{puo finché non ti decidi}

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giovedì ore 01:17

che cosa stavamo facendo?

a volte ci baciavamo come se nulla fosse, altre ci ignoravamo o facevamo finta di niente, non mi capivo e non capivo lui, mi addormentai con questi pensieri in testa dopo aver finito la valigia per la spagna, l'indomani sarei dovuta partire presto, controvoglia, obbligata da quei due.


venerdì 06:45

ero in aeroporto in attesa dell'imbarco, immersa nella lettura del mio romanzo, "all'aeroporto ti aspetta una macchina a tuo nome, io non riesco a venire" mi riportò alla realtà il messaggio di Lando, "ok grazie" risposi mostrando la carta d'imbarco all'hostess.

                                                              ****

Uscita dal aereo tentai di farmi spazio tra la folla cercando qualcuno che avesse il cartello con il mio nome, continuai verso l'uscita e trovai, lui, dovevo capirlo prima, io qua non ci dovevo venire


mi sorrise spavaldo, io di tutta risposta mi girai e rientrai in aeroporto, sbirciai dalle vetrate dell'aeroporto e lo vidi cercarmi con lo sguardo, immobile, appoggiato alla macchina, non appena mi vide nascosta dietro alle colonne, mi sorrise, alzai gli occhi al cielo.

non trovai vie di fuga cosi ripercorsi l'uscita

"ciao" dissi ormai giunta alla macchina, "com'è andato il viaggio?" chiese allaciandosi la  cintura, "bene" risposi a monosillabe, girandomi verso il finestrino, trascorremmo il viaggio in silenzio finché non vidi la macchina deviare verso un parcheggio, si fermò e feci per scendere pensando fossimo arrivati, ma lo vidi bloccare le uscite


"che stai facendo?" chiesi spontaneamente, "non usciamo da qui finché non mi dici che cos'hai" disse sicuro girandosi verso di me, sbuffai "niente" risposi voltandomi verso il finestrino, "Cloe" mi ammoni, "è possibile che solo se ti bacio, metti in moto la parte giusta del cervello"
concluse fiero, ma chi si crede di essere!


"sono sicuro che c'è perché qualche volta funziona" mi rimbeccò sorridendo


mi girai verso di lui "ma chi li vuole i tuoi baci" replicai sicura, "anzi stammi lontano",  mi sorrise "e smettila di ridere, sono seria", lo ammonì, incurvando leggermente le labbra


"anche io lo sono, non usciamo da qui finché non mi dici la verità" ancora ,questo tipo è davvero esasperante


mi allungai fino alla sua portiera cercando di aprire anche la mia, mi blocco, abbassò leggermente il viso e me lo ritrovai a pochi centimetri di distanza, lo fissai sicura con aria di sfida, lui scosse leggermente il capo in segno di negazione, sorridendo sfrontato, poi mi afferro il polso e mi rimise al mio posto,


 "ci hai provato" disse sorridendo, "Cloe non esci finché non mi dici quello che voglio sapere", concluse serio, "io posso stare qua per sempre" esordì dopo una breve pausa, sorrisi incrociando le braccia al petto, "tu no" gli feci l'occhiolino e schiusi le labbra


si avvicinò bruscamente, tagliando completamente le distanze di sicurezza che avevo imposto tra di noi, "Cloe" pronunciò calmo, lo guardai muta, "cosa c'è in questa testolina vuota?" continuò, tintinnando il dito sulla mia tempia destra, sorridendo

dimenticami- Charles LeclercLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora