Capitolo 12

1.2K 60 14
                                        

Sperava di star vivendo un sogno, anzi, un incubo. Era tutto tremendamente irreale e distorto e stentava a credere che vent'anni della sua vita fossero stati interamente costruiti. Stentava a credere, anche, che le persone che lo avevano cresciuto fossero anche le stesse persone che gli avevano fatto del male. Perché Hyunjin amava quelle persone.

Continuava a scrutare le fotografie messe a sua disposizione da Minho, seduto sul letto. Anche se non era la prima volta che le aveva sotto gli occhi, stavolta le sensazioni erano profondamente diverse. Era impossibile ignorare l'evidente somiglianza con la Regina del Sud. Chiuse gli occhi per un attimo, cercando disperatamente di placare il vortice di pensieri che gli affollava la mente. Forse, pensò, l'idea dell'ipnosi regressiva non era poi così malvagia. Le domande che lo assillavano erano troppe. Voleva disperatamente scoprire le sue vere origini, capire se ciò che aveva visto nella vasca fosse un richiamo dal suo passato e se tutti quei sogni che lo avevano tormentato per anni fossero, in realtà, frammenti anch'essi di un'esistenza ormai dimenticata. Voleva la verità per poter affrontare Minhyun e, cosa più importante di tutto il resto, salvaguardare Felix.

Perché alla fine, Felix era ciò che aveva di più importante.

"Devi farlo."

E parlando del diavolo, Felix era appena entrato nella loro camera senza nessun preavviso e aveva esordito proprio con quella frase.

Hyunjin aprì gli occhi e li volse verso il giovane principe "Perché dovrei?" chiese.

"Perché se ciò che ha detto Minho dovesse essere vero, cambierebbe tutto." rispose Felix avvicinandosi "E non sto parlando solo di noi, Hyunjin, ma della tua vita."

Hyunjin non distolse lo sguardo, continuava a scrutare il principe con attenzione "Vuoi veramente stare così tanto insieme a me? Perché?" chiese Hyunjin.

Felix alzò un sopracciglio "Deve esserci per forza un motivo? Non posso volerlo e basta? E comunque ho detto che non sto parlando solo di noi. Senti..." si sedette al suo fianco, con il corpo rivolto verso di lui e posò una mano sulla sua gamba "...so che può sembrare irreale, ma io lo so che, infondo, anche tu vorresti scavare più a fondo in questa faccenda. E a quanto ho capito, Minho sembra bravo nel suo lavoro e mi sembra anche abbastanza sicuro delle sue ricerche." parlò.

Hyunjin alternò lo sguardo tra il suo viso e la sua mano, poi posò la propria sulla sua, ma non rispose. In realtà, aveva paura.

"Io lo so che hai paura, chiunque avrebbe paura, Hyunjin." continuò Felix.

Hyunjin sbatté le palpebre "Io non ho paura." ribatté.

Felix si avvicinò a lui, accarezzandogli una guancia "Ah no?" chiese avvicinandosi sempre di più "Eppure io l'ho visto il tuo sguardo, quella mattina nella vasca, il terrore ci stava ballando dentro e la tua espressione mentre con tutte le tue forze cercavi di negare l'evidente verità che ti era stata messa sotto gli occhi. È normale aver paura, ma siamo qui. Io sono qui."

Hyunjin sospirò chiudendo gli occhi e riaprendoli dopo qualche secondo, perché doversi trattenere con Felix che era l'unica persona che davvero sembrava essere lì solo per lui, pronto ad ascoltarlo in ogni momento? Allungò una mano, accarezzandogli dolcemente i capelli castani.

"È vero. Sono terrorizzato, il cambiamento mi terrorizza. Ed è vero, nella vasca è successo qualcosa." ammise, poi afferrò la mano di Felix e se la portò sulla spalla, Felix poté sentire il solco della cicatrice oltre il tessuto "Nel momento in cui l'hai toccata mi è apparsa nella mente un'immagine, c'era del sangue e una donna che piangeva, è stato terrificante."

Felix ascoltò in silenzio, accarezzando la sua spalla con i polpastrelli "Questo è un motivo in più per scavare nei tuoi ricordi." rispose.

Hyunjin sospirò profondamente e scosse la testa "Potrei vedere di tutto, Felix. Non ne sono sicuro. Potrei cambiare e non voglio."

Prince {Hyunlix}La tua prossima ossessione. Scoprilo ora