JESS'POV
il viaggio in auto fu più lungo del previsto e l'aria in macchina era pesante, pesantissima. A volte si sentiva Elena singhiozzare mentre io continuavo ad abbracciarla. Cam dal posto di guida ogni tanto mi lanciava delle occhiate comprensive nello specchietto a cui io rispondevo con dei deboli sorrisi. Non appena arrivammo Cam venne ad aprirci la portiera e non appena scesi mi abbracció mentre io continuavo a stringere amorevolmente la mano di Elena.
''sono un pò stanca'' disse Elena non appena entrammo
''se vuoi puoi prenderti la stanza a sinistra, fai come se fossi a casa tua ok? e se ti serve qualcosa noi siamo qua'' le disse Cam
''va bene'' rispose di rimando
Quando Elena si chiuse la porta dietro di sè io e Cam andammo sul divano e ci sedettimo. Le mie gambe sopra le sue mentre lui continuava ad accarezzarle.
''mi dispiace'' dissi
''non devi dispiacerti''
''ma a me dispiace per lei''
''e per me no?'' chiese
''non così tanto perchè tu non sei stato tradito, lei sì''
''balle'' gridò lui ''se lei è stata tradita vuol dire che anche io lo sono stato, è così?''
Odio quando pianifico una conversazione con qualcuno nella mia testa e poi quel qualcuno non segue il copione.
''non intendevo dire quello, insomma io l'ho respinto e non ti ho tradito, non lo farei mai. Lei invece è stata tradita moralmente diciamo''
''diciamo diciamo diciamo, non voglio sentire quello che hai da dire mi dai sui nervi quando fai così, giuro che mi sto davvero incazzando e non vorresti vedermi così''
''stai dicendo solo cavolate'' grido di rimando alla sua affermazione ''io non ti ho tradito e da questo punto di vista ho la coscienza apposto. Se non vuoi più avere niente a che fare con me ti ricordo che avrò sempre un'altra stanza'' dissi
''ah si e dove, a casa con Thom così lui può sbatterti quanto vuole e insieme potete scopare senza fine?''
''BASTA!'' grido alzandomi in piedi con le lacrime agli occhi ''io non ce la faccio più. Io sono qua con te ancora, nonostante tutto e tu mi tratti come se non meritassi nulla. Ti ho detto mille volte che non ti tradirei mai e così è stato perchè non ti ho tradito. Ora nel caso te ne fossi dimenticato ho una stanza anche a casa di mio padre e tanto perchè ti sia chiaro ho intenzione di andarci, ora.''
''non se ne parla, è tardi'' dice lui
''ora fingi che te ne importi qualcosa? ''
''ma a me importa Jess a me importa''
''dimostramelo'' lo sfido
''puoi dormire in camera mia per stanotte''
''tutto qua? '' gli chiedo delusa, con le lacrime che minacciano di uscire
''si, per ora è tutto qua''
Inizio a salire velocemente gli scalini mentre le lacrime mi offuscano la vista.
Perchè deve essere sempre così difficile con lui? Perchè è così insicuro da pensare che lo rimpiazzerei con il primo che passa? Io sono sicura che mi ama, non ho alcun dubbio, ma so anche che è stato un bambino che ricevuto poco affetto e tanti pugni in pancia e ora che ha finalmente trovato me, che so amarlo davvero, non sa come reagire. A volte credo che abbia paura che sia tutta un'illusione e spesso diventa possessivo, ma io voglio distruggere questi suoi muri e fortificare le sue debolezze.
Mi rigiro nuovamente nel letto per quella che sembra la millesima volta e finalmente mi decido a raccogliere le forze per andare a prendere un goccio d'acqua in cucina.
Faccio attenzione a scendere con cautela le scale e lancio un'occhiata al divano dove vedo Cam dormire. Inizio a stringerlo tra i miei pensieri, non potendolo stringere tra le mie braccia mentre mi si forma un nodo allo stomaco e inizio a sentire la nostalgia di un abbraccio mai ricevuto.
Mi verso un goccio d'acqua e inizio a berlo sperando che sciolga la tensione che mi pesa alla bocca dello stomaco.
Mi soffermo un secondo a fissare il cielo fuori dalla finestra. E' gelido, come dovrebbe essere il clima a febbraio, ma trasmette anche calore, grazie alla luce delle stelle, rese visibili dall'assenza di nubi.
Inizio a salire i primi scalini quando noto Cam rigirarsi sul divano. Decido però di non fermarmi troppo e inizio a salire le scale più velocemente
''Jess'' dice lui
Deve avermi sentita quanto ho iniziato ad accellerare i passi, facendo più rumore.
Combatto tra il rispondergli o meno ma alla fine cedo
''si'' dico fievolmente
''vieni qui''
Inizio a scendere nuovamente le scale, questa volta più lentamente dell'altra, prendendomi del tempo per mettere insieme le idee e connettere almeno un pò il cercvello vista l'ora in cui dovrò sorbirmi un'altra delle sue chiacchierate, prediche per lo più.
Una volta arrivata affianco a lui mi sedetti sul bracciolo del divano e rimasi a fissarlo in attesa che parlasse. Quando mi resi conto che non stava parlando distolsi lo sguardo, per non risultare ridicola e apprensiva.
''guardami'' disse
''non smetterei mai di farlo'' risposi
''l'hai appena fatto''
''vuoi davvero ricominciare?'' risposi alla sua sfida ''perchè se è così me ne vado'' dissi iniziando ad appoggiare i piedi a terra
''no'' mi fermò '' non voglio più litigare con te''
''nemmeno io'' ammisi
''allora perchè continuiamo a farlo?'' chiese innocente
'' perchè ti amo!" gli dissi.
"Perchè?" mi chiese.
Non era abituato a sentirselo dire, non era abituato a sentirsi amato.
Allora lo abbracciai forte come se potessi salvarlo da sè stesso.
"Ti amo perchè tu non ti ami abbastanza.
Il problema è che mi incastro perfettamente nei suoi abbracci.
''ti amo anch'io'' disse d'un tratto tra i miei capelli, senza sciogliere l'abbraccio ''scusami per tutto'' ammise infine
Non risposi a quell'affermazione perchè in fondo sapevo di meritarmi delle scuse, ma non volevo farlo sentire in colpa
''scusami anche tu'' dissi dopo un pò
''no scusami tu perchè hai ragione, io non mi considero abbastanza, e se non considero abbastanza me stesso come posso pretendere di poter amate te e nostra figlia?''
''per quello non devi preoccuparti'' disse ripensando al bambino perso mentre una lacrima mi sfiorò il viso. Lo strinsi più forte a me e lui ricambiò la stretta ''io ti amo e ti aiuterò ad amarti'' dissi prima di cadere in un sonno profondo.
|fatemi sapere come pensate che andrà a finire|
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Mischievous then ||Cameron Dallas(WATTYS2015)
FanficContinua l'appassionante storia tra Cameron e Jess. Cosa succederà? Le lacrime continuarono a rincorrersi sul mio viso mentre i miei occhi arrossati si chiusero al contatto del mio fiso con la sua maglia. Era un abbraccio di quelli che ti rompono le...
