-AZZURRA ALL'IPM SENZA CIRO-
Azzurra è nell'ufficio della direttrice, a colloquio con lei e col comandante.
È ormai notte fonda.
Sta ancora piangendo. Si sente stanca, si sente a pezzi... si sente COLPEVOLE.
<< in giornata ci sarà il tuo processo. Il tuo avvocato ha vinto ed ha dimostrato come sono andate le cose. Ti hanno dato la messa in prova e potrai scontare i domiciliari a Milano. Domani saprai se ti condanneranno a 6 o a 8 anni. I tuoi genitori e le tue sorelle stanno arrivando. Entro domani sera sarai a casa tua. Avrai un permesso per andare a scuola e per riprendere a frequentare le lezioni di danza. Ti godrai la tua famiglia, potrai crescere con le tue sorelle e il caso è chiuso. È la cosa migliore per te in questo momento per quello che è successo >> le spiega il comandante.<< non credo che le cose andranno così. È vero il professore di Elisa non è morto e la mia è stata legittima difesa, altrimenti avrebbe abusato di entrambe, però dovrò comunque rispondere di omicidio >> confessa Azzurra continuando a piangere e a singhiozzare.
<< cosa stai dicendo? >> le domanda la direttrice.
<< Ciro è morto per colpa mia >> dichiara la ragazza.
<< è stato Carmine ad infilargli il cacciavite nel fianco. Non tu >> ribatte il comandante.
<< comandà, se Ciro ha scatenato quella rivolta che l'ha portato alla morte la colpa è solo mia. Era arrabbiato a causa mia e ha sfogato così la sua rabbia ed il suo dispiacere. Ieri sono stata alla premiazione di Edoardo e poi siamo scappati al mare. Ho fatto l'amore con lui. È stato uno sbaglio, perché poi ho capito di essere innamorata unicamente di Ciro ma il mio tradimento lo ha ferito il doppio perché sono vergine... o meglio ero vergine >> ammette la milanese.
<< Azzurra io provo a capire come ti senti e sono d'accordo con te ma da un punto di vista legale conta chi ha commesso l'omicidio non cosa lo ha preceduto. Però mi dispiace perché so che tu vivrai con questo senso di colpa per tutta la vita >> spiega la direttrice.
Annuisce la ragazza.
<< puoi prepare le tue cose. Partirai per Milano subito dopo il processo, senza passare per l'Ipm. Ti accompagno così potrai salutare le tue compagne. Al processo ti accompagnerà la direttrice perché io devo andare a Poggioreale per vedere una persona, devo provare a salvare la vita di Carmine >> le spiega il comandante.
Scuote la testa Azzurra.
<< no. Affronterò il processo ma devo chiedervi una cortesia. Potete farmi rimanere qui?. Voglio restare a Napoli. Voglio andare al funerale di Ciro. Vi prego permettetemi di farlo. Sono innamorata di lui, è un motivo serio >> li implora tra le lacrime.
<< va bene. Andremo insieme. Non ti preoccupare >> acconsente la direttrice.<< Azz ma sei sicura di volerci andare?. Sei innamorata di lui. Ti farà a pezzi quella situazione >> le fa notare il comandante.
<< comandà, sono già a pezzi >> ribatte la ragazza.—————
Oggi 3 dei ragazzi dell'Ipm saranno fuori, o meglio 4.
Filippo ed Edoardo stanno andando a fare la disposizione per raccontare come è morto Ciro.
Azzurra è al suo processo e Ciro... chiuso in una camera mortuaria del Cardarelli.
È seduta in tribunale, porta una giacca, una camicetta, un pantalone elegante e delle superga. Scarpe, giacca e pantaloni blu, la camicetta bianca.
I capelli lunghissimi e sciolti. Il rosario di Ciro al collo che sfiora di tanto in tanto.
Non le importa quanto le daranno. Non cambia molto tra 6 o 8 anni.
I giudici le concedono ufficialmente la messa in prova, la condannano a 6 anni e le concedono di restare a Napoli fino al funerale di Ciro.
Potrà partecipare alla cerimonia funebre in chiesa e al cimitero.
Si alza e nonostante le lacrime va a stringere la mano al giudice poi ringrazia il suo avvocato, saluta i genitori, le sorelle, il fratello e il padre di Ciro e senza proferire parola torna all'Ipm con la direttrice.
In cortile trova quasi tutti. C'è un silenzio spettrale. Grandi assenti il comandante, Filippo e Carmine.
Qualche ora dopo i ragazzi e le ragazze vengono informati dal comandante di ritorno con Filippo.
Mentre andavano a fare la deposizione Carmine è stato sparato al cuore, è morto nel momento esatto in cui sua figlia è venuta al mondo.
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E ti ho detto tutto di me e giuro che non è da me/Mare Fuori
FanfictionLiberamente ispirato alla serie televisiva "Mare fuori". Prima di leggere vi consiglio di vedere gli episodi. Un penitenziario minorile napoletano dove si incrociano le storie e i destini di minorenni reduci da situazioni pericolose o predestinati...