Capitolo 2

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E’ passata già una settimana da quando ho ricevuto la lettera di Louis. Non ho detto niente a nessuno,nemmeno ad Harry. Non ho dato molto peso alla lettera,e non sono neanche curiosa di sapere cosa ci fosse scritto. La cosa che più mi inquieta,è come abbia fatto Louis a sapere dove mi trovo. Harry mi ha ripetuto migliaia di volte che non ha proferito parola a nessuno riguardo la mia attuale sede.
E’ una giornata di fine agosto e sono comodamente seduta a bordo piscina.
Afferro il telefono dalla borsa e chiamo Liam.
“Pronto?” Risponde con la sua voce calma e calda.
“Buon compleanno Leeyum.” Dico con enfasi.
Avverto il suo sorriso a chilometri di distanza e il mio cuore si riscalda.
“Lo hai ricordato ..” Dice vago.
“Ovvio! Come posso dimenticare il compleanno del mio migliore amico?”
La sua bocca produce un piccolo sbuffo di divertimento: “Come te la passi?” 
“Oh,sono in piscina insieme a Niall e Scar. La vicina è andata in Colombia e ci ha lasciato le chiavi per occuparci delle sue piante e dei suoi innumerevoli ed inquietanti gattini. Così,ne approfittiamo.”
Liam ride: “Innumerevoli ed inquietanti gattini?”
“Sono tantissimi e sì,sono inquietanti. E tu? Cosa fai oggi?”
“Niente di che,vado al Wembley a guardare il Chelsea con i miei cugini e alcuni compagni di surf.”
“Wow! Al Wembley!E mi dici – niente di che-“ Lo schernisco,e rido.
“Avrei preferito che tu fossi qui.” Dice in un sospiro. 
Improvvisamente mi sento triste,ma non voglio darlo a vedere.
Liam continua a parlare: “Saremmo rimasti a casa a rinfilzarci di dolci e a guardare un film,come abbiamo sempre fatto. E magari,ti avrei portata a fare una passeggiata fuori,mentre avremmo parlato di –Colpa delle stelle-“
Il mio subconscio non riesce a limitarsi ad urlare di gioia dentro le quattro mura del mio corpo e butto fuori un gridolino,che fa voltare Niall. MI guarda accigliato e io compio un gesto con la mano,per dirgli che è tutto apposto.
“Lo hai letto?” Dico allegramente mentre faccio sguazzare i piedi nell’acqua.
“Sì! E mi è piaciuto tantissimo! Adoro la simpatia e la positività contrapposta al risentimento e alla tristezza di Hazel.”
Aggrotto la fronte: “Diciamo che come critico non sei un granchè.”
Ride. “Ho cercato di spiegarlo nella maniera più semplice!”
“Hai sviluppato una tesi e un’antitesi in due parole. E diciamo che non sei stato molto convincente.” Rido di gusto alzando lo sguardo verso il cielo limpido.
“Ma l’importante è che mi ha capita lei,professoressa.”
“Ma certo,signor Payne.”
Ridiamo entrambi e mi sento davvero felice. La sua allegria è la mia allegria,la mia forza.
“Mi manchi” Dice improvvisamente,distraendomi. So perfettamente che dice la verità,che gli manco davvero e che vorrebbe fossi lì. Anche io vorrei stare con lui il giorno del suo compleanno ma l’unica misera cosa che posso fare,è parlargli al telefono e ricordargli che ci sono comunque.
“Tornerò presto.” Sussurro.
“Lo spero.”
“Sì.” Dico,amareggiata.
I miei occhi si abbassano sui miei piedi che non sguizzano più nell’acqua.
“Beh allora… ci sentiamo?” Mi domanda lui,cauto.
“Ma certo che sì.” Abozzo un sorriso anche se so che non può vedermi.
“Ciao,Bree.”
“Ciao tesoro.”
Stacco la chiamata e sospirando,poso il cellulare in borsa.
“Vieni a tuffarti!” Mi urla Scar dal lato opposto della piscina.
Alzo lo sguardo e i miei occhi si riducono a due fessure,per il sole: “Arrivo!”

E’ l’una quando io e i miei cugini ci rifugiamo in veranda a bere the e a mangiare sandiwches. 
Ho nuotato per l’intera mattinata e sono esausta ed affamata.
Mentre gusto il mio sandwich,guardo Niall abuffarsi. Gli è sempre piaciuto mangiare.
“Che facciamo sta sera?” Domanda Scar versandosi del the in un bicchiere.
Faccio spallucce: “Sono troppo stanca per uscire. Se volete io rimango a …”
“…non se ne parla neanche!” Mi interrompe Niall. Lo guardo ingoiare un grande pezzo di sandiwch e subito tracannare il the velocemente. 
Sorrido. “Ma sono stanca …” Mi lamento,appoggiando le dita sul piano del tavolo.
“Allora rimarremo tutti a casa.” Dice Scar,diplomatica.
“Non voglio impedirvi di uscire con i vostri amici.” Dico abassando lo sguardo.
“Andiamo,Bree,non succede nulla se una sera la passiamo a casa.” Dice Niall mostrandomi uno dei suoi sorrisi più belli.
Ricambio il sorriso,pur sapendo che il mio non è splendente e sincero come il suo.
“Bene. Allora: film e pizza! Che ne dite?” Domanda Niall guardando me e Scar con occhi supplichevoli.
Scar mi guarda: “Niall Horan e il suo amore incondizionato verso la pizza.”
Con la cosa dell’occhio,vedo Niall incrociare le braccia al petto e scoppio a ridere.
Mi accorgo sempre più,che l’Irlanda è per me come un Elisir che allunga la vita. E’ davvero bellissimo sentirsi leggeri,ridere,scherzare,poter fare cose che a Londra non facevo.

Nel pomeriggio,siamo tutti indaffarati. 
Scar è impegnata nella preparazione di dessert al cioccolato,da stuzzicare dopo la pizza.
Niall,dal canto suo,non aiuta molto.
Dovrebbe essere in salotto con me a spazzare e a spolverare e invece,fa gli occhi dolci a sua sorella per avere un po’ di crema al cioccolato.
“Ti prego,solo un cucchiaino!” Lo sento supplicare mentre con cura sistemo i cuscini sulla moquette.
“Non se ne parla neanche!” Esclama Scar.
Mi volto,e li vedo: Niall ha un cucchiaio in mano e si legge nei suoi occhi,la voglia morbosa che ha del cioccolato. 
Scar,ha una pezza in mano e cerca di allontanarlo come se fosse una mosca indiscreta.
Rido sotto i baffi e continuo a fare il mio lavoro.
Mentre spolvero lo scaffale sul camino,qualcuno suona alla porta.
“Vai tu,Bree!” Mi urla Scar dalla cucina.
Mi alzo e scatto verso la porta,sistemandomi i capelli raccolti in un’approssimativa coda di cavallo.
Apro la porta e mi ritrovo davanti il postino: “Posta!” Esclama porgendomi le lettere. “Metteresti una firma qui?” Mi domanda,indicandomi un pacco.
“Certo.” Afferro le due lettere e le incastro tra le due labbra mentre firmo il pacchetto e lo prendo in mano.
“Buonagiornata.” Congedo il postino e mi intrufolo nell’atrio con ancora le lettere in bocca. 
Con la coda dell’occhio,noto che c’è n’è una con il mio nome.
Riesco a sentirlo: il mio cuore batte fortissimo per la paura e la sorpresa.
No. Non un’altra lettera di Louis!
“Chi era?” Sento Niall urlare e con violenza ritorno al presente. Lascio andare la mia lettera per terra e mi dirigo in cucina. 
“C’è un pacco per voi.” Mi costringo a sorridere e appoggio il pacco sul bancone della cucina.
“Sicuramente sarà il folletto della mamma.” Dice Scar allungandosi per prendere la ricevuta.
“Ho firmato io,se non ti spiace.” Dico.
“No no.” Scar fissa il pacchetto con interesse e in quel momento,Niall riesce a rubare un po’ di crema.
“NIALL. JAMES. HORAN.” Urla Scar scandendo bene ogni parola.
Iniziano a rincorrersi per la cucina e ne approfitto per andare in atrio e riprendermi la lettera.
Con dita tremanti,la sfilo dalla busta e rivedo di nuovo il suo nome. Scuoto il capo nervosamente e mi rifiuto per la seconda volta di leggere quella dannata lettera.
Con passo felpato,mi dirigo fuori mentre strappo il pezzo di carta in mille pezzi. Corro verso lapattumiera e la getto via con rabbia. Dalle mie labbra,escono fuori parole incomprensibili. Sono arrabbiata,nervosa,spaventata ma neanche un po’ curiosa.
Rientro in casa e mi lascio cadere su una poltrona.
“Tutto bene?” 
Mi volto e vedo Niall appoggiato allo stipite della porta,con un cucchiaio pieno di crema in mano.
Sospiro: “Sì. Sono solo stanca. Quando arrivano le pizze?”
“Tra poco.” Mi risponde e mi guarda con circospezione.
“Davvero Niall,va tutto bene.”
Niall fa spallucce: “Se lo dici tu. Scar voleva sapere se hai intenzione di frequentare la scuola qui.”
Lo guardo e mi domando il perché di quella domanda. Evidentemente,voleva semplicemente trovare un qualcosa da dire.
“Sì,certo. Non ho intenzione di tornare a Londra prima dell’anno prossimo,all’nizio del secondo tremestre. Ci siamo messi d’accordo,io ed Harry. Lui passerà le vacanze di Natale qui e poi torneremo a Londra insieme.” Sorrido.
Niall annuisce e socchiude gli occhi: “Secondo me c’è qualcosa che non va..”
Agito le mani daanti al viso: “Ti sbagli. Sto benissimo.”

“PIZZA!” Urla Scar irrompendo in salotto con tre scatoloni grigi,fumanti.
Niall si lecca le labbra e si lascia cadere a gambe incrociate sul pavimento.
Scar mi porge la mia pizza. Mi rannicchio sulla poltrola e la apro,assaporando il primo pezzo,mentre guardo i miei cugini intenti ad accendere la televisione e a selezionare il film.
E’ un film carino ed interessante ma penso ancora alla lettera di Louis. 
E’ la seconda che mi manda,in poco tempo. Cosa vorrà mai? 
Cederò a quello che vuole dirmi?
La curiosità mi porterà ad aprirla e a leggere le parole che contiene,i segreti che cela o che svela?
Chi lo sa.

Shadows Lighter || Louis TomlinsonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora