Arienne
Sono molto indaffarata al lavoro. Da quando ho aperto lo studio di tatuaggi non mi fermo mai. Però è bello, stimolante. Non riuscirei a vivere senza ciò che mi piace fare.
Il mio studio di tatuaggi ed il mio centro estetico sono la mia vita.
A proposito di tatuaggi... ieri sera è venuto Giorgio nel mio studio. Mi sono rifiutata di tatuarlo, abbiamo pure litigato. Sono stata parecchio stronza con lui e la cosa folle è che non me ne pento.
Alla fine l'ha tatuato un mio collega, altrettanto bravo. È stato comunque contento del risultato. Si e fatto che tatuaggi, uno sul petto e uno sulla schiena.
Comunque è stato carino, lo devo ammettere. La sera dopo ho trovato dentro alla cassetta della posta una lettera. Dentro alla lettera c'erano due biglietti per il suo concerto, uno per me e uno per Laura.
Ed infatti stasera ci andremo, come minimo, non posso mancare.
Saremo in prima fila, posto prenotato già da lui.
Giorgio non è poi così stronzo, sono io fatta male. Non riesco ad uscire dalla corazza, dal mio orgoglio che mi spezza in due.
Purtroppo il mio passato mi ha reso una persona peggiore, in certi lati di me. Ho sofferto tanto, ma non mi va di parlarne.
Ringrazio solo la musica di Giorgio perché col tempo mi ha aiutata molto. Quando ero incazzata, triste o semplicemente annoiata c'era sempre lui nello stereo o nelle cuffie. L'importante è che c'era al massimo del volume.
Anche se oggi ci conosciamo, ogni tanto usciamo e ci scanniamo di parole penso sia l'artista migliore che c'è.
Ora basta, penso a prepararmi che si sta facendo tardi e Laura mi sta aspettando.
Giorgio
La serata si è conclusa, anche oggi ho portato il dramma. Sono contento e orgoglioso del mio tour. È la mia vita tutto questo, intendo la musica e i miei fan -anche se per me è meglio chiamarli fratelli-. Non mi abituerò mai a salire sopra al palco, è sempre come la prima volta. Emozioni pure. Arenalina a mille.
Ora sono entrato nella mia stanza d'hotel, c'è pure Arienne con me.
Le ho chiesto se aveva voglia di fermarsi in hotel con me, visto che si è divertita un casino e la sua amica doveva ritornare a casa per stare un po' con Sick allora ho subito colto l'occasione. Ho proprio una voglia matta di stare con lei.
Anche senza fare nulla, mi basta la sua presenza.
E merda, non è un bel segnale.
Ma chissene frega.
Mi piace stare bene.
Arienne stasera mi ha dimostrato quanto impazzisce per la mia musica, non l'ho mai vista piangere dall'emozione. Ma stasera sì.
È stato un pugno al petto.
Quando ho cantato Tutto Passa ci siamo guardati, cantandola tutta assieme. E sorridevamo.
Poi ho alzato gli occhi e ho visto tutti con le braccia alzate. Lì ho pianto anch'io.
I concerti per me o sono l'estremo, o niente. Voglio il massimo. Emozione, energia, sfogo, follia. Fondamentale per me.
«Gio, ti dispiace se mi faccio una doccia?» mi chiede Arienne sciogliendosi l'elastico che teneva ai capelli.
«Fai pure, poi vado anch'io che ne ho bisogno».
Mi butto sul letto, stanco, ma soddisfatto.
Resto con le braccia alzate a pancia in su e fisso il soffitto. Faccio un lungo respiro.
Vorrei fumare una sigaretta, ma sono troppo stanco.
Arienne
Torno in camera e vedo Giorgio disteso a letto, indossa ancora i pantaloni e le scarpe, ma ha la cintura slacciata ed è a torso nudo.
Ha i capelli scompigliati e le occhiaie gonfie. È proprio stanco.
«Gio?» provo a svegliarlo chiamandolo.
«Giorgio»
Nulla. Sta dormendo profondamente e lo si può sentire dal suo respiro.
Mi distendo sul letto cercando di non disturbare il suo sonno e lentamente mi infilo sotto alle lenzuola. Le tiro un po' con fatica perché Giorgio ci sta dormendo sopra.
Lo sento mugugnare, mi ha letteralmente colpito col braccio in faccia. «Fanculo, che male» borbotto.
Mi giro su un lato, restando verso di lui per guardarlo.
La sua pelle profuma, nonostante abbia passato una serata intera a sudare.
Lo fisso per un po' e poco dopo lo vedo spalancare gli occhi.
Fingo di dormire.
Sento una sua mano accarezzarmi i capelli in maniera delicata, con le nocche mi accarezza il viso.
Non l'ha mai fatto.
Un suo pollice mi disegna i bordi delle labbra. Riesco a sentire l'odore di sigaretta dalle sue dita.
Schiudo le labbra involontariamente ed apro gli occhi.
Di scatto toglie la mano e strabuzza gli occhi. «Ah, stavi dormendo o...?»
«Sì. Mi hai svegliata»
Si alza dal letto senza dirmi nulla e va al bagno. Sento l'acqua scorrere.
Aspetto che finisca di lavarsi, intanto messaggio un po' con Laura.
Giorgio
Non potevo rimanere sporco, odio non lavarmi prima di andare a dormire.
Esco dal bagno senza rivestirmi, mi sono avvolto un asciugamano per coprirmi almeno la parte sotto.
«Potevi anche vestirti eh»
Arienne non sopporta sentirsi in imbarazzo, ma è così palese che lo sia.
«Tranquilla, adesso mi rivesto»
Mi siedo sul letto, non so se mi sta guardando.
«Hai finito?!»
A quanto pare si è coperta gli occhi sul serio. «Mi hai già visto nudo, quindi finiscila di fare la finta santarellina» dico in canzonatorio infilandomi i boxer.
«Non ho le forze per insultarti»
«Nemmeno io» rispondo.
«Buonanotte». Spegne la luce e rimaniamo al buio.
Mi avvicino a lei, so che è girata di schiena. Quanto profuma.
«Arienne»
«Sì?»
«Ti sono piaciuto stasera?»
«Se intendi il concerto sì. Moltissimo»
Abbozzo un sorriso e cerco il suo volto per schiacciarle una guancia. «Allora vedi che sei dolce, infondo»
«Molto infondo»
Stiamo quasi sussurrando. Non abbiamo mai parlato nel cuore della notte sullo stesso letto.
Non facevo così con una ragazza da tanto tempo e ne ho dimenticato la magia.
«I tatuaggi stanno bene comunque?» mi chiede.
«Sì. Anche se volevo farmi tatuare da te, ma preferisci fare la stronza»
Si gira verso di me. «Ero ancora incazzata con te. Cosa pretendevi?»
«E adesso non lo sei più?»
Resta in silenzio per un'istante. Forse perché mi sono avvicinato per sfiorarle il naso con le labbra.
«No, ma dipende se mi farai incazzare ancora»
Sorrido maliziosamente. «Tanto lo sai che mi diverto a vederti incazzata»
Ci stiamo sfiorando le bocche, è stato un gesto involontario.
«Non ho voglia di gridare insulti, facciamo finta che ti ho già insultato»
«Magari ti verrà voglia di gridare per qualcos'altro...»
Passo la lingua sulle sue labbra e lei subito si ritrae.
Non me l'aspettavo.
«Meglio dormire và. Buonanotte Gio»
«Sì. Buonanotte»
Ma quale buonanotte?
Ci siamo baciati subito dopo averci dato la buonanotte.
La porto sopra al mio corpo e lei mi stupisce lasciandomi dei baci umidi sul petto. Scende giù coi baci, fino all'elastico dei boxer. Mi irrigidisco, ho i muscoli contratti perché sto cercando di resisterle. La patta sta scoppiando, infatti non ci sta più dentro alle mutande.
«Che cosa vuoi fare lì?» le chiedo per gioco.
«Mh, non lo so. Dimmelo tu...» risponde in tono malizioso.
Sento i suoi baci dalla stoffa. «Cristo santo se continui te lo infilo in bocca»
Sto impazzendo dalla voglia.
Inarco la schiena per sfiorarle il volto con la mia erezione.
Arienne non sembra contraria, anzi, ha già iniziato a lavorare con la bocca.
Sto spirando dai denti, ho l'espressione di un lupo che ringhia.
Ho il corpo bollente, sudato fradicio.
Questa notte sta uscendo il diavolo.
Voglio impazzire dentro all'inferno insieme a lei.
spazio autrice: che ne pensate di questi pov messi assieme? vi piacciono i capitoli così? fatemi sapere!
intanto grazie per seguire questa storia, mi fa un sacco piacere sapere che non sono l'unica a cui piace da morire Gio 🫂💘
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(NON) IMPORTA - mostro /instagram
Fanfiction«e non importa se alla fine di tutto è stata più mia la colpa o più tua...» Ci sono tante storie su Gio, lo so, ma farò di tutto per renderla il più originale possibile. cast: Maggie Lindemann · Arienne Vinci Madison Beer · Laura Maggio Giorgio Fer...
