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Il ritmo in casetta comincia frenetico. Anche se siamo appena al primo giorno, bisogna prendere il tempo e trattarlo come se non ne avessimo abbastanza. Dopotutto, la nostra permanenza potrebbe terminare in qualsiasi momento, quindi meglio cogliere il massimo.

Oggi c'è il colloquio con il mio insegnante di canto, quindi mi sono preparata e sono corsa da Rudy senza perdere altro tempo.


Faccio capolino in classe. - Salve. - saluto con educazione.

Il sorriso sgargiante di Rudy mi accoglie e mi invoglia ad entrare nella stanza. - Ciao Bruna, vieni!

Quando sono vicina a lui mi rendo conto che il pannello di plexiglass che c'era l'anno scorso è sparito. War is over! - Posso abbracciarti? L'anno scorso non si poteva fare...

- Certo che sì. - e spalanca le braccia, accogliendomi in un abbraccio forse un po' impacciato ma carico di gratitudine.

- Allora. - comincio.

- Allora. Innanzitutto come ti senti?

- Carichissima. Sento che voglio fare e strafare di tutto.

- Questo è lo spirito che mi piace. Guarda Bruna, voglio cambiare strategia con te. L'anno scorso hai lavorato tantissimo e mi aspetto che tu lo faccia anche quest'anno. - inizia la sua premessa.

- Ma...? - chiedo.

- Ma! Voglio aggiungere una difficoltà in più. - E si ferma per qualche istante, mentre l'ansia e l'apprensione crescono dentro di me. - Le canzoni per il pomeridiano le scegli tu, ovviamente ci sarà la mia supervisione. Se non vuoi andare a casa, dovrai impegnati a scegliere la canzone giusta, le basi e tutti i testi.

Annuisco brevemente. Sicuramente ci sarà da fare un lavoraccio, ma penso che questo compromesso mi vada bene. Io in primis sento che quest'anno ci sia da fare un salto di qualità, perciò alzare l'asticella della difficoltà è una delle tante cose con cui dovrò confrontarmi.

- Lo dico perché penso che tu abbia il grande potenziale per diventare una musicista affermata. Capisci che la responsabilità che ti sto dando è grandissima, e dal momento che tu sai che cosa significa lavorare nella scuola, mi aspetto che tu dia il duecento percento. Che ne dici?

- Mi va benissimo. Non so ancora come impostare il lavoro ma se me l'hai proposto è perché sai che lo posso fare. Quindi da mo vale. - sdrammatizzo un po', giusto per alleviare l'ansia che mi sta attanagliando la pancia.

- Bene. Non c'è altro da dire. Vai e lavora. - fa segno verso la porta.

Balzo giù dalla sedia sulla quale mi ero seduta e mi dirigo verso la porta. - Grazie mille. Buona giornata.

- Anche a te, Bruna.


§§§


La mia giornata è incentrata sullo scegliere un pezzo per la puntata che andrà in onda domenica, e altri brani da tenere in considerazione qualora il pezzo prediletto non porti frutto. Tra la palestra di prima mattina (che non tanto mi piace ma alla mia schiena da ottantenne fa bene) e le varie lezioni, penso a qualcosa che sia abbastanza d'impatto per la prima puntata e che allo stesso tempo possa invogliare il pubblico, i giudici e i professori stessi, a pensare a cosa potrò cacciare fuori la volta successiva. Dev'essere alternativo come me, non troppo fuori dagli schemi, il giusto perché la gente si incuriosisca e si domandi cosa sono capace di fare.

Decido quindi di iniziare a scrivere gli arrangiamenti per il pezzo, una canzone pop, che io però riscriverò il chiave alternative (il mio stile). Inizio con gli accordi di chitarra e poi il basso, che sono gli strumenti che so suonare meglio, e poi proverò a ritmare la canzone con un po' di batteria. Non mi appartiene tanto come strumento, ma il fatto che lo sappia strimpellare va a mio favore. In ogni caso mi serve un ritmo diretto come quello del pop, perché voglio riscrivere la canzone ma non stravolgerla.

YELLOW PERSON [LIL JOLIE] #Amici23La tua prossima ossessione. Scoprilo ora