me lo prometti?

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Il sole era ormai già alto, la luce penetrava dalla finestra della sua stanza, illuminando i nostri volti, ancora assonnati, aprì leggermente gli occhi e mi ritrovai sul suo petto, lo vidi intento a scrivere dei messaggi con una mano, mentre con l'altra giocava con le ciocche dei miei capelli


 rotolai trovandomi completamente distesa sul suo corpo, pancia a pancia, sollevai la testa per guardarlo, e lo trovai a fissare il mio fondoschiena, rimasto scoperto, mi si era sollevato tutto i vestito, ed era come se i suoi occhi mi stessero divorando, mi prese dai fianchi e mi mise giù dal letto, si alzò anche lui, c'era qualche centimetro tra di noi e dovetti alzare leggermente la testa per riuscire a guardarlo negli occhi


 mi osservò tutta poi mi sfilò il vestito, rimasi in intimo, sotto il suo sguardò attento che analizzava ogni minima sfumatura del mio corpo, si spostò per aprire un cassetto del suo armadio, da cui tirò fuori una maglietta, nera con la scritta Ferrari ricamata in bianco, io rimasi immobile, incantata, si riavvicinò a me, squadrandomi tutta, dal basso verso l'alto, poi prese la maglia e me la infilò, sorrise vedendo che mi arrivava fino alle cosce, poi mi sollevo dalle gambe


 "lasciami" mi lamentai inutilmente, mentre mi trasportava fino alla cucina mi posò un bacio sulle cosce e poi mi mise giù, sorrisi, lui si mise ai fornelli, lo fissai estasiata, si girò verso di me sorridendo, con in mano due piatti pieni di uova e pane, me ne porse uno e si sdette al mio fianco


"mi dici che è successo?" mi chiese guardandomi, io abbassai subito lo sguardo sul mio piatto, e mi misi a giocherellare con la forchetta "Cloe" mi richiamò "vieni qui" disse indicandosi le gambe, non mi mossi, cosi mi sollevo di forza e mi posò sulle sue cosce, facendomi girare per guardarlo


 abbassai lo sguardo, e dopo qualche titubanza iniziai a raccontare tutto ciò che era successo la sera prima, a ogni frase in cui gli raccontavo il modo in cui aveva provato a baciarmi o come mia aveva spogliata e toccato da per tutto riuscivo a percepire il suo cuore galoppare all'impazzata, dalla rabbia, quando invece gli parlai dell'effetto che mi aveva fatto in quel momento sentire il suo nome, potei percepire il suo piccolo cuoricino fermarsi e fare delle capovolte


"e sono corsa via, nascondendomi, dietro i secchi" conclusi appoggiata a lui, prima che potesse aggiungere qualcosa, ripresi a parare


"si chiama Luke, Luke mecanow, è il mio ex, non era mai stato così con me, tranne in rari casi, una sera sono venuta a sapere che mi aveva tradito, così lo lasciai e lui da quel giorno continua a cercarmi, da per tutto" conclusi tutto d'un pezzo, mi prese dei fianchi, facendomi mettere a cavalcioni su di lui, mi sollevò il viso per potermi guardare negli occhi


 "ma tu per favore non fare niente" lo pregai "non puoi chiedermi questo Cloe" mi disse calmo "Charles, non sai con chi hai a che fare, lui ha fatto finire in coma un ragazzo, con cui stavo solo parlando" mi guardò sconcertato, ma non riuscì a leggere nemmeno un briciolo di paura nel suo sguardo


"lui non è quasi mai stato violento nei miei confronti, ma con tutti i ragazzi, che anche solo mi rivolgevano parola, non si è mai risparmiato" dissi sincera "io-io non me lo perdonerei mai, se succedesse qualcosa a te, per colpa mia" lo guardai con tutta la tristezza, il disprezzo e la rabbia che avevano risvegliato in me quei ricordi


 "me lo prometti che starai buono?" gli chiesi avvicinandomi al suo viso "Cloe, se solo lo becco, a meno di 2 metri da te, lo faccio finire io in coma" disse serio, io sorrisi, e gli posai un bacio casto sulle labbra, "come sta il ragazzo?" mi domandò sorridendo "sta bene" sorrisi.

dimenticami- Charles LeclercLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora