Cap.6 E adesso?

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Mi sveglio e ci metto un po' a capire dove mi trovo. Prendo il telefono per guardare che ore sono. Sono le 6.

"Oddio ma cosa ho fatto?" Dico mentre ricordo tutto quello che è sucesso. Lei non c'è. Sento il rumore della doccia provenire dal bagno. Mi alzo e inizio a vestirmi. Non mi è mai successa una cosa del genere. Devo vestirmi subito. Devo andarmene subito, prima che lei esca dal bagno.

E invece no. Lei esce. Ha solo l'intimo adosso.

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Lo guardo. Sento i suoi occhi adosso. È dannatamente bello.

"Ehi basta con sti pensieri" dico a me stessa.

"Ti comporti sempre così?"mi dice mentre indossa i pantaloni.

"Non so perchè l'ho fatto. Insomma non mi è mai successo. Non mi comporto così. Non mi ubriaco mai e..."

"Ah quindi adesso sai sei ti ubriachi vai a letto con gli sconosciuti" mi dice con un sorrisino e voglio farlo a pezzi.

"Non ti permettere...."

"Va bene, va bene stavo scherzando"

Indosso il vestito e per la mia gioia non riesco a chiudere la cerniera. Ma non chiedo aiuto a lui. No. Ce la faccio da sola. Ce la posso fare vero? Vero? Porca miseria mi sa che devo chiedere aiuto a lui.

"Senti, puoi aiutarmi, potrei fare anche da sola ma...."

Smetto di parlare quando sento lui che si è avvicinato a me. Sento il suo profumo. Il suo respiro. Le sue mani che iniziano a chiudere la cerniera.

"Ma faccia con comodo avvocato abbiamo tutto il giorno" gli dico. Cavolo non può andarci più veloce e uscire da questa maledetta stanza?

"Ha fretta signorina" mi dice e stringe i miei fianchi avvicinandosi col bacino. Sto per morire.

...............

Ma cosa sto faccendo? Perchè cavolo non riesco a staccarmi da questa donna?

"Sì, ho fretta, adesso esca" mi dice mentre si stacca da me.

"Stavo per uscire anche ieri notte ma...."

"Buona vita avvocato"

"Anche a lei signorina <non dico il mio nome agli sconosciuti> ".

Nota autrice: e adesso?

La stanza di un hotelLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora