voglio stare lontana da te!

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Lunedì 9:00
ero appena suonata la sveglia, mi costrinsi a scendere dal letto e andare a fare colazione, era lunedì e già questo bastava per far partire male la giornata, in più sarei dovuta stare praticamente tutto il giorno in università, così controvoglia mi preparai e feci colazione

Lunedì 9:00ero appena suonata la sveglia, mi costrinsi a scendere dal letto e andare a fare colazione, era lunedì e già questo bastava per far partire male la giornata, in più sarei dovuta stare praticamente tutto il giorno in università, così con...

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decisi di andare a piedi poiché non stavo riuscendo a trovare le chiavi della macchina ed ero già abbastanza in ritardo.


La giornata andava di male in peggio, arrivata in università mi asppettava economia aziendale fino alle 12:30 poi pranzo con una mia amica del corso e di nuovo lezioni fino alle 18:30. Finito di pranzare, ci avviammo verso la classe di diritto privato, senti però il telefono vibrare quindi mi trattennì fuori dalla classe per rispondere alla chiamata, ah no era un messaggio, ed era di Charles, come diamine fa ad avere il mio numero!


"principessa hai scordato gli occhiali nella mia macchina" recitava il messaggio, decisi di rispondere, trattenendomi fuori dall'aula

 
"perché hai il mio numero?" domandai ignorando il suo messaggio, dopo circa 5 min in cui rimasi a fissare la sua foto profilo che lo ritraeva con un cane, ricontrollai la chat, non era più online, così entrai in classe, dove la lezione era già iniziata da qualche minuto, dopo mezz'ora senti di nuovo il telefono vibrare


"te li porto" rispose ignorando a sua volta la mia domanda
"no, lasciali al portiere" scrissi velocemente, lo dovevo ignorare! sta volta ci mise un secondo a rispondere "a che ora finisci le lezioni" domandò , anche per messaggio riusciva a farmi innervosire, da non crederci

 
"non te lo dico" lui non rispondeva alle mie domande e io non gli avrei risposto, ma poi come sa che sono all'università, perché diavolo sa sempre tutto!
"ti vengo a prendere" si impose 


"tanto non sai a che ora esco" dissi sorridendo, l'avevo fregato "si che lo so" il mio sorriso svanì in un nano secondo, non gli risposi sperando che non fosse così, spensi il telefono e mi dedicai completamente alla lezione.

Erano finalmente finite tutte le lezioni, prima di uscire passai in bagno a sistemarmi, ovviamente lo facevo sempre!


uscì sperando di non trovare al sua Ferrari parcheggiata fuori dall'università, mi guardai in torno e non la vidi, non feci in tempo a tirare un respiro di sollievo che il telefono vibrò;
"girati"  era tutto ciò che recitava il messaggio, ci avevo sperato, mi girai e lo trovai appoggiato alla sua macchina con un sorriso insolente sul viso, meno male che dovevo ignorarlo!

"ti avevo detto di non venire" dissi entrando nella macchina,

"li potevi lasciare al portiere o a Luisa dato che ti diverti tanto a chiacchierare con lei" conclusi, allacciandomi la cintura , si girò verso di me, lanciò un occhiata al collo e poi mi mise gli occhiali
"hai visto la gara?" domandò mettendo in moto, 

"che bella giornata che c'è oggi" dissi sorridendo, alla mia stessa stupidità, lo ripagavo con la stessa moneta 


"comunque no" mentí e lui sorrise "che ti ridi" replicai girandomi nella sua direzione  "so che l'hai vista" mi guardò sorridendo "ti dico di no" continuai impereterrita rigirandomi verso il finestrino "ho ricevuto un video" bastò questa frase per farmi diventare paonazza, Luisa, questa non gliela avrei mai perdonata, me l'avrebbe pagata cara!


misi le braccia al petto e mi girai più verso il finestrino cercando di nascondere quanto fossi rossa, lui se la rise di gusto, parcheggio davanti al mio portone


 "ferma un attimo" disse uscendo dalla macchina, rimasi immobile girata verso il finestrino, finché non vidi la portiera aprirsi, che bastardo! si accovacciò, per potermi guardare in faccia; mi ero rannicchiata su me stessa e avevo la testa abbassata, sorrise notando la mia reazione, mi sollevo dalle ascelle per poi prendermi in braccio, non mi opposi, non ne avevo la capacità, attorcigliai istintivamente le gambe al suo busto a modi koala


si diresse verso il portone e si fermò di fronte al portiere dandogli i miei occhiali
"li dia alla signorina Cloe per favore" sorrise al signore nella cabina di fronte a noi, gli diedi uno scappellotto sulla nuca "certo che sei proprio scemo" dissi ridendo. Mi porto fino alla mia camera e poi mi buttò sul letto.

"dov'è Luisa?" chiese guardandosi intorno "perché" lo sapevo già il perché "devo chiedergli una cosa" disse guardandomi negli occhi "puoi chiederla a me" dissi sollevando entrambe le sopracciglia "

te l'ho già chiesta, tu non mi vuoi dare la risposta che cerco" sapeva che io sapevo tutto, "evidentemente, non è affar tuo" affermai sicura e lui rise "grazie Cloe" concluse uscendo dalla stanza

"aspetta Charles" si blocco, girandosi verso di me "ti ho già detto di stare fermo, non mi ricordo?" esplicai sorridendo "forse si, ma io invece non ho mai detto che ti avrei dato retta" mio dio "anzi, so per certo che non lo farò" mi alzai di scatto dal letto e lo bloccai tirandogli un braccio


 "Charles, sono seria" dissi posizionandomi di fronte a lui 

"anche io" disse spostandomi, "ti prego" lo supplicai "sta fermo" mi attaccai con tutto il peso al suo braccio "principessa, devo andare" disse guardandomi, "vuoi venire con me" non era una domanda la sua ma una supposizione e anche del tutto del tutto errata

"bene" continuò, prendendomi a modi sacco di patate "lasciami" mi dimenai, "voglio stare lontana da te" intravidi il suo sorriso farsi più  vivo, uscì di casa e arrivati davanti all'ascensore mi poggiò a terra, "ti dovrebbero dare un premio model per la miglior bugiarda" mi deliziò con uno dei suoi bellissimi sorrisi, aprì l'ascensore e fece per chiuderne le porte ma mi misi in mezzo

 "Charles" lo fissai negli occhi "ti prego, non fare niente" mi spostai e chiusi le porte dell'ascensore senza mai distogliere lo sguardo dal suo.

...

"Cloe hai parlato con Charles?, mi ha chiesto di vederci" fu questo il messaggio che mi risvegliò, dai miei pensieri e mi ricordò di togliere gli hamburger dal fuoco "si ci ho parlato, tu digli che non puoi" ed era vero ci avevo parlato, ma non come intendeva lei "di cosa gli hai parlato?" mi conosceva meglio di chiunque altro "beh, gli ho detto di stare fermo e di non fare niente" meglio di niente 


"CLOE" rispose lei, "non deve sapere cose che non lo riguardano" scrissi dedicandomi poi completamente alla mia cena, cercando di non farla bruciare. "comunque giovedì andiamo in un nuovo locale" fu l'ultima cosa che mi scrisse prima di tornare a casa.

"sono a casa" urlò varcando la soglia di casa, "è me ne sono accorta" risposi dalla mia camera

 "gli ho detto che posso solo il weekend perche durante la settimana sono fuori" disse sedendosi sul letto, "ok, grazie", "prometto che entro sabato lo avrò fatto fuori" dissi seria, non scherzavo, affatto, "va bene, ti predo di parola" disse ridendo, gli risposi con un occhiolino, prima che uscisse dalla camera

SPAZIO AUTRICE!!!!!!!!!

Come finirà questa storia, non si può rimandare per sempre, o lo ammazzano o lo ammazano, scherzo, ma tranquilli che nel prossimo capitolo ci sarà una svolta, in tutto, tenetevi pronti, perchè sarà pieno di azione

A presto!


dimenticami- Charles LeclercLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora