Capitolo 17

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Andiamo in camera e iniziamo a scegliere i vestiti e io vado a lavarmi e quando ho finito mi vesto con un maglione con il collo alto bianco e dei jeans, anche questo sulle tonalità del bianco, mi faccio una coda alta e mi trucco con del mascara. Esco da bagno per mettermi le scarpe ma faccio fatica ad allacciarle, la pancia sta crescendo troppo ed è impossibile abbassarmi, Thomas entra in camera e mi vede in difficoltà e si inchina davanti a me e mi all'accia gli stivali

Thomas: ecco fatto

Chloe: grazie, la pancia sta crescendo velocemente

Thomas: è un bene almeno sappiamo che la piccola sta bene

Thomas va nel suo armadio e prende un maglione nero e lo indossa, si sistema il ciuffo e poi possiamo uscire, mettiamo il cappotto sciarpa e andiamo in macchina.
Thomas accende l'aria calda e in pochi secondi la macchina diventa una caldaia, andiamo verso un bar e prendiamo un caffè con due brioche lui alla marmellata di albicocca mentre io al cioccolato, quando abbiamo finito torniamo in macchina.

Thomas: ti ricordi dov'è?

Chloe: si trova vicino ad un parco è isolato e quasi nessuno lo conosce

Thomas: quello dove andavamo di solito?

Chloe: si esatto, gira a destra

Fa come dice e continuo a dirgli la strada.

Thomas: quanto manca

Chloe: tipo cinque minuti, stai attento perché qua è pieno di buche

Continua a guidare e quando siamo arrivati spegne la macchina e scendiamo.

Thomas: wow sembra una casa

Chloe: l'abbiamo scelta io e lui ci teneva tanto anche nell'estetica se mai un domani volessi mai andarci almeno era ancora tutta intatta

Mi scende una lacrima al solo pensiero, mio padre ci teneva che io continuassi la sua azienda ma ho sempre pensato che io non fossi ai suoi livelli e con la sua stessa creatività.

Thomas: amore se è troppo per te posso anche non andarci

Chloe: no, mio padre sarebbe contento che qualcuno della famiglia portasse avanti la sua carriera, se non posso farlo io è giusto che lo faccia qualcun'altro che ne ha il suo stesso potenziale e questa persona sei tu

Thomas mi abbraccia e mi lascia un bacio sulla guancia

Chloe: adesso non sei più in ansia di entrare?

Thomas: si invece, andiamo?

Lo prendo per mano e andiamo davanti la porta, Thomas inserisce la chiave e dopo due scatti la porta si apre, entriamo dentro ed è come ricordavo, non entravo qua da molti anni

Thomas: wow

Chloe: ti piace?

Thomas: è bellissima

La "casa" era circondata da vetri, dove ti giravi riuscivi a vedere il parco vuoto e ogni tanto vedi qualche ragazzo stare lì per leggere un libro o stare con gli amici.
Dei davanti posizionati in un angolo della stanza con un tavolino e dei cartelloni, li faceva vedere le sue creazioni creati insieme ai suoi colleghi e persone molto esperte decidevano se accettarli o meno. Alla sinistra si trova un piccolo bar se qualche collega voleva un caffè dell'acqua o altro, e poi ci sono le scale che portano agli studi

Un incontro per caso 2 Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora