♤DARK ROMANCE♤
(Contiene contenuti espliciti)
Non c'è gelo o fuoco che possa sfidare ciò che un uomo nasconde nella sua anima.
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Anna è una ragazza di vent'anni che ha proseguito gli studi nella facoltà di lin...
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~ANNA~
あって地獄なくて極楽
Atte jigoku nakute gokuraku
"Possedendo, l’inferno. Non possedendo, il paradiso."
Detto Giapponese
La porta della mia camera da letto si spalanca ed entra una Carmen raggiante, truccata come se dovesse andare a una sfilata di moda in cui lei è la stella della serata. Indossa un vestito rosso fuoco che fascia le sue curve sinuose come se fosse una seconda pelle e le sta divinamente. La scollatura a cuore le esalta il seno e il collo lungo, mentre nella vita stretta porta una cintura tempestata di piccoli strass che sottolinea il suo fisico da modella.
“È bellissima…”
I suoi occhi di zaffiro sono fissi su di me, mentre tiene in mano un abito da sera bordeaux e le sue labbra si piegano in un sorriso pieno. Si avvicina e lo appoggia sul letto. «Indosserai questo!»
Aggrotto la fronte, per niente convinta da quello spacco vertiginoso di lato e dallo scollo abbondante. Mi piace quel vestito, ma non lo indosserei mai per andare a bere con gli amici. A dire la verità, non lo indosserei in generale; mi sentirei troppo a disagio.
«Non guardarmi in quel modo, come se qualcuno ti avesse gettato addosso dell’acqua gelata. Sbrigati e indossalo». Ordina perentoria, puntando lo sguardo sul vestito prima di ritornare di nuovo su di me.
Apro la bocca per ribattere, ma lei mi precede rimarcando con uno: «Sbrigati!»
Sbuffo, passandomi le mani sul volto, e alzo le braccia per aria. Quando si mette in testa una cosa, questa ragazza diventa una furia.
«E va bene, con te è inutile discutere». Chiudo le ante dell’armadio e lo afferro svogliata per poi mettermelo. «Però… non credi che sia un po’ troppo vestite così? Tra trucco, i capelli e questo… vestito…»
La mia amica arriccia le labbra. «No, Anna, così è perfetto. Stiamo andando al compleanno del tuo futuro ragazzo! Ringraziami, invece di cercare di trovare una scusa per sentirti in difetto!» mi redarguisce con le mani sui fianchi e gli occhi fissi nei miei.
Sento il calore espandersi nel volto al pensiero che Federico possa essere il mio ragazzo e facendo un respiro profondo le restituisco un silenzioso sguardo di rimprovero.
Lei ride, mentre si volta verso lo specchio e si ritocca le labbra col lucidalabbra rosa tenue. «Sono proprio curiosa di scoprire che succederà stasera tra te e lui».
«Ti confesso che…» deglutisco, in agitazione, «è così anche per me».
Finiamo di prepararci, con Carmen che ridacchia e mi punzecchia, e ci avviamo verso la festa. La mia amica guida con prudenza, dato che ha voluto indossare qui tacchi altissimi, mentre io resto in silenzio. “La mia amica dice di andare dritto alla meta, ma come faccio? E se poi rovinassi tutto? Che fine farebbe la nostra amicizia?”