Day 52.

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"E non è strano che ti voglio ad ogni costo."
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«Che ti succede?» disse Cam disteso sul letto
«Cosa vuoi che mi succeda? Che sto piangendo da mezz'ora per uno che neanche lo merita a sto punto»
«Ma che cazzo piangi sorridi che quando lo fai sei bellissima e poi c'è le principesse non piangono mai su la testa principessa che cade la corona»
«Il bene che ti voglio non lo sa nessuno» dissi mentre Cam mi teneva stretta a se a questo punto penso 'ma perché dobbiamo sempre litigare e poi se mi vede che crollo resta con me e non mi abbandona."

***
«Pretendi di andare d'accordo con gli altri se poi sei sempre arrabbiata e rispondi male» disse Cam sbattendo il bicchiere pieno di whiskey sul tavolo
«Crepa» mi tirò uno schiaffo e bevve un altro sorso di whiskey sbattendo ancora più forte il bicchiere che andò in frantumi, e andò in salotto e io rimasi sola in cucina
«Non parlarmi più» dissi.

Stavo pulendo la cucina dagli ultimi frantumi del bicchiere di Cam quando entrò Todd che disse «Esci da qui.» io annuì e lui mi portò in camera, c'era una valigia con tutti i mie vestiti «dove andiamo?» chiesi
«Zitta.» disse Cam avvicinandosi a me
«Faremo un bel viaggetto» aggiunse divertito
«Io non mi muovo da questa casa»
«Adesso tu prendi il cellulare e chiami Jack, Ross e Evelyn e gli dici che parti per Londra» io annuì prendendo il cellulare e lui se ne andò sbattendo la porta, composi il numero di Jack
«P-pronto.» dissi balbettando
«Che succede?» chiese Jack
«Nulla, volevo salutarti perché parto per Londra»
«Bene, almeno stai un pò lontana da Cam»
«No, è lui che vuole che parta»
«Quindi prendi il volo di questa sera per Londra, almeno se mi succede qualcosa sei lì» aggiunsi
«Va bene, a dopo»
«Ciao.» poi chiamai anche Ross e Evelyn.

***

Ero in aereo.
«Contenta?» chiese Daniel
«Si.»
«Bugiarda» disse Cam, anzi urlò
«Ssh, ci sentono tutti» disse Todd
«Allacciate le cinture, fra qualche minuto atterreremo» disse il comandante.

***

Ero davanti una casa.

«Io mi chiedo, come hai fatto a comprare questa casa?»
«Todd ha un cugino qui che vende case ed è riuscito a venderci questa casa» mandai un messaggio a Jack, rispose subito:

Va bene, io sono già a Londra.
Jackxx

Sorrisi.

«Cam, abbiamo ospiti»
«Chi?»
«Jack.»
«No.» urlò e bevve un sorso di whiskey
«Basta con gli alcolici»
«Sono grande, so gestirmi»
"E io devo pulire tutti i bicchieri che rompi" pensai
«Stasera viene, punto e basta»
Suonò il citofono e c'era Cam ubriaco non doveva vederlo Jack.
«Vengo.» aprì a Jack
«Ciao Cat»
«È ubriaco?» annuì
«Aiutami a portarlo in camera»
«Va bene.» lo prese in braccio e lo portò in camera
«Continua a bere, non ce la faccio»
«Comunque, se vuoi dormire qui c'è una camera in più»
«Solo per questa notte»
«Domani prendiamo un volo per ritornare a Brooklyn» sussurrò e io annuì e lo abbracciai.

***

Il giorno dopo buttai tutti i liquori che c'erano in casa

«Cat.» urlò Cam
«Dove sono le bottiglie»
«Sono.... le ho buttate» mi arrivò uno schiaffo e poi un calcio
«Adesso esci e le riprendi» annuì e salì in camera a vestirmi, mi misi un canotta, una camicia a scacchi, i leggins e delle scarpe da ginnastica, poi andai da Jack e gli dissi «Dobbiamo uscire»
«Partiamo?» chiese
«Si.»

All'aeroporto

«Cam crede che sia a prendergli il whiskey»
«E invece stiamo per partire per Brooklyn»
«Già.»

Mi arrivò un messaggio:

Allora?
Camxx

Io:

C'è fila
Catxx

"Non ti rivedrò più" pensai

***

In aereo

«Quando saremo a Brooklyn tu vieni a vivere da me, capito?» disse Jack
«Si.» dissi sorridendo

***
A Brooklyn

«Adesso vivi da solo?» chiesi
«Si, con lo stipendio ho messo da parte qualcosa»
«Bene.»
«Resterò per qualche giorno e poi mi troverò una casa» aggiunsi
«Tranquilla, resta quanto vuoi»
«Mangiamo sushi»
«No.»
«Dai.»
«E va bene»

A letto

«Dici che Cam sarà già su un aereo per Brooklyn?» chiesi a Jack
«Credo di si o forse è ad ubriacarsi da qualche parte»
«Boh.» dissi mentre mi toglievo il trucco
«Posso metterti il rossetto» annuì ridendo e presi dal mio astuccio il rossetto bordeaux e Jack lo prese
«Non guardare tieni gli occhi chiusi» dissi mentre prendevo lo specchio
«Sei ancora qui» disse
«Si, adesso li puoi aprire»
«Non avrai un futuro come make up artist»
«Beh.»
«Sono stanchissima, notte» dissi dandogli un bacio sulla guancia

***

Sono a Brooklyn, ti ammazzo se ti trovo
Camxx

Non risposi

6:53 a.m.

«Buongiorno Jack.» dissi
«Buongiorno Cat.»
«Mi prendi il latte di mandorla, l'avena e i cereali» annuì e prese le cose

***

Mi misi una maglietta a righe e dei jeans e le solite vans.

Come trucco misi l'eye-liner e il rossetto.

***

«Beh ci vediamo dopo Cat»
«Si.» dissi ma lui era già verso l'ufficio

***

«Cos'hai i pampers?» disse Cam
«No.» dissi
«Di solito se una ragazza si mette i leggins come mutande si mette il tanga» disse Daniel
«Ma dai.» dissi

***
A casa...

«Che testa di sei fatta?» chiese Cam
«Non è che la tua è bellissima»
«Hai sentito che ti ha detto Cat?» disse Daniel ridendo
«Ti ha detto che la tua testa non è bellissima»
«Guarda Cat che ti ho detto che stai bene, è solo che non sono abituato a vederti così»
«Va bene.»

***

A ginnastica...

«Che taglio ti sei fatta?» disse Cam, è un periodo in cui stiamo sempre insieme
«Non mi sono tagliata i capelli»
«Calma.»
«Ieri mi sono lavata i capelli e poi mi sono fatta le treccine»

Ad economia...

«C'è il prof di economia, Jack?»
«Si, è in prima» disse il prof
«Cam dice che lo stai prendendo per i fondelli» disse Daniel
«Insegna davvero qui Jack?» chiese Cam
«Si, è da tanto che insegna qui»
«Sono ritornati insieme» disse con voce disperata girandosi verso tutta la classe
«Ma va la»

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