Capitolo dodici

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Appena uscita da l' università corsi in macchina e mi sbrigai  per arrivare il prima possibile all'  ospedale, arrivai davanti la sua camera e lui mi aspettava davanti alla porta sulla sedia a rotelle, appena mi vidi si alzò ci guardammo e ci abbracciamo fortissimo era un momento che non voleva finisse mai, poi mi baciò prese il suo zaino sulle spalle ed uscimmo da lì.

" Finalmente fuori" disse lui

" Finalmente" ripetei io

Entrammo in macchina e lui mi disse...

" Allora cosa hai organizzato per questa bellissima giornata?"

" Uhh un sacco di cose ora te le dico in ordine, allora la prima è fare un po' di spesa sia per te e Fabrizio che per me , la seconda oggi io e te ci trasformeremo in due chef e cucineremo a casa mia " gli dissi mentre guidavo la mia Smart bianca

" Per chi cuciniamo per i tuoi?" disse in modo scherzoso

" Noo ma cuciniamo per tutti e quattro " risposi

" Vuoi farmi conoscere i tuoi ?"

" Bhe credo che sia il momento no, è ora che facciamo seriamente allora come te la cavi in cucina?" risposi

Ridemmo e ci prendemmo in giro un sacco e dopo aver fatto la spesa,cucinato e preparato tutta la tavola , aspettammo che tornavano i miei e una volta entrati ...

" Mamma , Papà vi devo presentare una persona, lui è Tomaso, Tomasso loro sono i miei genitori " dissi tutta entusiasta

" Piacere Tommaso è veramente un piacere conoscervi di persona Greta mi parla tanto di voi" disse lui

" Il piacere è tutto nostro  Tomasso" disse mio padre stringendogli la mano

" Ciao Tomasso tutto bene?" disse mia madre dandogli due bacetti sulle guance

" Si signora tutto benissimo, un po' agitato ma benissimo"

" Stai tranquillo dacci anche del tu tranquillamente, bhe io vado a darmi una rinfrescata torno subito voi mettevi pure a tavola" rispose mamma

" Va bene , allora io tesoro preparo qualcosa da dare a questi ragazzi che ci hanno aspettato fino ad adesso " disse papà

" Nono papà non serve ci abbiamo già pensato noi, voi dovete solo sedervi e mangiare "

"A si e cosa avete preparato ?"

" Lasagne e pollo con patate fritte " rispose Tomasso

" E tiramisù al pistacchio come dolce" aggiunsi io

" Bhe allora tesoro dobbiamo veramente sederci e assaggiare tutto " rispose mia padre verso mia madre,

una volta tutti a tavola cominciammo a mangiare e i miei riempirono di domande Tomasso su che lavoro faceva , quanti anni aveva, se era figlio unico come me,  che scuola aveva fatto , che passioni aveva , dove viveva , se era nato a Pescara o si era trasferito e tantissime altre cose e lui rispose a tutto con molto piacere .

" Bene visto che il pranzetto vi è piaciuto molto ora vi porto il dolce " dissi

" Ehi tesoro come ti è venuta l' idea del tiramisù al pistacchio, noi non l' avevamo mai fatto prima" chiese mio padre

" È un idea di Tomasso papà " risposi

" Si questo dolce me lo faceva sempre mia madre al mio compleanno è il mio preferito"

Finito anche il dolce Tomasso disse:

" Propongo un brindisi a voi , alla vostra famiglia e alla meravigliosa figlia che avete fatto nascere e crescere con tantissimo amore e al fatto che quando sto con lei tutto il resto scompare "

brindó con mamma e papà poi con me e mi baciò...

" Bene per cercare di smorzare questa situazione al quanto imbarazzante , noi vi salutiamo perché abbiamo Fabrizio che ci aspetta " dissi io arrossendo e prendendo cappotto e borsa

" Va bene tesoro a stasera , non fare tardi grazie Tommaso sei veramente un bravo ragazzo " disse mia madre

" Grazie a voi " disse Tomasso e poi andammo via

















Fino all' ultimo respiroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora