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"Il mio bambino..." aveva ripetuto la donna poco prima di fiondarsi letteralmente tra le braccia del giovane che era invece rimasto pietrificato.
Erano braccia tanto sconosciute quanto familiari, inoltre il suo profumo gli aveva richiamato altri ricordi profondi e sensazioni che nella sua vita era convinto di non aver mai provato ma che invece, gli avevano provocato una grande nostalgia.
Fu una scena singolare, di certo nessuno si sarebbe aspettato di assistere a un evento così.
Inoltre, adesso che li vedevano tutti e tre vicini, la somiglianza di Hyunjin con i suoi genitori era qualcosa di quasi surreale. Sembrava quasi la fotocopia più giovane del padre e i lineamenti della madre, nonostante fosse invece più somigliante a Minhyun, richiamavano molto anche i lineamenti del viso di Hyunjin.
Avevano passato un bel pomeriggio, tutti insieme, in quella villa che in quel momento sembrava così piccola al cospetto di quelle due figure così potenti ma al contempo così umane e fragili.
Ma Hyunjin era rimasto comunque con i piedi per terra e non aveva intenzione di cambiare: ciò che aveva vissuto ormai era stato scritto e ciò che avrebbe fatto dopo non sarebbe stato di certo influenzato da loro. Era sicuro delle sue scelte.
"Ciò che è successo non si può cancellare ma possiamo rimediare. Torna a casa, accetta la tua identità, ci sei mancato così tanto." aveva detto sua madre.
Hyunjin guardò Felix al proprio fianco, sarebbe arrivato quel momento prima o poi "Non potete chiedermi una cosa del genere così, all'improvviso." parlò fermo Hyunjin, su quello era sicuro "Sono ancora sotto giuramento per il Nord, sono ancora la guardia del Principe del Nord voi più di me sapete quanto queste cose siano di vitale importanza."
"Ma anche tu sei un principe. Parleremo noi con il re del Nord, indiremo un'assemblea, sarai sciolto di ogni tuo dovere e sarai libero." provò il padre.
Hyunjin comprendeva lo stato d'animo dei due, avevano trovato un figlio dopo anni e anni ed era normale che avessero questo desiderio. Tuttavia, non era ciò che desiderava lui. Per tutta la vita aveva portato un nome diverso, era cresciuto nella più completa umiltà ed era felice di essere una Guardia Reale.
"Sì, beh... ecco..." cercò di parlare Hyunjin, non sapeva bene cosa dire. Guardò Felix, poi i suoi compagni, infine i due sovrani "Credo di aver bisogno di tempo, per pensare. Per me è tutto nuovo, in un certo senso e la mia vita mi piace. Poter stare al fianco del principe mi piace, comprendo i vostri desideri ma... io non voglio essere libero, non dai miei doveri verso il Nord, almeno."
"E poi non potete costringerlo a tornare a casa con voi, così, su due piedi. Hyunjin ha vissuto un'altra vita fino ad oggi, certo, alcuni eventi gli hanno permesso di recuperare i suoi ricordi passati ma questi vent'anni li ha vissuti come Hyunjin e non come Dohyun e dovete provare a rispettare anche questa sua scelta. Lui si adatterà a voi ma anche voi dovete provarci." si intromise Felix.
Hyunjin lo guardò sorpreso, Felix non era una persona che faceva discorsi del genere ma quando si atteggiava in quel modo, sentiva un senso di eccitazione molto alto.
Ma non era il momento.
Il re e la regina si guardarono, Felix non aveva tutti i torti e forse era meglio accettare la cosa. Dovevano pensare al fatto che avevano vissuto vent'anni nella convinzione che loro figlio fosse morto e che adesso che avevano scoperto la verità, avrebbero potuto vederlo più spesso e ricostruire un rapporto con lui, seppur in modo diverso.
"Va bene." esordì il Re alzandosi.
"Cosa?" chiese Hyunjin.
"Puoi prenderti tutto il tempo che ti serve per pensare e prendere una decisione, per qualsiasi cosa, saremo qui." parlò il padre.
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Prince {Hyunlix}
ActionHyunjin è il gendarme più fidato della famiglia reale e la guardia del corpo personale del principe Felix, l'unico erede al trono della famiglia Lee. Qualcuno vuole uccidere Felix, nessuno sa chi e Hyunjin dovrà far di tutto pur di proteggerlo. Ma i...
