Eravamo nel letto di Eleanor, che era davvero grande.
Lei dormiva, io no. Pensavo a quella bellissima frase che era scritta nel muro bianco della sua stanza.
"Il dolore e le tensioni sono solo il passaggio." Questa era la parte che più mi aveva colpito.
Forse perché era ciò che provavo io in quel periodo.
Il dolore. Si, dolore per ciò che di brutto mi faceva Harry.
La tensione. Si, tensione perché non sapevo mai cosa mi avrebbe fatto di nuovo.
Ma perché riuscivo a pensare solo ad Harry?
Mi alzai dal letto, facendo attenzione a non svegliare Eleanor, e scesi in cucina.
Preparai una tazza di tè e mi sedetti su una delle sedie accostate al tavolo, cominciando a berlo.
Sentii un leggero tonfo che proveniva dall'ingresso e sussultai.
Chi poteva essere a quest'ora della notte?? Erano solo le 3:00.
Passò qualche secondo e sentii un'altra volta quel leggero rumore. Mi alzai dalla sedia e mi diressi verso l'ingresso. Guardai dall'occhiolino della porta, c'era qualcuno.
Ero spaventata, impaurita e terrorizzata.
Guardai meglio: un ragazzo alto, magro, riccio. Riuscivo a vedere solo questo.
Harry??
Mi squillò il cellulare, che era messo silenzioso e sullo schermo apparve il suo nome, Harry Styles.
"Pronto?" risposi, sottovoce.
"Aprimi, sono fuori la porta." Attaccò subito dopo aver parlato. La sua voce era strana.
"Dove andrò a finire con te, Harry, dove??" pensai tra me e me.
Aprii la porta e lo trovai lì, appoggiato al muro che a stento riusciva a camminare. Era ubriaco fradicio.
"H-Harry.."
"Vieni qui, Gra-Grace.."
"Oh, Harry!! Vieni, entra."
Lo aiutai a camminare fino al salotto e lo feci sedere sul divano.
"Ti viene da vomitare??"
"No, io.." mi si avvicinò e notai che stava piangendo.
"Harry, perché piangi??"
"Io... Io ti amo.." spalancai gli occhi a quella risposta.
No, aspettate un secondo, è ubriaco, non ragiona e non sa ciò di cui sta parlando. Ma si dice che gli ubriachi dicano la verità...
"No, Harry, stai male, vado a prendere un po' d'acqua."
"No!! Resta con me, ti prego, non mi lasciare.."
"Va bene, allora vieni con me."
Ci dirigemmo verso la cucina e gli feci bere un bicchiere d'acqua fresca. Era così dolce, innocente, come un bimbo piccolo.
Stavo posando la bottiglia dell'acqua nel frigorifero, quando sentii le sue mani sul mio bacino. Mi voltai e lui era talmente vicino che potevo sentire la puzza di alcool proveniente dalle sue labbra.
Restai stupita quando mi abbracciò forte, continuando a piangere.
"Non preoccuparti, ora sei con me." Gli accarezzavo i ricci morbidi, vedendo le sue lacrime scendere dai suoi bellissimi occhi verdi fino al mento. Ne asciugai qualcuna.
"Ti amo, ti amo, ti amo.." continuava a dirmelo in continuazione, ma poi si allontanò da me e si abbassò verso il pavimento.
"Harry, ti viene da rimettere??"
"No.."
"Oh si invece!!"
Corsi in bagno a prendere un secchio, ma quando ritornai in cucina era troppo tardi, ormai.
"Oh, Harry!!"
Lo feci sedere e misi davanti a lui il secchio, così se avrebbe dovuto continuare non avremmo sporcato il pavimento.
Presi uno straccio e pulii tutto, era strano, come con una sola volta che Eleanor mi aveva fatto vedere casa sua, ora la ricordavo perfettamente.
Ed era ancor più strano il fatto che, né Louis, né Eleanor si fossero ancora svegliati, dopo tutta la confusione che avevamo creato io ed Harry.
Appena tutto ritornò pulito mi sedetti vicino ad Harry, che non aveva smesso di piangere.
