La mattina seguente ci svegliamo presto, il cuore ancora in tumulto per gli eventi della notte precedente. Con una certa ansia, raccogliamo le nostre cose nell'ostello, facendo attenzione che Asmodeo non lasci traccia del suo passaggio. Ogni movimento sembra calcolato, come se dovessimo mantenere il controllo su un mondo che ci è ancora estraneo. Non voglio che qualcosa vada storto, non ora.
Lasciamo l'ostello in silenzio e ci dirigiamo verso la stazione, il passo svelto tra le strade affollate di Diagon Alley, che ormai sembrano più familiari, ma allo stesso tempo ancora estranee, come se fosse una realtà che stiamo appena iniziando a conoscere. Le vetrine dei negozi, tutte scintillanti sotto il primo sole del mattino, riflettono luci che sembrano accogliere il nostro passaggio, ma i miei pensieri sono altrove. Le parole del professor Silente rimbombano nella mia mente come un'eco persistente: "Dovrete oltrepassare il muro tra il binario nove e dieci. Là troverete il treno per Hogwarts." Una parte di me è incredula, l'altra è piena di curiosità, di attesa per quel che ci aspetta, ma il mio cuore batte forte, come se non fossi ancora pronta ad affrontare ciò che viene.
Arriviamo davanti al muro di mattoni, un ostacolo che appare solido e imponente, ma anche familiare, come se in qualche modo fosse destinato a cedere. Il professor Silente ci guarda con un sorriso enigmatico, i suoi occhi pieni di una saggezza che non riesco a comprendere appieno. Con un gesto lieve della testa, indica la sezione del muro che ci separa dal mondo dei Babbani. "Andate," dice, la sua voce calma ma autoritaria, come se ci stesse dando il permesso di varcare un confine invisibile. Il suo tono è rassicurante, ma c'è qualcosa in quel momento che mi fa sentire come se fossimo sull'orlo di un grande cambiamento.
Mi volto verso Tom, che è accanto a me, i suoi occhi che riflettono la stessa incertezza e curiosità che provo. Senza dire una parola, ci prendiamo per mano, come se il gesto ci unisse in questa impresa che stiamo per affrontare insieme. Faccio il primo passo verso il muro, sentendo la sua superficie ruvida sotto le dita, una consistenza che ci separa da un altro mondo. Poi, con il respiro trattenuto, attraversiamo il muro. La sensazione è strana, come se ci stessimo spostando tra due realtà, ma quando il nostro corpo oltrepassa il confine, ci ritroviamo in un luogo completamente diverso: il binario dieci.
Il treno per Hogwarts è lì, imponente e affascinante, con le sue carrozze rosse e nere che sembrano brillare sotto il cielo limpido del mattino. L'aria è carica di eccitazione, di voci che si mescolano nel caos frenetico della partenza. Studenti che si salutano, famiglie che abbracciano i propri figli, tutti immersi in un'atmosfera di rinnovamento. Il suono di valigie che vengono caricate sui treni, le risate e i saluti che riecheggiano nel binario, tutto questo crea una scena vivida e caotica che sembra parte di un sogno. Siamo lì, ma allo stesso tempo mi sembra di non esserci mai stata.
Tom ed io, con le valigie in mano, cerchiamo una cabina. Siamo fortunati a trovarne una vuota, e con un respiro di sollievo ci precipitiamo a prenderla, senza perdere tempo. Siamo finalmente soli, ma l'atmosfera nella cabina è tesa, carica di quella strana emozione che accompagna ogni inizio. Mi siedo accanto al finestrino, gli occhi fissi sul paesaggio che comincia a scorrere mentre il treno si mette in movimento. Ogni cambiamento che vedo fuori dal finestrino sembra simboleggiare un cambiamento dentro di me, come se il paesaggio stesso stesse rispecchiando il tumulto che sento nel petto.
Il suono costante delle ruote che scorrono sui binari è l'unica cosa che riesco a sentire con chiarezza. Ogni click e ogni passo del treno sembra allontanarmi dal mondo che conoscevo, immergendomi in uno spazio nuovo, in un futuro che non posso ancora vedere chiaramente ma che è già in movimento. Le parole del professor Silente mi ritornano alla mente: Hogwarts. Un nome che fino a ieri non significava nulla, ma che ora è la chiave di un mondo che mi si apre davanti, misterioso e affascinante.
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La figlia del diavolo
Fiksi PenggemarLilibeth Morning cresce in orfanotrofio con Tom Riddle. A Hogwarts le loro opinioni si separano, ma non i loro cuori. ‼️in revisione
