cap 04

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CAM'S POV

Avete presente quella sensazione orribile che vi prende quando state facendo qualcosa che vi far star bene e allo stesso tempo siete consapevoli che è la cosa più sbagliata che potreste mai fare? Ecco, io in quest'istante mi sento così. La vedo contorcersi sotto di me ad ogni movimento mentre cerco di essere per lei ciò che non sono mai stato, ciò che lei desidera. La sento fingere dolore che non è nemmeno paragonabile alla sofferenza che le ho fatto provare mentre continuo le mie spinte per riuscire a completarla, a completarmi, a completarci.

Sarà che quando stiamo insieme qualcosa in me si tranquillizza. Certe volte è meglio non saperlo, come stiamo. Certe sensazioni trapassano il cuore.

Sento le sue grida e prego soltanto che stia fingendo come le ho chiesto e che il suo dolore sia parte del piano progettato. Non potrei sopportare di essere di nuovo la causa del suo dolore. I suo occhi verdi sono bagnati dalle lacrime che non smettono di scendere incessanti come gocce in un temporale. Sto soltanto pregando che quelle lacrime siano dovute alla paura e all'umiliazione subita perchè io qui sto mettendo in gioco tutto me stesso per riparare i miei errori. Io sto davvero cercando di capire se la scelta se ho fatto sia stata o meno quella esatta, ma qualunque fosse stata la risposta che avessi dato, io sarei caduto di nuovo nel buio e con me anche una parte di lei, perchè lei fa parte di me e so che sembra assurdo fare questi ragionamenti logici proprio ora ma è sempre meglio che pensare che lei sia caduta più in basso di me. Sento che siamo legati, come la vita è legata al capello d'oro, reciso da Prosperina. Ecco appunto, se io dovessi incontrare questa Prosperina intenzionata a dividerci le direi << Senti bella non hai nient'altro da fare che rovinare il lavoro del buon cupido?>>. 

JESS'POV

Stava succedendo di nuovo, per finta ma stava accadendo di nuovo. Non ne avevano mai abbastanza e io sento che non potrò reggere oltre. Le lacrime scendono da sole e nonostante continui a mordermi il labbro per trattenere i gemiti e le grida, queste escono da sole, come avessero una vita propria. 

Mi sono sempre chiesta cosa noi stessi ci aspettiamo dalla vita,e mi sono sempre risposta che alla fine ognuno si decide e si crea il proprio destino con le proprie azioni,come d’altronde fa il ragno con la sua ragnatela.
Ho sempre creduto nel “chi la fa,l’aspetti” e ho sempre pensato che tutto a ciò gira intorno al karma.
In fin dei conti ognuno di noi ha il proprio momento di gloria,e il proprio di caduta libera senza paracadute.
Non è detto che le cose brutte capitino solo ai buoni,magari i cattivi sono diventati tali in conseguenza ad un male che hanno ricevuto e ora hanno la “rivincita”.

Mi chiedo solo cos'abbia fatto di male io per tornare indietro al passato perchè ogni spinta è un flashback a quel giorno che ha segnato per sempre la mia vita. Sono caduta anche io, senza paracadute, ma non ho mai avuto la mia rivincita, il mio momento di gloria e a quel punto mi sono schiantata. A metà percorso avevo trovato qualcuno che come me cercava il suo momento di gloria e abbiamo iniziato questa ricerca insieme, ma a quanto pare lui l'ha trovato e non ha voluto che io ne facessi parte, così mi ha lasciata libera in quel cielo stellato e io con niente sono precipitata sempre più in basso fino all'impatto, fino a ora.

Hai presente quando finalmente trovi la tua esatta metà? La parte che ti è mancata per tanto tempo?  Quella che hai cercato fino a starci male? Quella che a furia di cercarla hai fatto cazzate su cazzate? Hai presente anche la paura di perderla adesso che l’hai trovata? Quella che ti logora e che, allo stesso tempo, sembra soffocarti? Quella che c’è sempre e ti perseguita anche nella felicità? Quella con cui vai a dormire e che si sveglia accanto a te al mattino? Lui era tutto per me, e quel tutto è diventato mancanza.

Sento il mio telefono squillare mentre Steven guarda lo schermo e si fa comparire un ghigno in faccia.

'' Thom, amico mio tutto bene?'' dice con tono canzonatorio

THOM'S POV

Quel tono di strafottenza proprio non lo sopporto giuro, e se le ha fatto qualcosa di male giuro su Dio che lo uccido con le mie mani cazzo

''dov'è?'' chiedo con tono fermo

''oh, lei è qui che si diverte con il suo amichetto''

''qui dove, dimmelo cazzo'' grido

''Al 4 di via Napoleone, vieni solo o giuro che prendo tua sorella e le sbatto la testa sotto la pressatrice, chiaro?''

Annuisco anche se so che non può vedermi e mentre chiudo la chiamata le lacrime si impossessano dei miei occhi e la paura e il panico si fanno spazio dentro di me.

JESS'POV

''Al 4 di via Napoleone, vieni solo o giuro che prendo tua sorella e le sbatto la testa sotto la pressatrice, chiaro?''

Aveva appena detto che voleva uccidermi, e l'aveva fatto con un non-chalance che gli apparteneva tutto.

Lui rideva delle mie lacrime mentre il mio cuore si spezzava ancora di più.

Quando succedono queste cose non è il fatto in sè che fa paura, quello fa solo schifo e ribrezzo fidatevi. A te restano soltanto quelle sensazioni in cui ti senti umiliata, inutile e usata. Vedi i tuoi sforzi e la tua purezza spezzati sotto il peso di un corpo che porta dentro di sè carattere deciso e ondate di tempeste insormontabili.

Tirando le somme, non posso definirmi triste, o peggio depressa. Ma il pensiero di vivere tutta una vita così mi terrorizza a morte. Ci sono giorni in cui muori un po’ di più.

Oggi è uno di questi. I temporali non dovrebbero esserci quando si è da soli, ma io sono sempre sola a combattere le mie battaglie. Ho imparato a non giudicare senza sapere le battaglie nascoste di qualcuno. Dopo averle scoperte per alcuni ho addirittura provato compassione, ma nessuno è mai arrivato a provare niente del genere per me, semplicemente perchè nessuno mi ha mai chiesto niente. Nessuno mi ha mai guardata negli occhi e continuando a fissarli mi ha mai detto << so che menti, smettila di dire stronzate, vieni con me sfogati e scappiamo dai tuoi problemi, insieme>>.

''Jess'' sento la voce di mio fratello dietro di me e la vergogna si fa spazio dentro di me. Inizio a coprirmi il corpo per pudore, come fece Cesare quando venne assassinato, ma almeno lui mise fine a questa merda.

Sento Cam uscire da dentro di me e lo vedo mentre inizia a rivestirsi. Mio fratello mi aiuta ad alzarmi e mi copre il corpo con una coperta prima che io svenga tra le sue braccia. Forse è tutto finito, davvero. L'ho visto per l'ultima volta e ora finalmente vado a prendermi il mio momento di gloria, altrove senza paura di volare per poi precipitare.

Mischievous then ||Cameron Dallas(WATTYS2015)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora