Minho ha da poco compiuto diciannove anni, porta sulle spalle il peso di essere il figlio primogenito del Capo Branco del Clan della Foresta, peso ancor più aggravato da quando a tredici anni il suo lupo si è rivelato essere un Omega. Da quel giorno...
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La Beta che si occupa di lui da quando è nato gli prepara la tinozza fumante e gli dice che lascerà i vestiti per la cena sul letto prima di andare via.
Minho la ringrazia e quando rimane da solo si immerge nell'acqua calda. Sospira dolcemente quando il calore avvolge il suo corpo è i profumi di lavanda e timo che la Beta mette sempre nel bagno lo rilassano lentamente.
Nonostante l'ansia di dover andare a cena e conoscere l'uomo che dovrà sposare non riesce a dimenticare quei bellissimi occhi di ghiaccio che lo accompagnano mentre si prepara, facendolo sentire in soggezione. Come se il guerriero fosse nella stanza e lo osservasse mentre, completamente nudo, si avvicina al letto.
Indossa gli abiti che la donna gli ha preparato, la finestra della sua stanza è aperta, le temperature lo permettono praticamente sempre e l'aria fresca del tardo pomeriggio fa rabbrividire il suo corpo ancora nudo. Sul letto ci sono i suoi vestiti più eleganti. Un paio di pantaloni in cotone, blu scuro e una camicia bianca, indossa il tutto lentamente. E sul comodino nota una piccola scatola di metallo, la prende incuriosito e sussulta quando la apre e nota una bellissima pietra azzurra.
Tira fuori la spilla e la appoggia sul letto con delicatezza, deve essere un regalo del Capo branco del Clan del Nord, nella sua terra non ci sono pietre del genere, non di quel colore e sorride leggermente. Quel bagliore azzurro gli ricorda vagamente gli occhi del guerriero ed il suo cuore torna a battere come impazzito.
Appoggia sulle spalle un mantello leggero dello stesso colore della sua camicia e indossa la spilla adagiandola dolcemente sul petto, proprio accanto al suo cuore, sospira a lungo prima di uscire dalla sua stanza.
Changbin lo aspetta lungo il corridoio e gli sorride per incoraggiarlo, Minho ricambia e nonostante le mani tremanti cammina deciso verso la grande sala del palazzo dedicata alle feste.
Il palazzo del Clan della Foresta è costruito interamente in legno e regna maestoso immerso nella foresta, la sala nella quale entra Minho accompagnato da Changbin ha un grande tavolo ad U che permette a tutti di vedersi durante la cena. A capotavola ci sono seduti i suoi famigliari e Minho nota subito suo padre, suo fratello, la madre ed il terzo e ultimo figlio della famiglia Lee, Minbok.
Quest'ultimo sorride a Minho che ricambia dolcemente, adora il suo fratellino, ha ancora tutta l'innocenza di un bambino di sei anni, incapace di odiare, di provare disprezzo nei suoi confronti.
<<Minho, eccoti qua!>> la voce di suo padre è dura e pesante, zittisce all'istante tutti i presenti e gli sguardi si posano in contemporanea sull'Omega. Minho si trattiene dal chiudere gli occhi e alza il mento cercando di sorridere ma riuscendo a mostrare solo una leggera smorfia.
Suo padre si alza e gli indica il posto libero, solo allora nota l'uomo che siede accanto a lui, indossa ancora la pelliccia pesante, con orgoglio e Minho si sofferma per qualche istante a guardarlo. Gli occhi blu notte lo fanno leggermente rabbrividire e l'espressione seria non aiuta per niente.