capitolo 1

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-Alison Alison-

mi giro, e metto la testa sotto il cuscino

-ALISON svegliati, non mi far salire-

-ALISON muoviti a vestirti-

sono sveglia, la voce di mia madre riesce a fare degli acuti straordinari. è una grande strega ma il suo poter più grande è sicuramente quello di riuscire a farmi innervosire ancora prima di aprire gli occhi, sia chiaro amo mia madre ma la sua voce di prima mattina no. 

-Sono sveglia, smettila di urlare- grido per farla finalmente tacere

strofino gli occhi e mi trascino in bagno, mi lavo la faccia e mi guardo allo specchio.  ed ecco una figura così familiare mi ricambia lo sguardo: due occhi grandi e verdi mi fissano, sono pensierosi però dietro quel velo di tristezza si nasconde ancora lo stesso sguardo di quando avevo tre anni: uno sguardo intelligente e monello, lo sguardo di una bambina che ti ha appena fatto uno scherzo e cerca di non ridere.  La bocca è serrata, non ha niente da dire. Decido che per affrontare quella giornata ho bisogna di una doccia gelata, dovrò affrontare un bel po' di colpi e devo essere a pieno delle mie capacità. Ho appena finito di legare il mio groviglio di capelli color.., color strano, non so dirvi di che colore ho i capelli sono castani direi, però sono anche biondo cenere e hanno perfino dei riflessi rossi, sono color non so, ma so con sicurezza che  sono troppi, informi e perennemente disordinati. 

-Alison scendi sono arrivati- 

un bel respiro profondo, mi godo a pieno il mio ultimo momento di tranquillità e scendo le scale.

-ALISON ALIS..- non fa in tempo a finire il mio nome che sono sull'ultimo gradino 

-Becca, amore, smettila di urlare Ali è qui- dice mio padre sorridendo mentre apre la porta ai miei zii. 

-tesoro come sei cresciuta- ecco mia zia, una donna molto dolce e anche molto testarda -spazio spazio- ed ecco entrare  mio zio con una torta in mano. 

-zia, zio cugina- lui invece è mio cugino, un tempo passavamo molto tempo insieme ma da quando frequentavamo Hogwarts i rapporti erano diventati freddi. Entrambi eravamo grifondoro, però lui era molto popolare e amato e io invece ero la "traditrice", mi chiamavano così dal terzo anno:  durante l'ultima partita della stagione di quidditch di quell'anno i serpeverde avevano stravinto contro di noi, e tutti mi accusano di aver passato informazioni sullo schema di gioco della nostra squadra a Regulus, cercatore dei serpeverde e mio ragazzo o almeno ora mio ex ragazzo.

non vedendo entrare più nessuno torno a respirare, ma non faccio in tempo a riprendere colore che ecco che arriva lui: il miglior amico di mio cugino, il ragazzo più impertinente e sarcastico di tutta Hogwarts. Lui il fratello del mio ex e cugino della mia exmigliore amica: Sirius Black

-signora potter, signor Potter grazie mille per ospitare anche me- dice verso i mie genitori sorridendo. -oh ali anche tu qui? non pensavo che riuscissi a stare tanto tempo fra noi grifondoro, come mai lontano dai tuoi amichetti?- dice appoggiandosi al corrimano

"e così lui non sa cosa è successo  fra me bella e Reg, strano pensavo sapesse. Bene un'problema in meno, non dovrò dare spiegazioni"

-ehy ci sei?- mi dice james

-eee scusa non ho sentito-

-lo avevo capito, comunque vieni a fare colazione? o rimani lì a fissare il vuoto?- 


I Malandrini e Alison PotterDove le storie prendono vita. Scoprilo ora