"Uccidimi.." mi sussurrò.
"Ma che cosa stai dicendo, Harry?? Queste cose non le devi nemmeno pensare!!"
"Sono un coglione, uno stupido."
"Perché dici queste cose?"
"Tu sei una ragazza perfetta.. Io ho ascoltato i miei stupidi amici.. che mi dicevano 'che te ne fotte?? Violentala.' Io gli ho dato ascolto e.. sono un coglione, non me lo merito di stare qui a parlarti.. ti ho sempre fatto.. soffrire.." la sua voce era barcollante, come sicuramente lo erano i suoi pensieri.
Le sue parole erano state dolci, quindi forse se ne fregava anche solo un po' di me...
"Harry, tutti sbagliamo, qualche volta.."
"Io ho sbagliato.. fin da quando ti ho conosciuto.."
"Non pensiamoci più. È tardi ora, andiamo a dormire?"
"Io.. Io devo tornare.. a casa..."
"No, non puoi guidare in queste condizioni, dormiremo qui.. sul divano."
"Ma io.."
"Shh."
***
Harry's pov
Mi svegliai con un gran mal di testa e mi accorsi di avere Grace accanto.
Della scorsa notte mi ricordavo solo che ero uscito e avevo cominciato a bere più del mio solito, poi più niente.
Sulle guancie di Grace c'erano tracce di lacrime.
Speravo soltanto di non averla violentata di nuovo, tutto, ma questo no.
Era terribile una situazione del genere, non riuscivo a ricordare con chi ero stato, dove ero stato e soprattutto cosa avevo fatto.
Mi guardai intorno e notai che eravamo sul divano della casa di Eleanor.
Mi alzai, cercando di non svegliare Grace, ma a quanto pare non riuscii nel mio intento, difatti lei aprì i suoi bellissimi occhi blu e mi guardò con preoccupazione.
"Che ci faccio qui, Grace?"
Si mise seduta sul divano, stropicciandosi gli occhi.
"Ieri sera..." abbassò la testa.
Che era successo ieri sera?? Cosa le avevo fatto?? Cosa le avevo detto??
"Grace, parla."
"Ieri sera ero in cucina a bere un tè e ho sentito qualcuno che bussava, sono andata a vedere alla porta ed eri tu, allora ti ho aperto. Eri ubriaco fradicio, così ti ho fatto entrare e ti ho fatto bere un po' d'acqua, ed inevitabilmente hai rimesso."
"Poi? Cosa ti ho fatto, Grace??"
"Oh, a me nulla, però mi hai abbracciato, piangevi e... e mi hai chiesto di ucciderti... Ucciderti perché mi hai fatto soffrire, perché hai sempre sbagliato con me, perché hai dato ascolto ai tuoi amici.. esattamente queste parole."
Perfetto, ci mancava solo che le avessi detto la verità..
Grace mi piace, non posso più negarlo a me stesso. È bella, è dolce, è intelligente e mi ha sempre sopportato.
Andiamo, qualunque altra ragazza mi avrebbe denunciato e a quest'ora sarei dietro le sbarre.
E qualunque altra ragazza mi avrebbe lasciato in strada se mi fossi presentato ubriaco da lei dopo averla violentata.
Ma lei no. Lei era rimasta in silenzio e mi aveva anche aiutato.
"Harry.." mi fece ritornare alla realtà richiamandomi all'attenzione.
"Che altro ti ho detto?"
"Che.. che.. mi ami.. Ma stai tranquillo, non c'è bisogno di giustificarsi, eri ubriaco, dicevi cavolate, non pensavi, tranquillo."
No, ok. Ora sapeva tutto. Che cavolo avevo combinato???
Le avevo detto che l'amavo, ma forse ero ancora salvo, perché mi aveva detto che non ci credeva..
"Ecco, ricordalo sempre, ero ubriaco." Mentii, con troppa freddezza.
"C-Certo. Mi sarei aspettata che non era la verità. Altrimenti... non mi avresti.." l'ultima parola le morì in bocca, ma sapevo qual'era. Altrimenti non l'avrei violentata.. ed aveva ragione. Pienamente ragione.
"Grace, senti.. io.." mi interruppe.
"Non fa niente.. Come ti ho già detto ieri sera, non preoccuparti.. non aprirò bocca."
"Ma.."
"Davvero Harry, chiudiamo il discorso." Detto questo si alzò e andò via per il corridoio.
<< Non aprirò bocca..>>
<< Non fa niente..>>
<<Non preoccuparti..>>
Come faceva a dirmi tranquillamente queste cose??
Come facevo io a non accorgermi che lei era diversa da tutte le altre?? Lei era speciale.
Lei era quella ragazza che soffriva in silenzio, al posto di piangere davanti a tutti solo per dare scena.
Lei era quella ragazza che riusciva a perdonare anche la persona più cattiva del mondo, proprio come aveva fatto con me, perché io con lei ero stato spietato.
La persona più cattiva del mondo, appunto.
Mi facevo schifo da solo.
Forse, mentre ero ubriaco ero migliore di adesso.
O comunque almeno mentre ero ubriaco le dicevo la verità, al posto di illuderla e di mentirle come facevo adesso.
Non mi ero accorto che dai miei occhi stavano scendendo delle lacrime.
Mi alzai e, prendendo il mio giubbotto, me ne andai.
Grace's pov
Dopo aver parlato con Harry mi ero riaddormentata verso le 5:00 nel letto di El, ed ora che mi ero svegliata erano le 7:00.
Poco dopo si svegliò pure Eleanor.
"Buongiorno." Disse lei, assonnata.
"Buongiorno a te." Dissi io, sbadigliando.
Dovevo dirle cosa era successo stanotte?? Si, per forza!! Era la sua casa, la sua cucina, il suo salotto ed il suo divano.
Ed era mio dovere informarla di tutto.
"Come hai dormito??" mi chiese, sorridendo.
"Magari avessi dormito, El.." confessai.
"Oh, eri scomoda?? Il letto è troppo duro??"
"No, per niente, il letto e perfetto, anzi."
"Allora cosa è successo??"
"Che ne dici se ti racconto tutto davanti a Louis?? In fondo è casa di entrambi, ed entrambi dovete sapere cosa è successo."
"Oh, ok.. Ma c'entra qualcuno??"
"Harry Edward Styles."
Vidi che la sua espressione divenne preoccupata.
Eravamo tutti e tre seduti a tavola per fare colazione.
Ma più che per quello eravamo lì perché io raccontassi tutto.
C'era tensione, si capiva..
"Ti prego, dicci tutto Grace." Mi disse Eleanor, un po' nervosa e preoccupata.
"Ragazzi, ehm.. Stanotte verso le 3:00 mi sono alzata perché non riuscivo a dormire e sono scesa in cucina a farmi una tazza di tè."
"Si, continua." Mi disse Louis, ora anche lui preoccupato.
"Ho sentito che qualcuno bussava alla porta e sono andata a vedere chi era, ho aperto e ho visto che Harry era ubriaco. L'ho fatto entrare e dopo avergli dato un po' di conforto ci siamo addormentati sul divano.."
"È successo altro??" mi chiese Eleanor, un po' sorpresa.
"N-no.. oh, una cosa si!! Harry ha.. ha rimesso, ma non preoccupatevi, ho pulito tutto."
"Oh, per quello non fa nulla.." mi tranquillizzò Lou.
"El, ti avevo detto che non era una buona idea rimanere.. Vi ho creato solo problemi."
"Ma no, tranquilla! Non è stata mica colpa tua.. E puoi rimanere ogni volta che vuoi." Mi disse Louis.
"Non mi disturbi mai tu." Mi disse Eleanor e mi abbracciò.
STAI LEGGENDO
WRITER'S WALL
Fanfiction“Sei il mio sorriso, la mia speranza e tutto ciò in cui credo, non lasciarmi andare. Io ti amo e tu mi ami, questo è il nostro obiettivo, capire che ci amiamo è la nostra meta. Il dolore e le tensioni sono solo il passaggio, lo svolgimento della nos...
