✖Capitolo Sette✖

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Grace's pov

"Di loro non me ne frega niente, questa è la mia vita ed intendo passarla con te."
Quella frase rimbombava nella mia mente senza fermarsi, mentre lo stavo baciando.
Fuori forse non si notava, ma dentro stavo esplodendo di felicità, ora me ne potevo rendere perfettamente conto.
Di che?? Vi chiederete.
Beh, del fatto che io lo amo, si, io amo Harry Styles.
Lo stesso ragazzo che mi disturbava dall'inizio della scuola, lo stesso ragazzo che mi faceva piangere, lo stesso ragazzo che mi aveva violentata.
Ma c'era da dire anche che lui era quel ragazzo che mi aveva salvato la vita, anche se prima le sue intenzioni erano proprio l'opposto.
Fatto sta che io ero lì solo grazie a lui adesso. Quando ci separammo gli sorrisi e lo strinsi forte a me.
"Harry.. Non lo dire a nessuno, per favore." lo supplicai.
"Ma piccola, perchè?"
"Io non voglio rovinarti la vita, perchè so che cosa si prova, e non voglio che lo provi anche tu."
"Ma.."
"Harry, te lo sto chiedendo per favore. Trattami come hai sempre fatto, voglio che nessuno capisca che ora noi..." mi bloccai.
Mi sembrava strano dire che io e lui stavamo insieme, anche se in realtà amavo quella situazione!!
"Che ora stiamo insieme??" completò la mia frase e sorrise non appena vide le mie guancie colorarsi di rosso.
"S-si." sorrisi timidamente.
Stava per baciarmi, ma sentimmo che gli altri stavano arrivando.
"Eh cavolo!! Levati!!" gli dissi, con finta aria di minaccia.
VIA ALLA RECITAAA!! -.-
In realtà non volevo mentire ad El, ma non potevo permettere che Harry venisse trattato come venivo trattata io, era terribile.
"Sei una bambina!! Cerco di aiutarti e non mi permetti neanche quello??" mi rispose Harry, a tono.
"Non mi faccio aiutare da uno che mi voleva uccidere!!" gli diedi uno schiaffo, cercai di non fargli male, ma il rossore che si creò sulla sua guancia non mi confermava tutto ciò.
Stava per reagire, ma Louis e Liam lo fermarono.
"Puttana!!" mi gridava, mentre i due ragazzi cercavano di trattenerlo.
Quelle parole mi facevano male, pur essendo finte.
"Ti odio!!" gridai a mia volta, per poi cominciare a correre via. Eleanor e Sophia mi stavano seguendo, le sentivo gridare il mio nome per cercare di fermarmi. Quando mi raggiunsero mi bloccarono.
"Grace, cosa diavolo è successo??" mi chiese El, un po' stanca e agitata.
"Niente, solo che... Lui.. Mi sono stancata del suo comportamento!!" mentii.
"La deve finire però eh!!" Sophia sbuffò.
"Vieni con me." continuò.
"D-dove?"
"A chiarire le cose." Mi trascinarono di nuovo da Harry, anche se non sapevano che sarei stata la prima a voler correre da lui ed abbracciarlo. Harry tese la mascella e corrugò la fronte non appena mi vide, ma lo fece in modo diverso dal solito, forse perchè in realtà si stava piegando in due dalle risate, chissà...
"Ora basta!! La dovete finire di litigare!" disse Liam.
"Non è colpa mia se lui ha un carattere di schifo." dissi, per giustificarmi.
"E non è colpa mia se lei è una bambina che non riesce neanche a nuotare."
"Mi vuoi fare una colpa di questo?"
"Si."
"Ok, ora basta. Abbracciatevi e chiedetevi scusa, così finisce tutto." disse Louis.
"Perchè dovrei abbracciarla?? Lei non è nessuno." contestò il mio riccio. Si, perchè lui era mio.
"Abbracciala e basta." Sbuffai e mi unii, diciamo, a lui in quello che poteva essere un abbraccio da "Orasietecontenti?", ed infatti lui pronunciò proprio quella frase.
"Ora siete contenti?" mi guardava, ma vedevo solo menzogne nel suo sguardo.
"No, la devi abbracciare per bene." disse Liam, con una faccia da bambino.
"Liam." lo fulminai con lo sguardo, ma invece quanto avrei voluto abbracciarlo e sentire le sue labbra sulle mie ancora una volta..
Liam calò due volte la testa e poi qualcuno mi spinse contro Harry, che mi prese.
Eravamo faccia a faccia, a due millimetri di distanza. Sentivo il suo respiro sulla mia pelle e le sue forti braccia che mi impedivano di cadere, ma stavamo rovinando tutto.
Non eravamo più credibili.
"Scusami." mi mimò Harry con le labbra in modo che gli altri non lo potessero vedere.
Per che cosa avrei dovuto scusarlo??
Seppi la riposta poco dopo, quando mi lasciò cadere sul pavimento. Gridai all'impatto con il terreno, mi ero fatta male.
"Harry, cazzo, scompari!!" gli gridò Liam, mentre mi aiutava a rialzarmi.
Ero caduta in una brutta posizione e sentii un dolore acuto alla caviglia non appena provai ad appoggiare il piede a terra.
"Ti fa male??" mi chiese Sophia, portando una delle sedie che c'erano attorno ai tavolini del lido.
"Tantissimo."
"Vado a chiamare qualcuno, Harry, vieni con me!!" disse El, trascinandosi Harry via.

