cap 18

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CAM'S POV

Presi le chiavi e mi fiondai alla velocità della luce all'ospedale, senza curami della segnaletica, dei multavelox e dei semafori. Presi a sorpassare tutte le auto che in quel momento per i miei gusti stavano viaggiando ad una velocità da carro funebre e arrivai all'ospedale prima del previsto.

''come sta''' chiesi arrivando di corsa di fronte a Thom

''che le è successo parla?''

''è incinte'' disse lui ''lo è sempre stata'' ammise

THOM'S POV

*FLASHBACK*

Dovevo chiarire le cose almeno con Elena, non potevo restarmene con le mani in mano ad aspettare che Cam o Jess venissero da me per chiarire e la convincessero a tornare a parlarmi. Andai da un fiorista, uno di quelli piccoli e carino con tutti i tipi di fiori possibili e immaginabili e decisi che quello era il giusto modo per iniziare a fare pace. Comprai un piccolo buquet di non so che fiori e guidai fino a casa sua dove ad aprirmi accorse sua madre

''Thom che piacere, è un pò che non ti fai sentire''

''lo so sono stato impegnato'' ammisi ''Elena è in casa?'' chiesi cercando di evitare ogni altra possibile domanda.

La mamma di Elena guardò prima me poi il mazzo di fiori che tenevo in mano e dopo avermi rivolto un sorriso con piaciuto come a dire -finalmente ti sei svegliato fuori razza di babbeo- mi disse ''è in camera sua vai pure''

ELENA'S POV

*FALSHBACK*

Le sue scuse erano più che convincenti lo ammetto e a dire la verità non mi servivano nemmeno, ma le parole che mi disse riguardo a Zara mi fecero capire che Thom era davvero disposto a tutto per me e che Jess era parte del suo passato nonostante fosse presente nel presente. Tutto ciò che c' era stato fra noi mi ha fatta ridere piangere, soffrire e innamorare e giuro che lo farei altre 100 volte. Non importa se il figlio non è suo, Chad ha già messo in chiaro che lui della bambina non vuole saperne niente e da un lato è meglio così, è un bambino e ha ancora bisogno di giocare con le macchinine, Thom invece saprebbe come aiutarci.

Stavamo mangiando una pizza a casa sua quando Jess entra di corsa con le lacrime agli occhi e le chiavi in mano, subito dopo svenne per terra

*FINE FLASHBACK*

THOM'S POV

''posso vederla?'' mi chiese Cam

''no, potevano vederla solo due persone e dato che non eri ancora arrivato siamo entrati io ed Elena. Lei sta bene ha solo bisogno di riprendersi dalla perdita di sensi, non sa ancora che non ha mai perso il bambino quindi vogliamo che sia tu, il papà, a dirglielo''

''abbiamo litigato'' ammette lui

''che vuol dire con questo''

''vuol dire che non è detto che lei voglia avere ancora a che fare con me''

''vorresti dirmi ch saresti così stronzo da non prenderti la responsabilità di tuo figlio''

''no, sto solo cercando di dirti che la sua vita sarà già rovinata abbastanza da un figlio a quest'età, non le servirò io tra i piedi''

''la sua vita è rovinata perchè tu l'hai messa incinta''

''tua sorella è incinta perchè l'ho salvata da un cazzo di stupratore Thom''

''vattene Cam, se chiede di te ti farò sapere ma adesso qui non ci servi''

''me ne vado me ne vado''

CAM'S POV

- la sua vita è rovinata perchè tu l'hai messa incinta-


quella frase continuava a rimbombarmi nella  testa fino a farmi esaurire. Non ne avevo più voglia, non avevo più voglia di fare nulla, volevo semplicemente smettere per un attimo di pensare, di respirare di esistere e chiedermi poi come sarebbe la loro vita senza di me.

Jess probabilmente starebbe con Thom ed Elena sarebbe ancora incinta di Chad. Il solo pensiero di Jessica e Thom di nuovo insieme mi manda in bestia. Guardandomi attorno mi rendo conto che ho sbagliato strada e nell'angolo destro della strada lampeggia l'insegna di un supermercato aperto 24h su 24. Decido di scendere a prendere una boccata d'aria e dalla vetrina scorgo il reparto alcolici.. Entro e compro qualche bottiglia di vodka, mi siedo in auto e comincio a berla a piccoli sorsi. Una volta a casa ho già bevuto più di una bottiglia e mezza e non riesco nemmeno a centrare il divano, tant'è che mi siedo per terra prima di riattaccarmi all'alcool.

ELENA'S POV

 ''Thom non sto bene'' ammetto

''cosa ti senti?''

''delle fitte alla pancia''

''vuoi fare un controllo, tanto siamo già in ospedale?''

''è ora'' ammette l'infermiera dopo pochi minuti ''ci siamo'' ripete continuando a tenere la sua mano sulla mia pancia.



4ore dopo

CM'S POV

la strada la conoscevo a memoria mala vista risultava un pò appannata a causa dell'alcool, finchè il vuoto.

Mischievous then ||Cameron Dallas(WATTYS2015)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora