti e fece perdere i miei occhi nei suoi. Potevo sentire il suo respiro profondo sulla pelle mentre avevo ancora il suo sapore sulle labbra. Mi bacio prendendomi il volto tra le mani prima di riperdersi nel mio sguardo.
''io direi di ordinare altre pizze mentre ci baciamo, queste sono fredde''
''va bene'' disse ridendo mentre scuoteva la testa divertita
Tornai in cucina e con un passo affrettato ritornai di fronte a lei per continuare ciò che avevo iniziato. Misi le mani sulle sue cosce e iniziai a salire verso l'alto mentre ripresi le sue labbra tra le mie
""Adoro quando arrossisci!" dissi
"Ti odio."
"Non è vero."
"Sì, ti odio!" sospirò ridendo
Ancora una volta il campanello rovinò la magia
''dannazione avevano detto 20 minuti e non ne sono passati nemmeno 5 dissi guardando l'orologio
Andai ad aprire, e permisi all'uragano di invadermi la casa
Avete letto le interviste? che ne pensate? ma soprattutto che ne pensate dell'atteggiamento di Thoom?spero di aver accontentato ale_trabucco00
che mi ha richiesto qualcosa fast quindi le dedico questo capitolo ricco di tenerezze... a presto
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Mischievous then ||Cameron Dallas(WATTYS2015)
FanfictionContinua l'appassionante storia tra Cameron e Jess. Cosa succederà? Le lacrime continuarono a rincorrersi sul mio viso mentre i miei occhi arrossati si chiusero al contatto del mio fiso con la sua maglia. Era un abbraccio di quelli che ti rompono le...