***

Ero sopra un lettino d'ospedale, il medico mi stava ingessando la caviglia e il piede destro. Harry era seduto su una delle sedioline della stanza, con le mani che reggevano il viso.
Aveva dovuto accompagnarmi lui in ospedale, dato che Sophia e Liam erano andati a casa di El con il motorino di Liam, e Louis ed Eleanor con quello di Harry. Quindi mi avevano fatto salire sull'auto di Louis, ed Harry mi aveva accompagnato.
Tanto meglio, avremmo potuto passare qualche minuto da soli.
Avevo davvero bisogno che mi stringesse tra le sue braccia calde, avevo bisogno del suo dolce profumo, avevo bisogno di affondare le mani nei suoi ricci, avevo bisogno di lui, in tutto e per tutto.
Il medico uscì, dicendomi di restare lì ancora per qualche minuto ed Harry si alzò e mi si avvicinò.
"Piccola, non volevo.." lo interruppi.
"Lo so, ho immaginato che non volessi arrivare a tanto, ma è successo e basta." dissi, sospirando.
"No, piccola, sono stati soli cinque minuti in cui ho provato a far finta di odiarti, e già ci sto male."
"Per cosa??" le lacrime abbandonarono i miei occhi, senza che ne sapessi il motivo.
"Per lo stesso motivo per cui stai piangendo, ho esagerato." tirò su col naso.
Si capiva che stava trattenendo le lacrime. "Harry, se ti viene da piangere, piangi. Non nascondere i tuoi sentimenti."
"Ti amo. Non posso farti questo. Io ti procuro solo problemi, problemi su problemi e non voglio, per te sarebbe molto meglio non rivedermi mai più.." anche lui finalmente si abbandonò alle lacrime.
"Molto meglio per cosa?? Del dolore fisico non me ne importa niente, ma non voglio soffrire dentro e tu non potresti farmi soffrire dentro." "L'ho già fatto Grace, troppe volte."
"Ma non puoi lasciarmi andare, Harry, non puoi proprio adesso." le nostre lacrime non smettevano di scendere.
"Hai ragione, non posso.. Ormai ti sento mia, le tue labbra, il tuo viso, il tuo corpo, le tue sensazioni, è come se le provassi anche io, nello stesso momento in cui le provi tu. Non so spiegarlo."
"Io si, ti amo. È l'unica soluzione, perchè io provo esattamente ciò che hai descritto." confessai.
"Ti amo, Grace, ti amo."
Lo vidi avvicinarsi a me, finchè le nostre labbra non si raggiunsero.
"NO!!! Non posso crederci!! ahahhahahahahahaahhahahaahahahha!!!" qualcuno spalancò la porta all'improvviso, ed io e Harry ci separammo velocemente, guardando la porta. Il mio sguardo si riempì di timore e paura allo stesso tempo, che faceva lui qui?? E soprattutto come aveva fatto a sapere che io ed Harry eravamo qui??

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