-6- Il compleanno di Azzurra:

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È un momento di pausa.
I ragazzi e le ragazze in cortile.
Ciro ed Azzurra in disparte a giocare a calcio, o meglio, lui le sta insegnando mentre lei lo ascolta attenta.
Fanno qualche passaggio, si tengono per mano.
La prende in braccio, ridono, scherzano.
Il tutto sotto lo sguardo fisso di Edoardo.
L'agente Beppe si avvicina al campo e richiama il numero 2 dell'Ipm.
<< Edoà, tieni visite >> dichiara l'agente.
<< chi ci sta? >>
<< tua mamma e la tua ragazza >> risponde l'agente colmando la sua curiosità.
Azzurra gli punta gli occhi addosso poi riprende a giocare con Ciro.
Gli salta sulle spalle, ridono.
Edoardo li guarda ancora una volta poi segue l'agente.
<< Edoà, mitt 'o sale ngap >> gli consiglia l'agente.
<< che staie recenn? >> ribatte Edoardo.
<< se vere ca te piace Azzurra. Scordatela. Ciro non perdona >> lo mette in guardia l'agente.
Edoardo annuisce, lo sa benissimo.
Approfittando della distrazione di un agente Ciro prende Azzurra per mano e la trascina dietro ad una parete.
Le avvolge le braccia attorno al corpo e se la bacia con passione.
<< agg pensato 'na cosa, appena tornamm ascì amma i rind a n'hotel. Staccam ó telefono e chiurimm a chiave >> propone Ciro.
<< ottima idea occhi belli. Io ci sto. C'è solo un problema >> confessa la milanese.
<< quale? >>
<< io non ce la faccio ad aspettare tanto. Ogni volta che mi tocchi il mio corpo bolle >> ammette.
Sorride lui.
<< a cchi ò stai recenn, stong ascenn pazz >>
La bacia ancora.
<< però... >>
<< però? >>
<< putimm i 'ngoppa a terrazza >>
<< no. Potrebbe arrivare qualcuno. Non chiedermelo. Scusa ma è la mia prima volta >>
L'abbraccia forte.
<< tieni ragione. Vogl sul ò megl pe te >>

