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"Ti va di raccontarmi più chiaramente che cosa ti sei ricordato?" chiese Minho a Hyunjin. Insieme a lui, tutti gli altri.
Tutti gli altri, meno Jeongin. Hyunjin avrebbe voluto raggiungerlo e parlargli ma nella propria mente vedeva ancora tutto molto confuso, lui stesso si sentiva ancora molto confuso, non sapeva come comportarsi o come reagire.
Alla domanda di Minho, sospirò "Ecco, beh... in realtà è tutto confuso. Minhyun sembrerebbe aver provato a uccidermi, da bambino." sospirò profondamente "Soffocandomi con un cuscino. Credo che non ci sia riuscito perché mia madre stava per scoprirlo. Non so perché abbia provato a farlo." iniziò a spiegare, lo sguardo puntato sul pavimento e l'espressione concentrata ma al contempo persa "Poi... mi sono ricordato di una melodia, un carillon. C'era questo carillon rosso e oro, a forma di giostra. Minhyun lo aveva afferrato, aveva detto un qualcosa tipo qui niente è tuo e lo aveva tirato per terra." alzò lo sguardo, l'espressione era seria e nei suoi occhi scuri si poteva leggere tutta la rabbia che stava provando "Lo ha rotto."
Felix non gli aveva tolto gli occhi di dosso neanche per un attimo. Mentre raccontava, poteva captare ogni emozione che stava provando.
"Poi... c'è stato il momento del rapimento. È stato tutto abbastanza confuso... mio p- ." fece una pausa deglutendo "...quell'uomo, indissava una maschera. Ho sognato spesso quella maschera. Ha afferrato un coltello e mi ha ferito la spalla, ho potuto sentire nuovamente quel dolore atroce. Non riuscivo a vedere nitidamente, credo che in quel momento Dohyun abbia perso i sensi, ma ho visto mia madre accasciata a terra e Minhyun che guardava da lontano senza dire o fare niente. Probabilmente anche quel giorno dovevo morire." rispose Hyunjin. Nella propria mente, c'erano ancora così tante immagini confuse e molta frustrazione che aspettava soltanto di essere sfogata.
"Altro?" chiese Minho.
Hyunjin scosse la testa "Però queste poche immagini sono bastate per capire. Minhyun è uno psicopatico e mi vuole morto, non so il motivo per cui desideri così tanto la mia dipartita e voglio sapere perche quello stronzo mascherato mi ha rapito." sbottò.
"Magari pensava fossi morto sul serio e recentemente potrebbe aver scoperto che sei vivo. Per quanto riguarda il rapimento, o l'uomo ha fallito o ha voluto salvarti. Potrebbe essere legato a Minhyun, no?." dedusse Chan.
Hyunjin tirò l'ennesimo sospiro scocciato "Dio, che casino." borbottò portandosi le mani sul viso e successivamente tirandosi indietro i capelli "Forse se proviamo di nuovo, potrei vedere altro."
Doveva essere difficile, dannatamente difficile.
"No, sono pratiche delicate. Dovresti invece riposare, il riposo potrebbe aiutarti a sbloccare altri ricordi. Il sonno scava nell'inconscio." consigliò Minho.
Hyunjin sospirò nuovamente, poi annuì battendo le mani sulle proprie cosce e alzandosi, non poteva fare altro, dopotutto. Lasciò la stanza.
Changbin guardò Felix che aveva seguito il ragazzo con lo sguardo, ma era rimasto lì con gli occhi fissi sulla porta "Che fai, lo lasci solo?" chiese.
"Forse ha bisogno di stare da solo per metabolizzare tutto ciò che sta succedendo, io gli sarei solo di impiccio." ragionò Felix anche se aveva una gran voglia di seguirlo e abbracciarlo forte.
"Te lo dico io di cosa ha bisogno, vai." parlò Changbin e Felix colse della malizia nella sua voce, di fatto appena colse il senso, diventò tutto rosso.
"M-m-ma cosa dici?!" lo rimproverò poco prima di nascondere il viso dietro le mani e scappare via per l'imbarazzo sotto le risate sommesse dei presenti.
Serviva sdrammatizzare un po' in quel momento.
Arrivato in camera, trovò Hyunjin seduto sul letto con i piedi piantati a terra, i gomiti sulle ginocchia e la testa rivolta verso il basso.
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Prince {Hyunlix}
AçãoHyunjin è il gendarme più fidato della famiglia reale e la guardia del corpo personale del principe Felix, l'unico erede al trono della famiglia Lee. Qualcuno vuole uccidere Felix, nessuno sa chi e Hyunjin dovrà far di tutto pur di proteggerlo. Ma i...
