impetuoso e passionale, è il rapporto tra Charles Leclerc, e Cloe Mendez una modella di 20 anni, che grazie alla sua migliore amica Luisa, rientrerà a far parte del mondo della formula uno, che le incasinerà notevolmente la sua monotona quotidianità...
Ore 14:00 inizio qualifiche Guardando la gara dai box McLaren non potevo che tifare per loro, ma da questo weekend mi sarei fatta le mie considerazioni e avrei stabilito il mio preferito... le qualifiche iniziarono e arrivati alla Q3 ne rimasero solo 10, si conclusero con una doppietta Mercedes e a seguire Vettel, max e Charles, Lando invece si posizionò al settimo posto.
Finite le qualifiche e le varie interviste, andammo tutti insieme a festeggiare in un ristorante vicino all'hotel ,per i piloti niente alcool almeno fino a dopo la gara di domani ma io non me ne privai, sopratutto perché ero finita non so come in mezzo ai due piccioncini che continuavano a stuzzicarsi con me in mezzo ,bevo per dimenticare, il mio motto di vita.
Max notò la mia posizione e chiese a Luisa seduta vicino a lui di far venire me li cosi che loro due potessero stare vicini, lei ovviamente ignorando la mia poca simpatia nei confronti del pilota red bull accettò subito, maledetta Luisa .
Come non detto, max incominciò a fare commentini e battutine per vantarsi della sua carriera e bravura, smentito subito dagli altri piloti ,decise giusto perché la serata stava andando troppo bene di concentrarsi maggiormente su di me "beh beh " disse avvicinandosi un po' troppo a me e fissando la scollatura del mio vestito rosso
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lo spinsi leggermente con la mano e mi scostai da quella troppa vicinanza che mi aveva fatto venire la nausea. "che c'è sei in astinenza?" commentai, con tono pacato, girandomi verso di lui "le ragazze tranquilla che non mi mancano, ma se vuoi posso liberarmi per te" rispose con un sorriso a 32 denti, accompagnato da un'occhiolino "quanto le paghi?" risposi imitando il suo sorriso
"non le pago ,è un piacere e un onore fare sesso con il sottoscritto" rispose fiero "dovresti" conclusi avvicinandomi leggermente di più a lui per poi riallontanarmi, quando mi riposizionai difronte al tavolo notai due occhi verdi squadrarmi il busto e poi rigirarsi verso pierre, mi soffermai ad osservarlo e come se avesse percepito il mio sguardo su di lui, si rigirò verso di me e sorrise leggermente. Finito di cenare, ci dirigemmo nuovamente all'hotel, rimanemmo un po' a chiacchierare nella sala principale
"Charles ,vieni c'è una persona fuori per te" lo chiamò Andrea, così istintivamente mi girai per guardare la porta verso il quale era diretto e notai un ragazza bionda aspettarlo sull'uscio, probabilmente era la sua fidanzata, così mi rivoltai verso il tavolo.
La serata si concluse abbastanza presto, mentre tutti tornarono nelle loro camere, io mi incamminai verso il bancone dei drink ,dopo poco notai Charles sedersi vicino a me, probabilmente non avendomi neanche notato ordinò una cosa da bere, non appena parlai per ordinare un gin Lemon lui si voltò verso di me e dopo avermi squadrato si rimise a fissare difronte a lui.
"problemi d'amore?" chiesi forse a causa dell'alcool che scorreva nel mio corpo, continuando a fissare difronte a me si voltò verso di me e dopo secondi di riluttanza rispose con aria stufa "no o almeno non per me" che risposta strana, "non la ami più?" provai ad immaginare
"ci siamo lasciati 6 mesi fa, ma non lo accetta, mi segue dovunque" continuò pensieroso smentendo le mie teorie
"se la lasci ma continui a dargli attenzioni ti credo che si illude" risposi con la parte di me ormai abbandonata all'alcool
mi guardò stranito dalla mia risposta "l'ultima cosa che faccio è dargli attenzioni" concluse con una punta di rabbia "e chi cazzo è che è andato alla porta a parlarci, ah no forse era max quello" dissi trabbalando confusa alzando leggermente la voce "max era occupato a flirtare con te, non so se ci hai fatto caso" disse anche lui alzando di più la voce
"ah, vero" dopo una breve pausa continuai "almeno lui ci prova direttamente al posto che fissarmi e basta" ok ero completamente andata, iniziai a dondolare sulla sedia
"se non l'ho fatto vuol dire che non mi interessi" replico alzando drasticamente la voce
ci guadagnammo così la sgridata di una signora seduta sui divanetti che ci disse di andare a litigare fuori o in camera da letto, la guardammo male entrambi e ci alzammo per andare a prendere l'ascensore ,in silenzio.
Arrivata davanti alla stanza aprì la porta ed entrai "ma guarda che stronzo" dissi a me stessa "hai la porta aperta stronza" rispose chiudendola, ma guarda questo-, pensai stavolta tra me e me.
SPAZIO AUTRICE!!!!!!!!!!! eccomi qua con un nuovo capitolo, hanno parlato per 5 min e già non si sopportano vedremo come si evolverà la situazione... scusatemi per eventuali errori grammaticali e niente spero vi sia piaciuto detto questo