Capitolo 11

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Il cane abbaiò alla vista di Brandon, e tutti i tentativi del ragazzo di farlo smettere risultarono inutili.

-Brandon?-chiese sua madre che era uscita dalla cucina, alle sue spalle c'era Sam, il poliziotto.

-Brandon, cosa stai facendo?- chiese il poliziotto.

Brandon si rese conto di avere ancora la cartella della vittima in mano. La nascose dietro alla schiena nella speranza che non l'abbiano vista.

-Io? Niente, perché?- disse lui.

-Ragazzino, rimetti la cartella sul tavolo e vieni in cucina. Dobbiamo parlare.-disse Sam voltandosi verso il tavolo della cucina.

-Sam! Ti ho già detto che lui non centra niente!- disse Isabelle con uno sguardo colmo di rabbia. Fu la prima volta che Brandon vide sua madre così arrabbiata.

-Isabelle, tu più di tutti sai come funzionano queste cose, due domande e ritorna da te.-

Brandon avanzò verso la cucina e si sedette al tavolo davanti a Sam.

-Allora Brandon, cosa ti ricordi di ieri?-

Brandon gli raccontò quello che successe, omettendo però qualche cosa, come il salto dalla finestra o la corsa o tutto quello che successe a casa di Sarah.

-Va bene. Dimmi ancora una cosa, hai qualche idea su chi potrebbe aver fatto una cosa del genere?-

Brandon fece di no con la testa.

-Non ti trattengo oltre.- disse Sam alzandosi dal tavolo e dirigendosi verso la porta.

-Mi dispiace ma questa casa per un po' sarà sotto sequestro. Avete qualcuno che può ospitarvi o vi devo prenotare un Hotel?-

-COSA?-Urlò Isabelle aprendo la porta. -Sotto sequestro? Ma sei pazzo?!-

-Isabelle, è stato ritrovato un cadavere, è la prassi.-

-Hai ragione, scusa. Comunque si, c'è una persona.-

-Bene, e chi sarebbe?- chiese Sam.


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-Questa situazione mi fa alquanto schifo.- Disse Brandon.

-Non dirlo a me, ma dobbiamo sopportare.- Rispose Sarah.

Brandon stava sistemando alcuni suoi vestiti in un armadio nella casa di Sarah.

-Su su ragazzi, non litigate. La nostra convivenza è appena cominciata.-Disse Isabelle.

-Non me lo ricordare. Quanto dobbiamo rimanere qui?- chiese Brandon.

-Devono prima finire le indagini, potrebbero volerci ore, nel migliore dei casi, oppure anche giorni o addirittura mesi.- disse la madre sorridendo.

-Che bello.- Disse Sarah.

Finito di svuotare le valige e dopo aver mangiato qualcosa gentilmente offerto dal ristorante cinese all'angolo, Brandon si sdraiò sul letto e si addormentò pesantemente.


Brandon aprì gli occhi e si ritrovò nella sua stanza. Non c'era nessun mobile tranne uno specchio. Brandon guardò il suo riflesso.

Ad un tratto gli occhi del Brandon nello specchio si tinsero di rosso.Sul suo viso c'era un sorriso spaventoso.

-Ciao Bran- disse lo specchio. -E' da un po' che non ci vediamo.-

-Chi sei tu?- chiese Brandon spaventato.

-Chi sono io? AHAHAHAH non l'hai capito Bran? Io sono te. Io sono il vero te.- Disse lo specchio continuando a ridere.

Brandon era immobile, non riusciva a parlare, non riusciva a muoversi.

Una mano uguale alla sua uscì dallo specchio e dopo pochi secondi anche il resto del corpo era vicino a lui. Il Brandon dagli occhi rossi posò le sue mani sulle spalle del ragazzo. Brandon non poteva ancora muoversi.

-Brandon, tu sei il cosiddetto "corpo principale". Io invece sono solo la tua parte demoniaca nascosta nel tuo cuore.- disse l'altro Brandon.

-Non so cosa tu voglia dire.- disse il ragazzo che finalmente era riuscito a trovare le forze per parlare e togliere quelle mani dalle sue spalle.

-Hai notato che quando sei spaventato o in pericolo sei capace di utilizzare i tuoi poteri?.-

-Dove vuoi arrivare?-

-RISPONDIMI!-Urlò l'altro Brandon.

-Si.-rispose lui.

-Bene,e dimmi. Saresti capace di utilizzarli in questo momento?-

Il Brandon dagli occhi rossi aveva cominciato a girare lentamente intorno a Brandon.

-No.-

-Certo che no. E vuoi sapere perché? Perché i tuoi poteri demoniaci, sono parte di me!- Dicendo questo il Brandon dagli occhi rossi portò avanti una mano serrata e quando la aprì una forza immensa colpì Brandon che volò all'indietro andando a sbattere contro il muro.

-Quando sei spaventato, inconsciamente tu mi chiami, e io prendo il tuo posto per pochi secondi, aiutandoti. Ma adesso BASTA! Molto presto ci rincontreremo Bran, e allora io ti ucciderò e prenderò il posto come corpo principale.- Il Brandon dagli occhi rossi ritornò nello specchio e guardando Brandon sorrise ancora. Brandon chiuse gli occhi per un solo secondo e quando li riaprì l'immagine riflessa allo specchio era di nuovo identica alla sua.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jul 03, 2015 ⏰

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