Ho bevuto troppo e con fatica riesco a raggiungere l'hotel anche se si trova a pocchi metri dal bar.
"Potrei avere una stanza per stanotte"
"Certo signorina, ecco le chiavi"
È la stanza numero 402. Prendo l'ascensore e mi dirigo verso la camera. Sono stanchissima ma decido di fare una doccia.
............
Se n'è andata. Non mi ha detto il suo nome. Non voleva essere la mia assistente. Ma perchè? Ecco, perchè? Perchè me lo sto chiedendo? Alla fine cosa importa a me.
Appoggio la testa all'indietro e chiudo gli occhi. Lei è davati a me, con quei occhi, con quelle labbra, con i capelli lunghi che cadono sulle spalle scoperte, con il suo profumo, con quel vestito corto. Le sue gambe....
No, non devo pensare. Ho bevuto decisamente troppo. Esco dal bar per andare nel hotel. Entro nella stanza e...
Ma mi hanno datto le chiavi sbagliate? Sembra che nella stanza ci sia qualcuno. Chiudo la porta e mi avvicino al letto. Ci sono dei vestiti da donna.
"C'è qualcuno?"
Nessuno risponde. Decido di andare in bagno. La porta non è chiusa a chiave ed entro.
Sto sognando ad occhi aperti? È lei. La ragazza del bar. È nella vasca. Non so perchè ma la sto fissando e non voglio smettere. Ad un certo punto lei se ne accorge.
"Ma lei che ci fa qui?" Mi chiede spventata.
"Come ha fatto ad entrare?"
"Ho le chiavi" le dico.
"Intanto può uscire dal bagno?"
"Sì, scusi"
Non ci posso credere. È qui. Nuda. In vasca.
Dopo pochi minuti esce. Solo con l'accapatoio adosso. È bellissima. Non smetto di guardarla.
"Allora avvocato, mi dice cosa ci fa qui?"
"Gliel'ho detto. Ho le chiavi"
"Eh appunto come fa ad avere le chiavi" mi chiede e si avvicina a me.
"Me li hanno datto. Magari si sono sbagliati. Non si preoccupi, adesso me ne vado."
Faccio per andarmene ma sento la sua mano afferarmi il polso. La guardo confuso.
"Resta" mi dice.
"Non si può, siamo tutti e due ubriachi"
"Lo so" dice e si avvicina ancora. Non ce la faccio più. Non posso essere così vicino a lei e non toccarla. Sento il desiderio crescere in me. Basta. Con una mano le afferro la nuca e con l'altra la avvicino di più al mio corpo e la bacio. Lei risponde al mio bacio e mi afferra i capelli.
"È sbagliato"
"Sì"
"Solo per questa notte"
"Domani dimentichiamo tutto"
E in pocchi minuti si trovano nudi sul letto e i vestiti ci sono ovunque nella stanza.
Nota autrice: Anita. Ma insomma.
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La stanza di un hotel
Fanfic"Ti odio, ma non posso stare senza di te" "Mi odi ma ti sei innamorata di me" "Promettimi che non mi lascerai" "Te lo prometto"