—————

È il giorno della premiazione ed anche il compleanno di Azzurra.
Liz accompagna Edoardo in un bellissimo palazzo bianco con terrazza sul mare napoletano, a Posillipo.
Il Conte è vestito in maniera impeccabile.
Elegantissimo.
La sua bellezza, il suo fascino ed il suo atteggiamento fanno il resto.
Appena entra nota Azzurra seduta dietro alla giuria.
Indossa un vestitino fucsia in seta, è un po' scollato e corto, e delle decolté con tacco a spillo da 12 centimetri color rosa antico.
Le regala un sorriso estasiato poi gli vanno incontro la madre e la sua fidanzata ufficiale Carmela.
La pancia é cresciuta.
Saluta la madre poi bacia la madre di suo figlio sulla fronte.
A passo svelto raggiunge gli altri finalisti e prende posto.
A turno leggono la propria poesia ed Edoardo lo fa guardando Azzurra negli occhi.
Lo ascolta emozionata e presa mentre accarezza la catenina che gl'ha regalato.
Al termine la milanese scatta e si alza in piedi per applaudirlo.
Purtroppo non vince.
A distanza si accorge del dispiacere della madre così le sussurra un "non fa niente".
Vengono ringraziati gli ospiti poi invitati ad approfittare del ricevimento nella sala adiacente.
La mamma e la fidanzata lo salutano a distanza.
Restano in sala solo Edoardo, Azzurra ed il responsabile.
<< Edo, i giornalisti ti attendono per l'intervista. La ragazza dovrebbe aspettare fuori >> lo informa il responsabile della premiazione.
<< no ma quella è qui come giornalista. Facciamo l'intervista e poi vengo >> gli risponde Edoardo.
<< chiedo scusa >> risponde il responsabile poi li lascia soli.
Si scambiano uno sguardo ed un sorriso.
Escono sulla terrazza mentre lui si sfila la giacca bianca con i dettagli neri.
<< dovevi vincere tu comunque >> dichiara lei.
<< non tengo il fisico. Quelli i poeti so tutti cessi, io so troppo bello >> le spiega lui.
Azzurra soffoca una risata, consapevole di quanto lui abbia ragione.
<< sei venuta alla fine, buon compleanno >> le dice pizzicandole la guancia.
<< già, grazie >> ammette lei.
<< ti porto a vedere una cosa bella >> propone lui.
<< e dove mi porti? >> chiede in automatico la milanese
<< a veré 'na cosa bella. A vuò veré?!, e ghià >> la esorta sorridendole e prendendole la mano.
Scendono le scale della terrazza e correndo raggiungono un'altra terrazza costeggiata da un muretto, si sono avvicinati al mare.
<< guarda che spettacolo >> le fa notare.
Le poggia una mano sui reni e le bacia il collo.
<< che fai? >> chiede lei.
<< ti dò un bacio >> risponde lui.
Sposta il viso e le posiziona le labbra suo collo per tracciarle una scia di baci umidi.
<< ma pensi sempre a quello? >> chiede Azzurra.
<< a che devo pensare?! >> ribatte lui.
Prova a ripuntare alle labbra.
La ragazza sposta nuovamente il viso.
<< me lo dai sto bacio o no? >> le domanda.
<< no >> risponde lei.
<< mo ti dò due alternative. O mi dai un bacio o mi butto >> propone lui.
<< ma la smetti di fare lo sbruffone?!, guarda quanto è alto >> gli fa notare.
<< vabbuò >> ribatte il ragazzo poi si allontana mentre comincia a sbottonarsi la camicia.
<< dai Edo, ci stanno aspettando tutti di là >> gli ricorda.
Il numero 2 dell'Ipm appoggia la giacca sul muretto e riprende a sbottonarsi la camicia.
<< me lo dai sto bacio o no?!. Ie m'agg rutt  'o cazz Azzù. Ie so 'nu poeta. Ie vogl esse libero >> dichiara liberandosi dalla camicia restando a petto nudo.
Sale sul muretto, il mare è a diversi metri lontano da lui.
<< oy Edo, scendi da là. Dai, smettila. Vieni giù >> impone lei cominciando a spaventarsi.
Le sorride.
<< bastava solo un bacio >> le fa notare.
Si accuccia poi salta.
<< Edo... cazzo... Edoardo >> grida spaventata col cuore che perde un battito.
Si avvicina al muretto per capire.
Lui si arrampica e con le mani poggiate sul muretto si tira un po' su.
<< allora ci tieni a me >> commenta poi la bacia con passione e decisione.
In automatica la ragazza gli avvolge le braccia attorno al collo.
<< secondo te?! >> ribatte estasiata dal modo in cui bacia il numero 2 dell'Ipm.
La bacia ancora.
<< jammoce a fa 'nu bagno >> la esorta poi scavalca il muretto e torna al suo fianco, recupera la giacca e la camicia.
<< tu sei tutto pazzo >> gli fa notare lei.
<< però te piac >> ribatte lui felice e le stampa sulle labbra un altro bacio poi la prende per mano e corrono verso il mare.
Raggiungono un posto speciale, c'è una sorta di grotta con all'interno la sabbia ed una riva.
Si scambino prima qualche bacio appassionato a largo poi nuotano verso la grotta. Si alzano in piedi e continuano a baciarsi e a toccarsi.
I vestiti e le scarpe abbandonati sopra ad
uno scoglio a pochi passi da loro.
La prende in braccio, tra un bacio e l'altro, poi piano piano l'appoggia con le spalle sulla sabbia della riva.
Edoardo sa tutto, sa che lei è vergine. Come sa che con Ciro non è ancora successo, conosce la maggior parte dei segreti della milanese.
Hanno passato ore ed ore sulla terrazza dell'Ipm a guardare il mare e a confidarsi.
Si sdraia sopra di lei.
Gli indumenti intimi di entrambi sono ormai fradici ed inutili.
Con le onde che li accarezzano e lontani da sguardi indiscreti si vivono.
È una situazione strana e del tutto nuova per lei, la sorprende.
Pur non avendo termini di paragoni di rapporti completi era convinta che il sesso, soprattutto la prima volta fosse diverso. Si aspettava di sentire, constatare e realizzare molto di più.
Si aspettava un po' di dolore o quantomeno fastidio e invece non ha sentito nulla... né "dolore" né piacere.
E restano lì, per ore, scatenando il panico all'Ipm.
Poi si rivestono e correndo mano nella mano tornano al palazzo dove c'è stata la premiazione.
Gli ospiti hanno pranzato lì.
Liz va loro incontro arrabbiatissima e respirando profondamente per lo scampato pericolo, le basta mezzo sguardo a distanza per capire cos'hanno fatto e perché erano spariti.
Edoardo la bacia ancora una volta.
<< mo ce 'namma i. Picceré, mo si ca mi pensa la galera >> ammette lui.
La bacia ancora una volta.
<< ma che fine avete fatto?!. Eduà, me fai fa sul tarantelle. Ti ho dovuto pure coprire >> lo rimprovera lei.
<< Liz, nun me 'ntossicà a jurnata. Ja >> la esorta poi prende la mano di Azzurra.
<< tu tieni a capo fresca >> lo giudica Liz lanciandogli uno scappellotto sulla nuca facendolo ridere.
Quando arrivano all'Ipm i ragazzi sono in cortile.
Per evitare guai la milanese rientra dall'entrata secondaria senza farsi vedere mentre Edoardo felice come mai raggiunge i suoi compagni.
È ormai buio.
<< wagliù >> saluta tutti Edoardo.
<< Eduà >> ricambiano loro contenti.
Edoardo corre verso Ciro che ignaro di tutto lo abbraccia.
<< ciao fraté >>
<< ciao Eduà >> lo saluta il numero 1 dell'Ipm.
<< mo t'aggià chiamà poeta? >> domanda Ciro avvolgendogli un braccio attorno al collo.
<< e certo >> risponde Edoardo.
<< bravo bravo... l'aggià fa pavà a 'o chiattillo e a 'o piecoro. Staie cu mme? >> domanda Ciro.
<< certo fraté, già sai >> conferma Edoardo sorridendogli.
Fanno scontrare i loro pugni.
Ciro gli dà una pacca affettuosa sulla nuca.
<< ottimo. Non stasera. Azzurra non si trova. Saie ccoccosa? >> domanda Ciro.
<< no >> risponde Edoardo alzando le spalle.
Poco dopo Azzurra corre loro incontro.
Si è cambiata. Ha tolto vestito e tacchi ed ha messo una tuta con delle sneakers.
Chiede scusa a tutti dicendo di essersi addormentata sulla terrazza dell'Ipm mentre guardava il mare e meglio che possono festeggiano il suo compleanno.

24 ore all'accoltellamento.

E ti ho detto tutto di me e giuro che non è da me/Mare FuoriDove le storie prendono vita. Scoprilo ora