THOM'S POV
Ricevetti un colpo ben assestato giuro e sapevo ben che Jess non aveva tutta quella forza.
Il colpo che ricevetti era più che meritato direi, ma io dovevo chiarire le cose. Volevo chiederle scusa per averle mentito, scusa e averla usata per mantenere saldo il mio rapporto con Elena e scusa anche per essere arrivato ad amarla, ma Cam me lo impediva sempre
''non ti avevo detto di starle alla larga?'' mi chiese con la mano ancora stretta a pugno
''si ma io faccio ciò che mi pare'' risposi. Notai subito l'immediata reazione del suo corpo alle mie parole: le nocche divennero più paonazze, il viso si arrossò e il suo respiro si fece irregolare.
''Andiamo'' disse Jess prendendolo per le spalle
''non se ne parla, lei viene con me'' dissi posandole un braccio sulla spalla
''e chi saresti tu per decidere, sentiamo'' mi sfidò Cam
''sono suo fratello'' dissi fiero
''ora perchè ti fa comodo sei il fratello ah? Qualche mese fa se non ricordo male eravate semplicemente due sconosciuti che vivevano sotto lo stesso tetto: un hotel'' ammise
''fatti i cazzi tuoi'' sputai
''andiamo'' disse Jess mantenendo le sue braccia attorno al corpo di Cam per calmarlo.
JESS' POV
''dovevi stargli alla larga'' non aveva nemmeno messo in moto che già mi stava rimproverando
''finiscila Cam, non ho fatto niente di male''
''gli hai dato retta''
''sbaglio o ora sono qui seduta di fianco a TE nella TUA macchina?'' dissi calcando tutto ciò che si riferisse a lui
''no, non sbagli'' disse con un sorriso sulle labbra che mi fece capire che finalmente la tensione era sparita e i nervi si erano sciolti
''come sta Elena?''
"bene, oggi è venuta sua madre a prenderla e ci ha ringraziati per l'ospitalità"
''quindi non è più da noi?''
''no, abbiamo casa libera se è questo che intendi'' disse con un ghigno
''scemo'' dissi dandogli un colpo sul braccio.
Aprii la porta d'ingresso e posai lo zaino di fianco al divano, andai in cucina per risciacquarmi le mani
''che vuoi per pranzo?'' chiesi
Sentii le sue mani avvolgermi la vita e voltarmi verso di lui, prima di iniziare una danza di baci desiderosi e passionali. Le baci che chiedevano sempre di più
''non ti ho forse detto che abbiamo casa libera?'' disse
Mugulai una risposta mentre continuammo a baciarci finchè non arrivammo in camera da letto.
Che io mi ricordi non avevamo mai dormito in camera sua insieme o, se l'avevamo fatto, sono troppo impegnata per ricordarmelo.
Mi guardò negli occhi. I lineamenti perfetti del suo viso, erano illuminati dalla debole luce dell'abajour. Era raro vedermi sorridere, ma non riuscivo a non farlo di fronte a lui, davanti a quegli occhi. Posò le sue mani grandi sui miei fianchi, sorrise anche lui, mi attirò a sé e si morse il labbro nel modo più malizioso possibile. Si chinò, per i venti centimetri che separavano le nostre labbra, e delicatamente, mi baciò. Mi sollevò da terra, prendendomi in braccio. Le nostre labbra non si lasciarono.
Il mio braccio sinistro era avvolto intorno al suo collo, e con la mano destra gli accarezzavo i capelli e gli scompigliavo il suo ciuffo tremendamente sexy e morbido. Gli suggerii di approfondire il bacio, colse il messaggio, e nel modo più elegante del mondo la sua lingua chiese un ballo alla mia.
Gli baciai le labbra.Fare l'amore come se fosse l'ultima volta. E guardarsi come fosse la prima. Inizio e fine. Insieme. È che certe storie si raccontano da sole.E se mentre fai sesso sorridi, sei fottuta. A quel punto non è più sesso, è amore. E io sorridevo, sorridevo come non avevo mai fatto prima, sorridevo come un'ebete e Dio quanto mi sentivo stupida, stupida e completamente persa perchè io lo amo e non potrei desiderare di meglio.
"Dio, quanto mi fanno impazzire le tue labbra." mi disse e a quel punto mi sentii sfinita, abbandonata completamente a lui.
"Facciamo l'amore".
Mi disse, così, senza mezzi termini, mentre mi guardava negli occhi.
Niente scopate, niente volgarità.
L'amore.
Sorrisi, lo baciai.
Per la prima volta non avevo paura,.
CAM'S POV
La parte che a me piace di più non è il fare, ma il notare. Notare il modo in cui lei profuma di caffè troppo zuccherato e la differenza tra il suo sorriso e il suo sorriso fotografato e il modo in cui si morde il labbro inferiore e la pelle pallida della sua schiena,Le mie mani aggrappate alle sue clavicole.
Le sue adagiate sui miei fianchi.
I respiri rotti gettati in quel punto tra il collo e la spalla.
I morsi sulle labbra.
Le gambe perfettamente intrecciate.
Le mani che si respingono, le bocche che si cercano.
Gli occhi che si socchiudono e poi si guardano ancora una volta.
I profumi che si mescolano.
Noi che ci amiamo.
Che poi alla fine ci siamo trovati, e non dico che è stato improvviso, ma sorprendente. Quando mi hai detto "Ti amo" con le lacrime agli occhi, io realmente sentivo un fiume in piena scorrermi dentro. Inizialmente non capivo, mi rende vivo! È questo il punto. È che non c'è cosa più bella di leggere nelle sue labbra tutto l'amore che ho sempre desiderato. E che adesso l'unico mio sogno, che per anni fu "voglio essere felice", è diventato semplicemente "voglio stare con te". Il suo nome ovunque. Lo porto ovunque. Sempre, e continuamente. Lei è la mia donna delle pulizie preferita e non tornei indietro per nulla al mondo, se non al giorno in cui l'ho conosciuta, per rivivere altre mille volte l'inizio di questa favola, e le favole sono per sempre.
SCUSATE ANCORA PER AVERVI FATTE ASPETTARE, SPERO NE SIA VALSA LA PENA
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Mischievous then ||Cameron Dallas(WATTYS2015)
FanfictionContinua l'appassionante storia tra Cameron e Jess. Cosa succederà? Le lacrime continuarono a rincorrersi sul mio viso mentre i miei occhi arrossati si chiusero al contatto del mio fiso con la sua maglia. Era un abbraccio di quelli che ti rompono le...
