Il suono di una piacevole melodia accompagnava il ballo dei due ragazzi all'interno della casa. Erano entrambi vestiti in modo elegante, uno con un completo nero, e l'altro con un completo rosa. I loro passi erano appassionati e delicati, lenti e pieni d'anima. I loro occhi erano fusi l'uno nell'altro, nel disperato tentativo di potersi toccare il cuore a vicenda. Il Valzer dei Fiori suonava allegramente nell'aria, accompagnandoli in quel tortuoso ballo d'amore, immersi nel loro magnifico mondo eterno.
"Louis, siamo per caso in un universo parallelo?" Chiese, contro le labbra dell'altro, sfiorandole senza mai toccarle davvero.
"In uno dei tanti in cui ci amiamo." Rispose lui, accompagnandolo in una giravolta improvvisata.
"Ci amiamo?" Chiese confuso.
"Ci conosciamo a malapena." Aggiunse poi, immergendosi nella giravolta offertagli dal compagno.
"Non importa. L'amore non ha bisogno di tempo per fiorire. L'amore è il tempo di uno sguardo, ed io ti amo dal primo che ti ho rivolto."
"Come fai a saperlo?"
L'altro si avvicinò ancora, lentamente alle sue labbra, sospirandoci sopra.
"Sono così soffici, ma ancora non sono mie." Disse il ragazzo dagli occhi blu, evitando la domanda.
"Allora prendile." Replicò il più piccolo, speranzoso.
"Non posso, dobbiamo rispettare il destino, non ci è concesso baciarci in questo momento."
"Perché? Perché non possiamo ribellarci?" Chiese Harry, disperato.
"Perché è tutto già scritto. Siamo la poesia di un poeta, il racconto struggente di uno scrittore, il dipinto di un pittore. Noi non esistiamo, ma siamo stati creati per amarci alla follia, senza alcuna ragione né spiegazione. Lasciati andare all'amore, Harry." Disse Louis, lo sguardo ammaliante e innamorato, immortale.
Harry era esterrefatto, era in estasi, era frastornato.
All'interno del loro paradiso, subentrò una guardia. Fu veloce a distruggere ogni cosa, osservandoli da sotto la maschera con sguardo interrogativo. Non che si potesse vedere, ma chiaramente potevano percepirlo.
Poi, senza alcuna spiegazione né ripensamento, sparò un colpo in direzione di Harry, ma Louis si gettò verso di lui, prendendo il proiettile e accogliendolo contro il suo cuore.
Cadde a terra sanguinante, tra le braccia del suo amato, che intanto riversava disperato le lacrime sul suo volto.
"Louis, devi vivere, per il nostro amore." Lo implorò, pieno di dolore, immergendosi nei suoi occhi color del cielo.
"No, devo morire affinché possa esistere." Replicò, concedendogli un ultimo sorriso.
"Racconta del nostro amore, Harry. In qualsiasi universo parallelo tu sia."
Harry si svegliò di scatto, in preda al panico, col respiro ansimante. Si trovava nel suo letto, avvolto dalle proprie coperte. Era notte fonda e il silenzio regnava sovrano. Gli ci vollero vari istanti per realizzare che quello fosse solo un sogno.
Quando tornò a voltarsi verso il proprio letto, Louis accanto a lui. Tirò più di un sospiro di sollievo. Non gli era accaduto nulla, era ancora lì, al sicuro, con lui. Per un attimo, si sentì in pace. Si sentì in pace fino a quando non ricordò del posto nel quale si trovavano.
Louis aveva deciso di passare la notte al suo fianco per consolarlo dalla mancanza di Niall. Il cuore di Harry aveva perso un battito quando gliel'aveva proposto. Non era mai stato così gentile e galante con lui, ma non gli era dispiaciuto affatto.
STAI LEGGENDO
Through The Nerve [L.S.]
FanfictionHarry Styles è un giovane ragazzo disoccupato e dipendente dal gioco d'azzardo, sommerso dai debiti. Quando viene invitato a giocare ad una serie di giochi tradizionali e contorti, per vincere una grossa somma di denaro, si ritroverà ad affrontare u...
![Through The Nerve [L.S.]](https://img.wattpad.com/cover/288830690-64-k940933.jpg)