Minho ha da poco compiuto diciannove anni, porta sulle spalle il peso di essere il figlio primogenito del Capo Branco del Clan della Foresta, peso ancor più aggravato da quando a tredici anni il suo lupo si è rivelato essere un Omega. Da quel giorno...
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Minho stringe i guanti di pelle al polso aiutandosi con i denti, i laccetti non ne vogliono spare di fare il loro lavoro e sbuffa sentendo il suo naso congelarsi sempre di più. Forse non è pronto a stare per troppo tempo sotto quelle temperature gelide e per quanto vorrebbe pentirsi di aver accettato di andare a caccia con Jisung, proprio non ci riesce. Infatti lo dimostra il suo sorriso dolce sulle labbra e gli occhi lucidi e pieni di energia.
<<Ti aiuto>>
La voce di Jisung lo fa sussultare e alza lo sguardo per incastrarlo in quello dell'Alpha che nota solo dopo, è in compagnia di Fiore e un'altro cavallo nero. Si allontana lentamente con la bocca dai lacci capendo di quanto possa sembrare ridicolo. Ma Jisung non lo deride, gli regala un sorriso pieno, nascosto leggermente dalla gabbia di ferro per poi avvicinarsi ancora di più e allacciargli i guanti al polso. L'Omega si concentra sui suoi movimenti e improvvisamente si ritrova a pensare che vorrebbe togliersi quei guanti e toccare le mani Jisung. È la prima volta che le guarda senza guanti e le vene in bella mostra le fanno sembrare davvero attraenti. Sente il suo stomaco andare in subbuglio e cerca di distogliere lo sguardo invano.
Poco dopo Jisung fa un passo indietro e Minho lo segue con lo sguardo mentre cerca qualcosa nella tasca di pelle attaccata alla sella del cavallo nero.
<<Credo che tu debba indossare anche questa, non voglio rischiare che ti amali>> borbotta lentamente mentre l'Omega lo vede tirare fuori un piccolo ammasso di pelliccia. Pochi secondi dopo Jisung è di nuovo di fronte a lui, i loro respiri formano due nuvole nell'aria fredda e si uniscono lentamente. Minho sente il suo corpo completamente in tensione, ogni muscolo si blocca all'istante mentre le mani di Jisung si alzano in aria e gli portano la pelliccia sopra la testa.
Improvvisamente non sente più freddo e quando l'Alpha gli appoggia la pelliccia in testa per poi percorrere in discesa e arrivare fino a sotto il suo mento, Minho sente le pulsazioni del suo cuore rimbombargli nei timpani. Gli guarda il viso notando ogni piccolo dettaglio mente le dita chiare di Jisung si muovono lentamente, come a prolungare quel gesto e l'Omega sente il suo respiro caldo solleticargli la guancia. Il suo corpo è teso e quando le dita dell'Alpha gli sfiorano la pelle del collo si sente andare a fuoco.
Gli occhi di Jisung si alzano lentamente nei suoi e sono così vicini che Minho riesce a vedere ogni scheggia di quel lago ghiacciato che sono le sue iridi e percepisce il suo corpo iniziare a tremare.
<<Dovremmo andare...>> sussurra l'Alpha ancora ancorato ai lacci di quella cuffia di pelliccia mentre Minho non riesce a controllare il suo corpo e abbassa il mento per incontrare una seconda volta quelle dita calde. Jisung muove il pollice lentamente e gli accarezza il mento dolcemente, quel contatto riscalda ulteriormente il corpo dell'Omega che inizia a sentire che l'aria non gli arriva più ai polmoni e fatica a respirare.