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"Ti ricordi di quel vino?"-domanda Francesco speranzoso a Carlotta.
"Si ma credo che non abbia piu' valore, no?"
"Come fai a dire una cosa del genere? Ti senti quando parli?"

Carlotta ricorda bene quel vino ma ogni volta che gli venivano involontari quei flash back, li scacciava.
Lei e lui, lo bevevano ogni volta che riuscivano a pagare l'affitto, era una grande vittoria per loro.
Sono andati a vivere insieme, dopo sei mesi che stavano insieme.
Hanno fatto quella scelta con una monetina.
"Testa andiamo a vivere insieme e croce aspettiamo un po', che ne pensi? "-così e'iniziato il discorso, da Francesco.
Lui avrebbe portato Carlotta a casa sua dopo due giorni. La loro relazione andava così bene, che l'avrebbe anche sposata.
Così hanno iniziato a vedere case su case:piccoli appartamenti, villette e monolocali. La prima cosa che hanno fatto e' eliminare "Villetta", nella loro lista. Non potevano permetterselo. La scelta sembrava semplice, un piccolo appartamento.Sarebbe bastato, si sarebbero stretti di piu' e per loro andava piu' che bene.
Amavano stringersi tra loro.
Finite le trattative per l'affitto, la mamma di Francesco paga la prima rata.
Carlotta l'ha sempre trovata stramba: capelli rossi e terribilmente giovanile, fin troppo. Porta ancora il perizoma.
Ma in quel momento l'ha adorata.
Il padre di lei, invece ha portato un vino, proprio quello.
Da lì, e' iniziata la tradizione.
A Francesco piaceva quella tradizione, diceva che era qualcosa di loro, molto importante.
Ma nell'ultimo mese insieme Carlotta, per la disperazione, ha lanciato la bottiglia nel muro. Francesco senza dire una parola, prese la giacca e se ne andò.
Piansi.
Tutta la notte.

"Perche' l'hai fatto?"-chiede Francesco ferito.

"L'ho fatto, perche' per pagare non avevamo nulla in frigo. Ero disperata. Ma cosa sto qui a dire? Tanto non capirai mai."-gli rispondo con amarezza.

Quei ricordi, gli passano vicinissimi.
La cameriera finalmente arriva.
"Cosa desiderate?"
"Un risotto ai gamberi."-dice francesco alla cameriera.
"Io una lasagna bianca."-gli dice invece Carlotta, sicura di se.

Francesco tutta quella sicurezza, la odia. Prima Carlotta, era un altra.
In quella casa, con lui. Adorava ogni piccola cosa. Eh si, a partire dal vino. Francesco ricorda la prima notte, dentro a quella casa.
Ricorda, i gemiti di lei, in particolare a terra.
Dopo aver fatto l'amore, Carlotta riprese a bere, in un modo sexy, quel vino esotico. Francesco, l'osservava bere e rimaneva incantato da quanto era bella. E' bella anche adesso, pensa lui.

"Francesco, fa male tornare nel tunnel degli orrori."-dice Carolotta.
Francesco la guarda fisso.

"Hai paura, tu hai sempre paura."

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